Il conto alla rovescia che perseguiterà i portieri
E dunque arriva un’altra regola che incide sulla vita bugiarda dei portieri. O rinvii la palla entro 8 secondi oppure sarà calcio d’angolo. Per fortuna non è stato previsto che ogni tre calci d’angolo ci sia un rigore, come nel famoso calcio di strada che tutti dicono di rimpiangere e dicono di amare. Anche questa nuova svolta ha in fondo il sapore del recupero delle street rules, sembra vicina alle concezioni delle leggi supreme di quel che a Napoli si chiama gol e fondo, a Roma la tedesca, a Milano e altrove chi lo sa. Ma sicuramente scatenerà le ire dei puristi. La vera linea di demarcazione tra l’infanzia e l’età adulta è quando si smette di stupirsi, quando si smette di commentare un’innovazione con gli occhi sgranati e la frase wow, hai visto, adesso fanno che. E del resto non si deve mica restare bambini per sempre.
The Athletic ha un pezzo in cui si prova a immaginare che succederà. “I portieri si sono adattati a molte nuove regole, ma in che modo la legge del conto alla rovescia potrebbe cambiare il calcio?”.
Jordan Campbell ammette che la vista di “un portiere accartocciato a terra per raccogliere un tiro semplice, un portiere che impiega un’eternità per separarsi dalla palla è esasperante se la tua squadra è in svantaggio. Ma se la tua squadra sta vincendo è una bellissima forma di arte espressiva”. [STREAM OF CONSCIOUSNESS: Se la tua squadra ha vinto, brinda con Stock 84. Se la tua squadra ha perso, consolati con Stock 84. Le vecchie réclame non contemplavano il pareggio. Forse, chi se lo ricorda più]
Tuttavia, lo spazio per la teatralità è destinato a ridursi. Portieri, non la farete franca. Neglki esperimenti che l’IFAB ha condotto durante la stagione nei campionati giovanili di Inghilterra e Italia, così come serie A di Malta, gli arbitri hanno fornito ai portieri un conto alla rovescia visivo di cinque secondi alzando un braccio e poi abbassandolo al loro fianco un po’ per volta, progressivamente, come se fosse la lancetta dei secondi di un orologio. Meraviglioso. Prepariamoci. Dopo il rettangolo disegnato nell’aria per andare alla VAR, gli arbitri aumenteranno il loro bagaglio da mimi. [Il conservatore imprigionato dentro questo corpo preme per uscire]
Solo quattro angoli sono stati assegnati nelle oltre 400 partite sperimentate nel campionato Primavera. I portieri hanno rilasciato la palla entro cinque secondi in più del 75 percento dei casi, secondo i dati a disposizione dell’IFAB. The Athletic considera che la dedizione degli allenatori ai calci piazzati rischiano di far diventare i calci d’angolo un micidiale deterrente contro le perdite di tempo.
Ma non c’era già la punizione a due in area? Corretto. C’era. Ma “il fatto che Pierluigi Collina, presidente del comitato arbitrale della FIFA, uno degli arbitri più severi della sua generazione, non abbia mai assegnato un calcio di punizione indiretto per perdita di tempo in tutti i suoi 18 anni di carriera, evidenzia quanto poco tale sanzione sia stata applicata” [sempre The Athletic].
Eppure i portieri sono dei veri perdigiorno. La Premier League è sulla buona strada per registrare un nuovo record stagionale di cartellini gialli ai portieri per ostruzionismo. La scorsa stagione sono stati 30, il totale di quest’anno è già di 26, con 11 giornate da giocare. Tra il 2006-07 e il 2013-14 il numero medio a stagione era di 10, tra il 2014-15 e il 2019-20 la media è salita a 15. Sei anni fa l’IFAB aveva deciso che il primo pallone su una rimessa dal fondo non avrebbe più dovuto lasciare l’area di rigore per essere considerato in gioco. “È stato progettato – dice The Athletic – per aiutare le squadre a costruire il possesso palla e rendere il gioco più attraente, significava che gli esterni potevano ricevere la palla senza opposizione, il più vicino possibile al portiere”. È andata così, ma nei giorni successivi all’approvazione c’era il sospetto che in effetti avrebbe favorito il rinvio lungo verso il centravantone-boa, un ruolo che pensavamo destinato a risorgere.
Questo per dire che le conseguenze di una nuova norma spesso prendono strade che non immaginiamo. Il divieto di raccogliere il pallone con le mani dopo un retropassaggio ci ha portato il Neo-Calcio e al progetto della Superlega. Ora vedremo con quest’ultima modifica in 160 anni di rivoluzioni contro la routine dei portieri. Alcune squadre arrivano a impiegare anche 40 secondi per giocare la palla, “ma di solito – scrive Campbell su the Athletic – ci vogliono diversi avvertimenti e un ritardo estremo prima che sia mostrato un giallo. La domanda allora è: quanto rigorosi saranno gli arbitri? Ne vedremo davvero di così rigidi con le regole, al punto da assegnare calci d’angolo negli ultimi minuti, negli stadi delle squadre più importanti, perché un portiere ha impiegato nove secondi e non otto?”
La vita bugiarda dei portieri
Il Neo-Calcio nato con il divieto del passaggio all’indietro
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È diventato più facile parare un rigore: tiriamo da 9 metri
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I portieri italiani non sanno uscire. Lo dicono in Francia
14 APRILE 2024 Il primo a sentirsi rinfacciare la diversità del passaporto fu Taffarel. Veniva in serie A dal Brasile e nell’immaginario del calciofilo italiano il portiere brasiliano era sempre un Valdir Peres. In verità quel Valdir Peres non era neppure così scarso come ci tramandiamo, ma aveva il torto di portare su di sé l’onta del Mundial 82 e della tripletta di Pablito, così come il povero Moacyr Barbosa aveva portato addosso per il resto della vita le nuvole basse del Maracanazo e il gol di Ghiggia.. | Leggi qui
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