Che ci fanno le tenniste e i tennisti su OnlyFans

 

Che ci fanno le tenniste e i tennisti su OnlyFans

Adesso è chiaro come sia venuto in mente di chiamare la Battaglia dei Sessi l’esibizione di Dubai fra Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios. Nel tennis, quella roba là sta diventando un chiodo fisso. OnlyFans si è buttata sui tennisti, o forse sono i tennisti che si sono buttati dentro OnlyFans. Il fenomeno è in crescita e sta mettendo in imbarazzo le istituzioni. La piattaforma nota per i suoi contenuti erotici e pornografici, sta cercando di rinnovarsi, spostando la sua attenzione su sportivi e celebrità, un po’ per allargare il pubblico e un po’ cambiare la percezione di sé. «Vogliono nuovi profili con atleti, attori, chef. Vogliono tornare a ciò che era all’inizio, come dice il nome, per i fan», spiega la tennista francese Chloé Paquet a L’Equipe. Lei stessa ha aderito un anno fa.

Quentin Moynet ha contato una decina di tennisti che hanno stretto accordi con la piattaforma, tra cui il famoso Nick Kyrgios e altri top-100 come Alexandre Müller e Pedro Martínez. La motivazione dietro questi accordi è chiara. È la stessa di Dubai. Soldi. Müller stesso ha detto che OnlyFans gli consente di coprire i costi per allenatori e altre spese. Tuttavia la cosa pare abbastanza indigesta a WTA e ATP, che vietano la visibilità del logo durante le partite, come avviene con i siti di scommesse o con le marche di tabacco. Moynet sottolinea che è dovuto alla reputazione problematica della piattaforma, spesso accusata di incitare al proxenetismo e di non proteggere adeguatamente i minori. Chloé Paquet, che ha ricevuto diverse critiche iniziali per la sua scelta, racconta come la situazione si sia tranquillizzata: «Pensavo che avrebbe fatto parlare molto, ma in realtà non è successo nulla di negativo». Alcuni colleghi, inizialmente scettici, si sono anche avvicinati per chiedere consigli.

Aggiunge Moynet che la controversia riguarda principalmente il contenuto di OnlyFans, che molti considerano inappropriato per atleti di alto livello. Paquet, che ha oltre 1.000 abbonati, racconta che «dopo una sconfitta contro Elsa Jacquemot, ho ricevuto 25 messaggi di incoraggiamento, nessuno negativo». Questo tipo di interazione dimostra che non tutti gli abbonati sono interessati ai contenuti hot, qualcuno pure alla vita quotidiana di una tennista. Tuttavia, come sottolinea Paquet, «il cinquanta per cento delle volte il primo messaggio è: – Fai contenuti hot? Rispondo sempre che no, sono una tennista, condivido la mia vita nel circuito». 

In questo contesto, l’operazione di OnlyFans si può dire di sportwashing. Moynet parla di nuove strade per gli atleti, con un rischio per l’immagine dello sport e l’allontanamento di tennisti e tenniste dagli sponsor tradizionali. «Ci vorrà del tempo per cambiare, ma il lato negativo della piattaforma persisterà», dice Paquet.

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