Il nuovo numero 1 del golf che quando perde sfascia le mazze 

 

  Jon Rahm è il primo spagnolo a diventare numero 1 del golf dopo il leggendario Seve Ballesteros (1989). Ha subito commentato con un bel paradosso. «Ci sono così tante cose che mi vengono in mente in questo momento ma non hanno nulla a che fare con il golf». Rahm ha raggiunto il traguardo vincendo nonostante una penalità il torneo PGA di Muirfield Village a Dublin, in Ohio, un evento voluto da Jack Nicklaus

Steve DiMeglio ha scritto su Golfweek che a 25 anni e 251 giorni, Rahm diventa il quinto numero 1 più giovane della storia dopo Tiger Woods, Jordan Spieth, Rory McIlroy e Justin Thomas. Rahm ha vinto in tutto 4 titoli PGA e 11 complessivi.

“Si tratta di un traguardo che avevo in testa da quando ero tredicenne. Ho lavorato ogni giorno per essere un giocatore migliore e una persona migliore, un marito migliore. Essere il secondo dopo Seve è motivo di grande onore”. Rahm gioca tra i professionisti da 4 anni ed è stato il numero 1 dei dilettanti per 60 settimane. Diario AS ne celebra “la incrollabile regolarità” e Phil Mickelson “il talento d’acciaio”. 

Bill Pennington su Nytimes ricorda quale fosse l’etichetta che Rahm si è portato dietro a lungo. “A volte è difficile scrollarsi di dosso una reputazione. Jon Rahm per anni è stato conosciuto come un buon giocatore con un brutto carattere. Rahm è diventato professionista quattro anni fa dopo una carriera amatoriale fatta di mazze calciate e lanciate via. Si è scusato ma non ha mai promesso di diventare uno stoico di fronte alle sconfitte. La furia e il disgusto che a volte sentiva erano una risposta necessaria, disse, persino un catalizzatore, un modo per incanalare la frustrazione in modo produttivo. Gli scoppi d’ira sono stati ridotti al minimo ultimamente, o concentrati in brevi momenti di evidente esasperazione”,

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