La guida allo sport in tv oggi [Domenica 16 marzo] | Il Teleco-Slalom

    IL TELECO-SLALOM..

LO SPORT TV DI OGGI 16 MARZO: ORARI E PROGRAMMI

COME E DOVE VEDERE IN TV E IN STREAMING |  LA TIRRENO-ADRIATICO E LA PARIGI-NIZZA SU EUROSPORT e RAI, IL TORNEO DI INDIAN WELLS SU SKY SPORT e SUPERTENNIS,  LA NBA SU SKY SPORT, LA SERIE A  SU SKY SPORT E DAZN, LA PREMIER LEAGUE SU SKY SPORT

 

RUOTE

5.00  F1, GP Australia: La corsa – SKY SPORT

LETTURE

13.05 Ciclismo, Tirreno-Adriatico: tappa-7, Porto Potenza Picena – San Benedetto del Tronto – EUROSPORT, RAI SPORT

STRADE  Stefano Novelli ha raccolto in un volume [Una corsa… dal mare verso il mare] la storia del ciclismo a San Benedetto del Tronto, sede storica per l’arrivo della Tirreno-Adriatico. Con l’eccezione di Pescara, non c’è stato altro traguardo dal 1967. Racconta Novelli che nel 1904 in città si contavano 22 cittadini che pagavano la tassa sul possesso della bicicletta, un numero più che raddoppiato l’anno dopo. Spiega: «L’incremento era sicuramente dovuto al fatto che all’inizio del Novecento la bicicletta era il mezzo più economico per affrancarsi dal trasporto a trazione animale. Un mezzo di trasporto semplice, che non richiedeva un eccessivo impegno nelle cure e nella gestione come invece poteva essere per i cavalli e per gli altri animali che fino ad allora erano utilizzati per trainare carri, carrozze, calessi. Un nuovo mezzo, simbolo del progresso che si stava affermando in Europa, in Italia ed in particolare in tutte le località come San Benedetto dove l’orografia del territorio, pianeggiante ed il clima mite permettevano l’uso di questi mezzi per gran parte dell’anno».

Quando sull’Adriatico non s’arrivava ancora di domenica ma a metà della settimana, le scuole erano chiuse, i bambini se ne stavano dietro le transenne aspettando delle ore per veder passare i corridori, così facevano pure esperienza della vita lontana e leggendaria di Penelope, in attesa del viaggio di ritorno dell’Ulisse. Poggiavano i gomiti sulla ringhiera e aspettavano una borraccia, un cappellino. 

  PAGINE  In bicicletta e luglio con un cappotto

Anche mio padre venne a sapere di questo grande evento. La voglia di ritornare a Roma era sempre più intensa. I partigiani, ormai diventati suoi amici, cercarono di convincerlo a rimanere lì e a non intraprendere un viaggio che poteva essere ancora pericoloso. Così Carmelo decise di rimanere con i partigiani, mentre mio padre, forse spinto anche da un ragazzo di Roma conosciuto lì per caso, in quanto non faceva parte del gruppo dei partigiani, si convinse a partire. Quel ragazzo aveva una bicicletta rubata a qualcuno di cui non volle fare il nome. Mio padre pensò che un viaggio fino alla Capitale con quel mezzo poteva essere fattibile, per cui accettò la proposta di andare insieme. Decisero di partire a luglio dopo la mietitura. Giunto il giorno della partenza, si incamminarono da Ripatransone verso San Benedetto del Tronto.

Il compagno di viaggio di mio padre, di nome Giovanni, aveva deciso che ciascuno, a turno, percorresse due chilometri in bicicletta in modo che chi fosse arrivato in bici avrebbe atteso l’altro riposandosi. Con quella tecnica quello che percorreva a piedi il tragitto avrebbe potuto poi rilassarsi a sua volta, salendo in bici per i due chilometri successivi. Mio padre iniziò il percorso a piedi. Aveva con sé un unico bagaglio: il cappotto di panno marrone, l’intero suo patrimonio. L’indumento veniva portato gelosamente da chi andava a piedi, in quanto era difficile e fastidioso pedalare su una bicicletta da donna con quell’ingombro. Ricordiamo che era luglio, per cui camminare sotto il sole con il caldo, portando un cappotto, certamente non era invidiabile. In questo modo fecero i primi dodici chilometri alternandosi nella loro impresa. Arrivarono dopo circa tre ore a San Benedetto del Tronto” 

[antonella cassanelli, L’uovo del sergente]

 

