La pole a Piastri e la differenza tra piloti della stessa scuderia
DI ROBERTO LIBERALE
Bravissimo Piastri per la sua seconda pole position stagionale, anche se a bordo di una McLaren tutto potrebbe sembrare più scontato. Però Oscar deve essere stato davvero bravo se il suo compagno Norris è stato solo sesto a quasi mezzo secondo da lui. C’è sempre qualcosa o qualcuno che impedisce alla scuderia di Stella e Brown di avere entrambe le vetture in testa allo schieramento. Nel 2025 è successo solo in Australia, e nel 2024 è successo solo tre volte, in Ungheria, a Monza e ad Abu Dhabi, nonostante sia da tempo la macchina più veloce.
Questo qualcuno a Sakhir è rappresentato da più di un pilota, il migliore dei quali era stato inizialmente Russell con il secondo tempo, anche se poi George, così come il suo compagno di scuderia Antonelli, è stato penalizzato di una posizione in griglia di partenza per un errore della Mercedes in regime di bandiera rossa durante la Q2.
I due piloti della scuderia di Toto Wolff sono stati fatti uscire dal garage prima che venisse dato il segnale di ripartenza da parte della direzione gara. L’altro pilota che merita i complimenti è Leclerc, che con il terzo tempo, divenuto poi secondo posto in griglia per le penalizzazioni inflitte alla Mercedes, ha ottenuto la sua miglior qualifica stagionale. Charles non partiva così avanti da Baku 2024, ovvero da 11 Gran Premi, anche se allora conquistò la pole.
Poi, al di là della penalizzazione, complimenti a Kimi Antonelli, che si era proposto di fare meglio in qualifica e dalle parole passa ai fatti con un meraviglioso quarto tempo, unico rookie qualificato in Q3. In gara partirà quinto, comunque la migliore posizione in griglia della sua finora brevissima carriera.
Tra tanti complimenti, non possono mancare quelli per Gasly, che al volante di una Alpine, macchina appartenente all’unica scuderia ancora a zero punti, partirà in seconda fila, dopo aver ottenuto un quinto tempo impensabile alla vigilia. Un bravo anche a Tsunoda, che ha riportato una Red Bull non guidata da Verstappen in Q3, seppur al decimo posto. Solo 9 volte su 21 prima del Bahrain 2025 si erano viste entrambe le Red Bull in Q3. E un bentornato in Q3 a Carlos Sainz, che ha messo almeno una Williams per la quarta volta su quattro nella sezione più importante delle qualifiche.
Sull’altro piatto della bilancia ci sono invece il già citato Norris, poi Hamilton, nono a sei decimi dall’altra Ferrari di Leclerc e infine Verstappen, appena settimo. Chissà, forse gli assetti scelti in Bahrain hanno reso la Red Bull più guidabile per Tsunoda, ma hanno tolto i punti di forza caratteristici della guida impossibile di Max.
Comunque la guida qualche differenza deve averla fatta se tra compagni di scuderia le differenze sono così marcate. Oltre ai già citati Leclerc vs. Hamilton e Piastri vs. Norris, e della già nota differenza tra i due piloti Red Bull, ci sono scuderie con differenze tra i due piloti quasi inspiegabili.
C’è l’abisso tra le due Alpine, una con il 5° tempo e l’altra con l’11°, le due Williams sono anch’esse distanti sei posizioni, con Albon che ha mancato la Q3 per la prima volta in stagione. Anche tra le due Racing Bulls c’è distanza, con Hadjar 12° e Lawson ancora una volta tristemente eliminato in Q1 e 17°. Bearman stavolta resta nel fondo del gruppo, staccato di sei posizioni dal compagno Ocon, quest’ultimo protagonista di un incidente in Q2 che lo ha eliminato precocemente, oltre a causare una bandiera rossa che ha fermato le qualifiche per un bel po’ di minuti.
Della Aston Martin è superfluo commentare. Oltre a essere una monoposto da metà gruppo, pare quasi che Lance Stroll guidi una Formula Uno giusto per non deludere papà Lawrence. Ah, anche lui si è beccato sei posizioni dal compagno di scuderia Alonso. Lance naturalmente, non papà Lawrence.
Il Gran Premio cambierà sicuramente le gerarchie viste nelle qualifiche, e forse sarà uno dei motivi per cui andrà guardato dall’inizio alla fine.