Le stelline dell’attesa
Il programma di oggi
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★★★★★ I 10 mila metri di Nadia Battocletti
Beatrice Chebet è la detentrice del record mondiale sia nei 5000 sia nei 10.000 metri ma sulla distanza lunga non ha mai corso ai Mondiali prima di oggi. Punta alla doppietta come Tirunesh Dibaba nel 2005, Kenenisa Bekele nel 2009, Vivian Cheruiyot nel 2011 e Mo Farah nel 2013 e 2015. Cheruiyot è stata anche l’ultima donna keniana a conquistare il titolo dei 10.000 metri [2015].
Chebet è stata la prima donna a infrangere la barriera dei 29 minuti [28:54.14] così ai Trials del Kenya si è fatta bastare il terzo posto dietro Janeth Chepngetich e Agnes Ngetich, 24 anni, la prima donna a correre 10 km su strada in 30 minuti in una gara riservata alle sole donne [29:27]. Due anni fa chiuse sesta.
La campionessa uscente è Gudaf Tsegay. L’Olimpiade di Parigi è stata la prima gara internazionale in sette anni da cui è tornata senza medaglie. L’Etiopia schiera pure Ejgayehu Taye [bronzo a Budapest], Fotyen Tesfay e Tsigie Gebreselama. A maggio Tesfay ha battuto il record della mezza maratona di Berlino [1:03:35] ed è stata la quinta prestazione più veloce della storia.
In mezzo a questa folla di gambe veloci, Nadia Battocletti cerca di ritagliarsi lo spazio suo. È molto di più di una guastatrice. Ha vinto l’argento olimpico sulla distanza a soli 10 decimi da Chebet. Ha battuto nel 2025 i record italiani dei 5000 [14:23.15], dei 3000 [8:26.27], dei 1500 m [3:58.15] e della 5 km su strada [14:32]. È da trent’anni che vince sempre un’atleta nata in Africa [Sifan Hassan nel 2019 sotto bandiera olandese] ma è da 22 che nessuna corre più veloce delle tre atlete salite sul podio nell’edizione di Parigi [fra 30:04.18 e 30:07.20]. ORE 14.30
★★★★☆ La finale di Fabbri nel getto del peso
Leonardo Fabbri si è conquistato la qualificazione tirando stanotte a 20,95, ma sono andati fuori sia Nick Ponzio [20,34] sia Zane Weir [19,89]. Ryan Crouser è rientrato con moderazione [21,37], dieci cm in meno di Adrian Piperi. La migliore misura è stata di Tom Walsh [21,74]. Sopra i 21 metri anche Wictor Petersson dalla Svezia e Scott Lincoln dalla Gran Bretagna. Ma nel 2025 sono stati in cinque a tirare sopra i 22. Se Crouser non fa Crouser, la finale è un enigma.
Nel pronostico di Track & Field vince Ryan Crouser davanti a Payton Otterdahl. Leonardo Fabbri è da bronzo. Crouser ha lanciato 23.51 due anni fa per l’oro a Budapest e 22.94 per l’oro di Eugene nel 2022. A Doha nel 2019 aveva perso per un centimetro [22,90 contro 22,91 di Joe Kovacs] prima di scoprirsi semi invincibile negli anni successivi. Tre ori mondiali nella storia ce li hanno Werner Günthör della Svizzera [1987-1991-1993] e John Godina [1995-1997-2001]. Nella storia recente dei Mondiali è stato finanche possibile restare senza medaglie pur lanciando a 22,53 [Darlan Romani del Brasile quarto nel 2019] oppure non entrare in finale con un 20.75 nelle qualificazioni [Fabbri ancora a Doha]. Dal Duemila in avanti si vince con un tiro medio di 22,17 e si sale sul podio con 21,56. L’Europa non vince l’oro dal 2013 [il tedesco David Storl]. ORE 14.10
★★★☆☆ Dosso e Jacobs nelle batterie dei 100
Qui ci giochiamo Zaynab Dosso e vediamo se si spinge alle soglie della finale, o dove arriva. Ha un personale di 11.01 che è pure record italiano. Il suo nome in arabo significa saggezza. È nata in Costa d’Avorio, nel 2009 ha raggiunto i genitori che da sette anni si erano trasferiti in Italia. Ha scoperto l’atletica a scuola grazie all’insegnante di educazione fisica. Corre nella batteria numero 6 in corsia 4 di fianco all’americana Kayla White. Melissa Jeffersono-Wooden è in batteria 1, Sha’Carri Richardson nella 3, Julien Alfred nella 4. ORE 11.55