LA DIRETTA SCRITTA DELLA CORSA

15.45 Ciclismo, Parigi-Nizza: tappa-8, Nizza-Nizza – EUROSPORT, RAI SPORT

Il ciclista pescato nel biathlon

Correre sotto la neve ad Auron non ha fatto né caldo né freddo [ehm] a Florian Lipowitz, tedesco, 24 anni, alla Parigi-Nizza vestito della maglia bianca di leader dei giovani, secondo assoluto nella classifica generale con 37 secondi di ritardo da Matteo Jorgenson. Sei mesi dopo il settimo posto alla Vuelta, Lipowitz sta proseguendo nella sua costruzione di corridore da classifica. Ha vinto il Giro della Repubblica Ceca nel 2023 e il Giro di Turchia nel 2024. Ha un grande motore, ereditato dal suo passato di biatleta di alto livello, uno sport che ha praticato dagli 8 ai 20 anni perché aveva un campo vicino casa sua, Ulm, la città di Albert Einstein. Per consentirgli di allenarsi nel Tirolo, i genitori hanno comprato una casa in Austria. Finché un infortunio al ginocchio – il tipico infortunio al ginocchio – non lo ha costretto a salire in bicicletta per la fisioterapia. Lipowitz era già un atleta professionista, abituato a fare lunghi percorsi di trekking. La bicicletta è stata una folgorazione. Ha iniziato a iscriversi alle maratone ciclistiche, quelle dai sei-sette sette ore. Andava a correrle insieme con papà. Per gioco. Solo che il gioco è finito quando alla Red Bull si sono accorti di lui facendo reclutamento su deterninati profili: Zwiehoff viene dalla mountain bike, Palzer dallo sci. Lo hanno convocato per dei test e li ha superati riuscendo a correre 10 km in meno di 35 minuti senza aver mai fatto un allenamento specifico. Gli hanno dato un contratto per il team minore Tirol KTM senza che avesse ancora la licenza. 

In LIpowitz ha in testa il Tour de France. Ma uno scalino per volta. Ha fatto tre anni con la squadra austriaca, questa settimana ha scoperto le salite francesi e la Côte-Saint-André attaccando alla Loge-des-Gardes. Fa tutto parte del suo percorso di apprendimento, scrive L’Équipe in un ritratto. È un tipo che viene descritto come molto riservato, con una voce sottile e nasale, di poche parole. Sembra timido, ma ha grande fiducia in sé stesso, dice il suo connazionale ex compagno di squadra Georg Steinhauser, alimentando il mistero che vuole i timidi siano sfiduciati.

LA DIRETTA SCRITTA DELLA CORSA

15.45 Ciclismo, Trofeo Alfredo Binda – RAI SPORT, RAI 2, DISCOVERY+

LA DIRETTA SCRITTA DELLA CORSA

16.00 Moto3, GP Argentina: La corsa – SKY SPORT

17.15  Moto2, GP Argentina: La corsa – SKY SPORT

19.00 MotoGP, GP Argentina: La corsa – SKY SPORT

IL CIRCUITO

ACQUE, GHIACCI e NEVI

8.50 Combinata Nordica, Coppa del Mondo di Oslo: HS134 donne – EUROSPORT

9.15  e 12.30 Sci, Coppa del Mondo di Hafjell: Slalom uomini – EUROSPORT

9.35 Combinata Nordica, Coppa del Mondo da Oslo: HS134 uomini – EUROSPORT

11.00 Sci di fondo, Coppa del Mondo da Oslo: 10km tecnica libera femminile – EUROSPORT

11.50  Biathlon, Coppa del Mondo da Pokljuka: Staffetta mista individuale – EUROSPORT

13.30 Sci di fondo, Coppa del Mondo da Oslo: 10km tecnica libera maschie – EUROSPORT

14.45 Biathlon, Coppa del Mondo da Pokljuka: Staffetta mista – EUROSPORT

22.00  Vela, Sail Gp Los Angeles: giornata-2 – SKY SPORT

VITE OLIMPICHE

9.15  Atletica leggera: Maratona di Roma – SKY SPORT

Tra le iscrizioni eccellenti spiccano il keniano Brian Kipsang [secondo lo scorso anno in 2:07:56] e Fredrick Kibii [terzo due anni fa in Hannover con un personale di 2:08:09]. Il record del percorso di 2:06:24, risale a tre anni fa, appartiene al keniano Asbel Rutto.

In campo femminile la favorita è la keniana Betty Chepkwony, prima nel 2023 con il personale di 2:23:02. Avversarie: Lilian Jebitok [2:27:13 ad Hannover 2024] e Beatrice Jepkemei [2:30:41 a Linz 2023]. Il record femminile appartiene all’etiope Kebede Megertu Alemu, sei anni fa arrivò prima in 2:22:52.

