compleanni | domani ne fa 90 Tito Stagno
➣ La Domenica Sportiva: come è stato condurla?
«La Domenica Sportiva la ricordo molto volentieri. Dopo la riforma della Rai del 1975 scelsi di andare allo sport. Dovevo forse diventare direttore di una testata ma i partiti facevano a gara per accaparrarsi i posti più importanti. A me non restava nulla da dirigere. Ma il direttore del tg1 Emilio Rossi, mi disse: “Tito vieni con me, chiedimi quello che vuoi e io te lo do”. Era un uomo colto, critico di Maritain, poi fu gambizzato dalle Brigate rosse. La notte tornai a casa da mia moglie e le dissi: “Quasi quasi chiedo lo sport”. Così fu. Mi toccò andare a Milano. Non è che lì la redazione accogliesse volentieri uno venuto da Roma e nominato al posto di uno di loro. Avevo fatto sport, ne capivo ma, con molta umiltà, cominciai a guardare quello che facevano loro, come lo facevano. Finché presi in mano la situazione e cominciai a chiamare in tv i grandi commentatori. Per la prima volta il numero uno del giornalismo italiano, Gianni Brera, divenne il commentatore del calcio della Domenica Sportiva. E poi, su invito di Umberto Agnelli, presi alla Domenica Sportiva Omar Sivori come esperto del calcio. Fui ancora io anni dopo a prendere come commentatore del calcio e come conduttore Sandro Ciotti. Carattere certamente difficile, ma grande professionista. Uno di quelli che rimpiango». | Intervista di Walter Veltroni, la Gazzetta dello sport, 20 luglio