L’archeologia di Lazio-Bologna
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Una questione di soldi
Ottobre 1924 Fino a quel momento c’è stato un solo precedente, l’anno prima al campo Rondinella, ed è finito 3-3. Fulvio Bernardini ha segnato una doppietta per la Lazio senza sapere che un giorno sarà l’allenatore di uno scudetto a Bologna. Nell’ottobre del ‘24 le due squadre dovrebbero giocare un’amichevole, ma la partita viene annullata per “le esose richieste economiche del Bologna” secondo quanto scrive L’Impero.
Piola campione del mondo
Giugno 1938 Sette giorni dopo la finale vinta ai Mondiali del ‘38, Silvio Piola è già in maglia laziale per un’amichevole contro il compagno in azzurro Biavati. Scambio di regali: il Bologna regala a Piola un portasigarette, la Lazio un cronometro d’oro a Biavati e all’assente Andreolo. Finisce 6-1 con tre gol di Piola.
L’omicidio di Pasolini
novembre 1975 È la domenica in cui viene rinvenuto a Ostia il cadavere di Pier Paolo Pasolini, tifoso del Bologna. Pochi giorni prima aveva dato un’intervista al Guerin Sportivo che uscirà postuma [se ne parla qui]. La Stampa parla di incredulità e commozione. Maestrelli deve far giocare in difesa come libero Lionello Manfredonia, “studente universitario, figlio dell’alta borghesia romana. È un difensore interessante. Sicuro nel disimpegno – scrive La Stampa – rapido nelle avanzate, preciso nel passaggi”.
Giordano da bolognese al Flaminio
Agosto 1989 L’Olimpico è un cantiere per i Mondiali, le squadre si trasferiscono al Flaminio. Bruno Giordano arriva con la maglia del Bologna per il secondo turno di Coppa Italia e segna pure un gol. L’altro viene segnato da Marronaro, anche lui un ex. Il Bologna vince 2-1 ai supplementari. Cori contro Materazzi, una mela colpisce l’arbitro D’Elia.
Dieci gol per uno scudetto
Maggio 2000 Sette giorni dopo lo scudetto vinto con l’orecchio al rocambolesco e inzuppato finale di Perugia, la Lazio festeggia all’Olimpico in amichevole con il Bologna di Beppe Signori. Biglietto unico a 10 mila lire, 82 mila spettatori ufficiali, qualche fonte dice 90 mila. La sera del famoso spogliarello di Anna Falchi. Si comincia a giocare alle 18.04 – la stessa identica ore della gioia di sette giorni prima e la Gazzetta dello sport scrive: “Certe volte anche gli orologi hanno un’anima”. Finisce 5-5.
I titoli
▥ Corriere dello sport-stasio: “Un Taty alla Ciro”- Rigioca col Bologna deve ritrovare il gol davanti a Immobile . L’argentino col Milan apparso fuori forma ma Sarri gli vuole dare continuità D’ora in poi sarà in ballo il futuro nella Lazio. Dia e Noslin si contendono il posto di vice centravanti
▥ SPECCHI Castellanos vs Castro
Due modi diversi di stare dentro l’area, due geografie dell’attacco che si sfiorano senza assomigliarsi. Taty Castellanos si muove corto e compatto, tiene la palla con una buona dose di rabbia e di mestiere. Costruisce lo spazio con le spalle, con le finte brevi, con quella fame di chi vuole trasformare un mezzo cross in un’occasione della vita. Santiago Castro porta un’altra idea: movimenti larghi, diagonali leggere, un esercizio di danza. È un centravanti che vive di linee e di intuizioni, fa piccoli spostamenti che creano buchi d’aria. Castellanos scava, Castro scivola.