Il pareggio dell’Inter a Parma

Il pareggio dell’Inter a Parma

Il Corriere della sera scrive con Alessandro Bocci che Inzaghi ha sbagliato i cambi e Conciçao ha sbagliato l’approccio. Così si spiegano i 2-2 delle due milanesi, l’Inter a Parma e il Milan contro la Fiorentina. Paolo Tomaselli, ancora sul Corriere della sera, racconta tutto il pomeriggio emiliano nelle 150 parole iniziali del suo pezzo: Lilian Thuram, papà di Marcus, in tribuna ha l’aria perplessa per il gollonzo del figlio che porta l’Inter sul 2-0 a fine primo tempo, ma non ha ancora visto nulla. Lautaro, al rientro dall’infortunio, scuote invece il cabezon per il cambio che arriva dopo 65’ con il risultato sul 2-1: Bernabé ha appena portato la scintilla che ha riacceso il Parma e ha creato un cerchio di fuoco dentro il quale l’Inter non ha più energie per buttarsi, finendo anzi per avere una dannata paura di scottarsi. Lo svedese Ondrejka, sfruttando le sponde di Bonny e Pellegrini, trova così molto presto il colpo da flipper del 2-2, che carambola prima su Darmian e poi su Acerbi: con quasi mezzora ancora da giocare è il Parma con Pellegrino al 91’ che va più vicino alla vittoria rispetto all’Inter, che così butta via clamorosamente l’occasione di andare a +6 sul Napoli per mettergli pressione.

Giacomo Visconti su Sportellate ha scritto che l’Inter è in evidente difficoltà fisica. I ricambi non sono all’altezza dei titolari e gli infortuni, in tal senso, di certo non aiutano. L’assenza di Dumfries, nonostante la rete segnata da Darmian, si fa sentire eccome: l’Inter nel primo tempo ha giocato solo sulla sinistra trovando ottime combinazioni con Bastoni, Dimarco e Mkhitaryan, in quanto sulla destra un Calhanoglu nel ruolo di mezz’ala, Bisseck e Darmian non davano altrettante garanzie. Thuram è sfinito, Lautaro è appena rientrato da un infortunio, mentre Correa, Arnautovic e Taremi non hanno mai giocato con continuità e non rappresentano minimamente delle certezze

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