Il primo slalom compie 100 anni. Cosa c’entrano James Bond e Il Signore degli Anelli

  ▻   Certo che sì, certo che era bello andare giù a tutta velocità, ma Arnold Lunn si era messo in testa da un po’ di tempo quest’idea, ficcare dei pali dentro la neve e inventare una gara nuova, una gara in cui bisognava sterzare e girarci intorno. Suo padre Henry era un tour operator inglese, aveva lanciato Mürren come stazione sciistica, siamo a ridosso della prima guerra mondiale. Nel 1912 era stata aperta una funicolare per portare gli ospiti d’estate fino all’altopiano di Allmendhubel, a mille e novecentosettanta metri d’altezza. Furono loro a convincere i gestori a tenerla aperta anche d’inverno, così pure gli hotel smisero di chiudere col freddo, lo sci e lo slittino si fecero strada tra le attività dei turisti. Mürren sarebbe diventata presto un luogo di cura per i prigionieri di guerra britannici, feriti e internati. È questo il periodo in cui il Silberhorn delle Alpi bernesi appare fatato alla vista di un ventenne nato in Sudafrica e trasferitosi con la famiglia a Birmingham, un campeggiatore che nei pressi di Mürren sta fantasticando su montagne e reami immaginari. Lui si chiama John Ronald Reuel Tolkien e quando darà forma scritta alle sue visioni nella saga de Il Signore degli anelli chiamerà Argentacuspide oppure Celebdil una delle tre vette delle Montagne Nebbiose che sovrastano il reame di Moria. La torre di Durin dove Gandalf combatte contro il Flagello di Durin è stata pensata a Mürren, nello stesso luogo e nello stesso tempo in cui Arnold Lunn ragiona sulla prospettiva di aggiungere questi famosi pali benedetti all’altezza della funicolare, lungo la parte più ripida della pista. Voleva capire che cosa sarebbe successo con le curve sulla neve.

Questa cosa nuova si sarebbe chiamata slalom

 

Gli inglesi erano dei veri avventurieri, si lanciavano nelle zone più pericolose e mostravano enorme coraggio, racconta in un libro Max D. Amstutz, che a Mürren aveva trascorso la sua infanzia. Racconta che tanta spavalderia, unita al loro stile di vita raffinato, avevano fatto impressione sulla popolazione locale. Quando Lunn andava a sciare sulla sua collina preferita, portava sempre con sé nello zaino una bottiglia di Mauler, che sorseggiava una volta raggiunta la cima, prima di trovare l’animo di gettarsi lungo la discesa. Aveva organizzato dall’altra parte della valle, a Wengen, i primi campionati britannici nel 1921. Ma lo slalom tanto desiderato gli era parso un fallimento. C’era qualcosa che non lo aveva convinto. Nel corso dei due giorni di gara, i concorrenti avevano trovato condizioni di neve diverse, non tutti viravano allo stesso modo, c’erano quelli che attaccavano, quelli che saltavano, quelli che si fermavano prima del palo. Aveva vinto il trofeo di combinata un 19enne, tale Leonard Dobbs, figlio dell’agente locale dell’agenzia di papà Henry, cresciuto sciando in Svizzera. Nel British Ski Year Book c’è appuntata tutta l’insoddisfazione di Lunn. 

L’obiettivo di una curva – scrisse – deve essere l’aggiramento di un determinato ostacolo perdendo la minor velocità possibile, quindi una svolta brutta ma veloce deve essere preferita a una curva carina ma lenta

C’era arrivato. Ecco cosa non andava. Non andavano le regole. Non andava il fatto che lo slalom fosse a punti, che premiasse lo stile. Come nei tuffi. Il rimedio era chiaro, il rimedio era il tempo. Il cronometro. 

Il primo slalom come lo conosciamo oggi si tenne il 21 gennaio del 1922 sulla pista del Mürren’s Palace Hotel. Quasi come oggi. Katy Dartford  per Euronews cita la ricostruzione di Alan Ramsay, direttore della funivia Schilthorn. «All’epoca, in cima a ogni palo, collocavano una tazza che conteneva una pallina da tennis o un’arancia. Se colpivi il palo, e la palla o l’arancia cadevano, vedevi aggiunti due secondi al tempo finale, perché qualcuno doveva risalire il pendio e sistemare il palo, considerato che non c’era ancora una seggiovia». Ma il più era fatto, era nata una gara nuova, vinta la prima volta dal veterano inglese di guerra Johnson A. Joannides. Cinque anni più tardi la federazione internazionale di sci avrebbe pubblicato il regolamento ufficiale per lo slalom a tempo. I primi campionati del mondo si tennero proprio a Murren dal 19 al 23 febbraio 1931 e nel programma c’era l’invenzione di mister Lunn. 

 

Mürren celebra in questi giorni il centenario della nascita dello slalom. Nonostante il suo promontorio sia rimasto una destinazione popolare per gli appassionati britannici, è stato abbandonato dallo sci d’élite, che preferisce l’altro versante della valle, Wengen e il tracciato del Lauberhorn. Il villaggio è rimasto come allora. Prati verdi, chalet in legno, finestrelle con i fiori. Le auto non possono circolare. Anche James Bond è passato di qua. Mürren è stato il set del film 007 – Al servizio di Sua Maestà, anno 1969, con un inseguimento sugli sci che nei film d’azione non s’era visto ancora. La troupe ha vissuto nel villaggio per cinque mesi, molti abitanti sono stati impiegati come comparse. Il ristorante girevole Piz Gloria allo Schilthorn era il nascondiglio del cattivo Ernst Stavro Blofeld. Oggi la funivia porta in cima in 20 minuti, ai temi di Lunn le escursioni sugli sci duravano quattro ore. Nella terra dello slalom, sei anni fa è stata aperta la 007 Walk of Fame, una piattaforma panoramica in corda, sospesa nel vuoto a Birg, lungo un sentiero. La chiamano Thrill Walk. 

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