18.00 Golf, The Players Championship: giornata-4  – EUROSPORT

PODEMI

12.30  Serie A maschile: Venezia vs Napoli – DAZN

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12.30  Serie A femminile: Lazio vs Como – DAZN

13.30  Serie A femminile: Inter vs Milan- RAI SPORT e DAZN

15.00 Serie A maschile: Bologna vs Lazio – DAZN

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16.00 Serie A maschile: Roma vs Cagliari – DAZN

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18.00 Serie A maschile: Fiorentina vs Juventus – DAZN, SKY SPORT

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20.45  Serie A maschile: Atalanta vs Inter – DAZN

  Nelle 21 partite in cui Simone Inzaghi ha stretto la mano prima e dopo a Gian Piero Gasperini, ci sono stati gol, molti gol, un paio di 3-3, un 3-4, e ci sono state molte altre incontinenze. Le ha messe in fila Marco Gaetani sul Foglio Sportivoparlando di una rivalità d’altri tempi, da sport individuale più che di squadra e adesso che siamo prossimi alla sfida numero 22 viene la tentazione di immaginarla come quella definitiva, quella che rischia di essere più pesante.

Inter 61, Napoli 60, Atalanta 58. Oggi si ricomincia così. Il Foglio Sportivo ricorda che Gasperini e Inzaghi si sono inseguiti e sfidati a lungo, hanno fatto la corte l’uno ai giocatori dell’altro, senza mai rinunciare alla volontà di dare spettacolo. Hanno vinto in Italia e in Europa, hanno segnato il nostro calcio con principi di gioco diversi eppure entrambi votati allo spettacolo: la noia, in quelle sfide, non è mai stato un tema di dibattito. E non sono mancati gli episodi spinosi, come la festa laziale post Coppa Italia e Claudio Lotito che, ignaro di uno smartphone in agguato, si avvicinò al suo tecnico vantandosi di aver mandato a quel paese Gasperini, ricevendo come risposta un lapidario: “Hai fatto bene”. Lo strascico di quella coppa durò a lungo: due anni più tardi, dopo una sconfitta interna contro l’ormai storico nemico, Gasperini si lasciò andare alla stilettata: “Abbiamo perso ma non siamo mai stati in difficoltà. E di solito in classifica chiudono dietro di noi”. A rispondere fu il vice di Inzaghi, Farris: Gasperini sarà nervoso, parla sempre di quella Coppa Italia, forse sono rimasti segnati da quella sconfitta: gli ricordo che la coppa è esposta bene in bacheca a Formello”. 

La sfida tra pari è stata un po’ annacquata nell’ultimo periodo. Le nove partite più recenti sono finite con due pareggi e sette vittorie per l’Inter. 

La pazienza e la capacità di lettura delle situazioni della formazione interista – scrive Gaetani – hanno sempre avuto la meglio, esponendo la difesa aggressiva a uomo delle varie versioni dell’Atalanta a figuracce terribili al momento di attaccare lo spazio. Una croce per uno come Gasperini, che nell’Inter ha da sempre il suo punto debole: il ricordo di un fallimento che quasi non riuscì a toccare con mano, tanto fu breve la sua esperienza alla guida del club interista.

EUROGOL

13.30  Premiership: Celtic vs Rangers – MOLA TV

14.00 Liga: Leganes vs Betis – DAZN

14.30  Premier League: Arsenal vs Chelsea – SKY SPORT

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14.30  Premier League: Fulham vs Tottenham – SKY SPORT

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14.30  Eredivisie: Twente vs Feyenoord – MOLA TV

15.30 Bundesliga: Bochum vs Eintracht – SKY SPORT

16.15  Liga: Siviglia vs Athletic Bilbao – DAZN

16.45 Eredivisie: Ayax vs AZ – MOLA TV

17.30 Coppa di Lega inglese, finale: Liverpool vs Newcastle – CRONACHE DI SPOGLIATOIO

LETTURE

18.30  Liga: Rayo Vallecano vs Real Sociedad – DAZN

18.30  Liga: Osasuna vs Getafe – DAZN

19.30  Bundesliga: Stoccarda vs Bayer Leverkusen – SKY SPORT

20.00 Premier League: Leicester vs Manchester United – SKY SPORT

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21.00  Liga: Atlético Madrid vs Barcellona – DAZN