Il miglior centometrista sbucato dalle qualificazioni viene da Haiti e si chiama Christopher Borzoi, a una sola consonante di distanza dal sovietico avversario di Mennea. La sua famiglia si è trasferita negli Stati Uniti quando lui aveva sei anni. È cresciuto a Baldwin, nel Long Island. Ha frequentato la Uniondale High School e poi l’Università di Cincinnati, dove ha preso una laurea in studi interdisciplinari, con un Master in gerontologia all’Università della Carolina del Sud. Borzor ha vinto la prima batteria in 10.41 e si regala un giro fra i blocchi di partenza dei grandi insieme con un giordano, un iracheno, un gambiano, uno sprinter delle Barbados e uno delle Seychelles. Ultimo crono buono per andare avanti: 10.79. È più alto del record mondiale femminile. Ma ci sono stati tre primati personali – che è sempre un bel traguardo.
Borzor ha comunque un personale di 10.13 e correrà in terza batteria, a tre corsie di distanza da Noah Lyles e contro cinque avversari scesi in carriera sotto i 10. Oblique Seville sarà in prima batteria, Kishane Thompson in seconda, Kenneth Bednarek alla quarta, Letsile Tebogo e Andre De Grasse alla quinta con Courtney Lindsey, Marcell Jacobs alla sesta [corsia 2] con cinque avversari dal personale sotto i 10” [tra cui T’’Mars McCallum degli USA e il britannico Zharnel Hughes], Akani Simbine e Ferdinand Omanyala daranno lustro allo sprint africano in settima. ORE 13.55
★★☆☆☆ I primi salti di Larissa
Larissa Iapichino comincia da qui il suo Mondiale. Carlos Arribas su El Pais racconta la storia di Irati Mitxelena, la spagnola che lavora in un laboratorio di ricerca genetica, “alla ricerca di un trattamento che prevenga le mutazioni che portano alla SLA”. Debutta sulla scena internazionale a 26 anni. “un’età considerata tarda in questi tempi che volano”. ORE 11.30
★☆☆☆☆ La staffetta mista
Gli USA si presentano con il miglior tempo di qualificazione, 3:10.18 corso da Bryce Deadmon, Lynna Irby-Jackson, Jenoah McKiver e Alexis Holmes. Puntano al terzo oro e la grande avversaria s’annuncia l’Olanda oro olimpico dell’estate scorsa. In batteria l’Italia ha schierato Edoardo Scotti, Anna Polinari, Vladimir Aceti e Alice Mangione, centrando la qualificazione con il tempo di 3:11.20. Il Kenya è stato squalificato. Il Sudafrica ha battuto il record del continente [3:11.16], il Giappone il primato nazionale [3:12.08] ORE 15.28
Lealtre gare di oggi
Le batterie delle siepi
Ala Zoghlami, tunisino di nascita, siciliano di adozione, giocava a calcio e l’atletica era un hobby. Tutto si è invertito con il trasferimento da Trapani a Palermo, quando ha cominciato a fare corsa parallela con il gemello Osama. Si è diplomato all’istituto tecnico per attività sociali. È un amante dei videogiochi. ORE 11.05
Le qualificazioni del salto con l’asta maschile
Nella gara di Mondo Duplantis, l’Italia schiera Simone Bertelli e Matteo Oliveri. Bertelli è torinese, 21 anni, ha cominciato con il nuoto “ma da piccolo era iperattivo e la mamma l’ha accompagnato a praticare atletica allo stadio Nebiolo di Torino dove ha trovato il luogo ideale per esprimersi” dice il sito FIDAL. Diplomato al liceo economico sociale, studia scienze motorie. Matteo Oliveri, sanremese, 22 anni, ex calciatore, appassionato di F1 e di motori. ORE 12.05
Le batterie dei 1.500 femminili
Tre azzurre a caccia del passaggio del turno. Ludovica Cavalli, genovese, 24 anni, fino a 13 giocava a calcio da ala sinistra. Mamma Monica è stata una sprint. Ha provato anche le siepi. È allenata dal tecnico tedesco Thomas Dreissigacker e legge libri gialli in quantità. Gaia Sabbatini, 26 anni, abruzzese di Teramo, ha iniziato con nuoto e danza, poi ha seguito in pista sua sorella, invogliata dalla prof di scuola media. È laureata in psicologia. Il sito FIDAL dice: “Fin da piccola, tra escursioni e sciate sul Gran Sasso, è cresciuta anche con l’amore per la montagna trasmesso dal papà Pino, guida alpina, prematuramente scomparso nel 2014 per una valanga”. Marta Zenoni, 26 anni, bergamasca. Suona clarinetto e pianoforte, appassionata di ciclismo e mountain bike.