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LETTURE

PALAZZETTI e DINTORNI

15.30 Volley, Gara-2 quarti femminili: Busto Arsizio vs Scandicci – RAI SPORT, VBTV

LETTURE

16.00  Basket, serie A femminile: Battipaglia vs Venezia – FLIMA TV

16.00 Volley, Gara2- quarti maschili: Piacenza vs Verona – DAZN, VBTV

16.30 Volley, Gara-2 quarti femminili: Vallefoglia vs Milano – DAZN, VBTV

16.35 Basket, serie A maschile: Varese vs Reggio Emilia – EUROSPORT

17.00  Volley, Gara-2 quarti maschili: Milano vs Civitanova – VBTV

17.00 Volley, Gara-2 quarti femminili: Bergamo vs Conegliano – VBTV

LETTURE

17.30  Pallamano, Qualificazioni Europei: Italia vs Lettonia – SKY SPORT

17.30  Basket, serie A maschile: Trentino vs Pistoia – DAZN

18.00 Volley, Gara-2 quarti maschili: Cisterna vs Trentino – RAI SPORT, VBTV

18.00 Volley, Gara-2 quarti femminili: Chieri vs Novara – DAZN, VBTV

18.00 Basket, serie A femminile: Faenza vs San Martino di Lupari FLIMA TV

18.00 Basket, serie A femminile: Sassari vs Schio FLIMA TV

18.00 Basket, serie A femminile: Sesto San Giovanni vs Brixia FLIMA TV

18.15  Basket, serie A maschile: Treviso vs Sassari – DAZN, DMAX

19.00 Volley, Gara-2 quarti maschili: Verona vs Piacenza – RAI SPORT, VBTV

19.00  Basket, serie A maschile: Scafati vs Tortona – DAZN

19.30  Basket, serie A maschile: Napoli vs Virtus Bologna – DAZN

20.00  Basket, serie A maschile: Venezia vs Cremona – DAZN

TENNIS

19.00  WTA Indian Wells, finale femminile: M. Andreeva vs Sabalenka – SKY SPORT, SUPERTENNIS

Indian Wells avrà una vincitrice inedita nel suo albo d’oro. Mirra Andreeva ha già messo da parte un Masters 1000 stagionale, Sabalenka arriva a questa finale con distacco, leggerezza e sarcasmo. Quando un giornalista le ha chiesto se si sente messa sotto pressione da una diciassettenne, ha risposto che oooh, certo, si sente depressa ormai alle soglie dei trent’anni. In verità ne compie 26 a maggio. Ha lasciato un solo game a Madison Keys, l’avversaria da cui aveva perso in finale a Melbourne, l’avversaria che l’aveva spinta sull’orlo delle lacrime e pure più in là, fino a spingerla a sfasciare la racchetta. Qui non ha ancora perso un set e – colpo di scena – di nuovo dall’altra parte della rete non c’è Iga Swiatek. Non si sfidano per un titolo dallo scorso maggio, Internazionali di Roma. La polacca è uscita proprio per mano di Andreeva come a Dubai. Una vittoria le permetterebbe di diventare la terza giocatrice negli ultimi 40 anni a battere la numero 1 e la numero 2 del mondo in uno stesso torneo prima di compiere 18 anni, dopo Graf a Key Biscayne 1987 [le avversarie erano Navratilova ed Evert] e Serena Williams agli US Open 1999 [Davenport e Hingis]. Sarebbe anche la più giovane giocatrice a battere una numero uno del mondo in una finale da quando Sharapova batté Davenport a Tokyo nel 2005 [letto su Supertennis]

LETTURE

22.00 ATP Indian Wells, finale maschile: Rune vs Draper – SKY SPORT

La prima volta che vediamo il giovane Holden nel romanzo, se ne sta seduto su una collinetta, guarda una partita di football della squadra al liceo e tiene la testa da un’altra parte. È l’ultima partita che vede, lo hanno espulso dall’istituto per non aver passato abbastanza esami. «Se davvero avete voglia di sentire questa storia – dice quando inizia a parlare con noi – magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com’è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne».

«Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate – ci spiegherà – poi comincia a mancarvi chiunque». 

La prima volta che invece abbiamo visto il giovane Holger stava seduto in cima al tennis giovanile, era il numero 1 al mondo fra gli under-18, guardava le partite di tennis di tutti gli altri adolescenti come lui e gli parevano banali. Erano le ultime che vedeva ma non lo aveva espulso nessuno, non è il tipo che si fa espellere, se ne stava andando lui per entrare nel circuito degli adulti, forse era prematuro, forse era un azzardo, ma sai cosa gliene importa a un tipo non meno sfacciato di quel Caulfield, un tipo che non è nemmeno maggiorenne e ci viene a dire che un giorno batterà il record di Rafa Nadal al Roland-Garros. Nel caso queste righe vi stessero raggiungendo su Marte, su Marte sappiate che Nadal ha vinto il Roland-Garros 14 volte. 

AMERICHE

20.30  NBA: Lakers vs Phoenix – SKY SPORT

21.45  MLS: Portland vs LA Galaxy – APPLE TV

22.30  Liga argentina: Boca Jrs vs Defensa y Justicia – SOLOCALCIO e MOLA TV

24.00  NBA: Clippers vs Charlotte – SKY SPORT

24.00  MLS: Atlanta United vs Inter Miami – APPLE TV

 

 

OGNI GIORNO LA GUIDA DI SLALOM ALLO SPORT IN TV  SI TROVA QUI

 

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