le gare della notte
La maratona femminile
Etiopia e Kenya si sfidano su due fronti per cogliere il doppio oro in campo maschile e femminile. Le favorite per Track & Field sono Tigst e Sutume Asefa, la punta del Kenya è Peres Jepchirchir. Per l’Italia c’è Rebecca Lonedo, 29 anni, vicentina di Sovizzo. Ha praticato danza e nuoto prima di darsi alle corse campestri a scuola. Dal febbraio 2021 si è trasferita a Rubiera e si è fatta allenare da Stefano Baldini. Dopo una microfrattura al metatarso è rientrata alla maratona di
Amburgo e si è migliorata di 11 minuti. In estate è passata sotto la guida di Massimo Magnani a Ferrara. Entrambi i genitori sono medici. Lei è laureata in scienze motorie e le piace la fotografia. ORE 1.00
Le qualificazioni del giavellotto femminile
L’Italia cerca un posto in finale con Sara Fantini, emiliana di Fidenza. Campionessa europea a Roma 2024, primo oro di sempre per una lanciatrice azzurra. Papà Corrado è stato finalista olimpico del peso nel 1996, mamma Paola Iemmi una specialista delle prove multiple e poi del giavellotto. Per sette anni ha praticato tennis [lei, non la mamma] e anche equitazione con la “monta americana” – spiega il sito della Fidal – “quella dei classici film western”. Ore 2.00
Le batterie dei 1.500 maschili
Tre azzurri in pista. Pietro Arese, torinese, 26 anni, ex pallavolista nel ruolo di opposto. “Ha deciso di cominciare con l’atletica per provare la sensazione di correre in pista e di toccarla: all’inizio nel lungo, ma pochi mesi più tardi era già impegnato da mezzofondista” [sito FIDAL]. Joao Bussotti, anni 32, è nato in Mozambico ed è arrivato a Livorno nel 2002 con la mamma Claudine. Il papà adottivo è toscano. Ha ottenuto la cittadinanza italiana a 18 anni. Federico Riva, 24 anni, ha giocato a calcio nelle giovanili della Roma. È stato notato a una gara scolastica. Lui è di Casal Palocco e gli tornava più comodo allenarsi a Ostia anziché a Trigoria. È diplomato in scienze umane. ORE 2.35
Le batterie dei 100 ostacoli
Nella gara in cui ci manca da morire la serafica Luminosa Bogliolo, l’Italia schiera GIADA Carmassi e Elena Carraro. Carmassi ha 32 anni, udinese, una famiglia di calciatori. Il nonno ha allenato i portieri dell’Udinese, la mamma si è dedicata al pattinaggio. Lei è diplomata all’istituto professionale per servizi socio-sanitari ed è un’appassionata di montagna. Elena Carraro, 24 anni, bresciana, prima di darsi all’atletica ha provato la ginnastica artistica. Ha studiato al liceo artistico, indirizzo grafica, frequentando un corso di design allo Iuav di Venezia. Suo padre e il suo fratello gemello Roberto sviluppano piattaforme multimediali.