Cosa aspettarsi dal secondo anno di Wembanyama in NBA

  Non potendo diventare più alto dei suoi 2 metri e 24 [o sì?], non potendo allargare la sua apertura alare oltre i due metri e mezzo [o forse sì?], Victor Wembanyama ha messo chili e forza sul suo celebratissimo corpo da unicorno. Entra nella sua seconda stagione con gli Spurs con un guadagno muscolare che dovrebbe aiutarlo a resistere meglio alle sfida fisiche richieste dalla NBA. Aveva già aggiunto tra i 4 e i 5 kg al fisico quando è apparso per la prima volta con la maglia degli Spurs nello scorso ottobre. Un aumento di massa muscolare è ancora più visibile quest’anno, all’alba dell’anno che comincia con San Antonio. Quanto esattamente? Secondo il sito ufficiale della NBA, sarebbe passato da 95 a 106 kg, undici in più sulla bilancia negli ultimi dodici mesi. Lui replica che si tratta di notizia falsa. «È impossibile guadagnare 11 kg in così poco tempo senza farsi male» parlando di un guadagno tra l’1 e il 5%. L’Équipe stamattina parla di sviluppo fisico seguito da vicino dagli Spurs, “che dispongono di infrastrutture e attrezzature all’avanguardia, all’interno di un reparto dedicato a prestazione e benessere con quattro preparatori fisici, tra cui il francese Guillaume Alquier”. 

«Ci ​​siamo concentrati molto negli ultimi mesi sul rafforzamento muscolare, soprattutto nella zona addominale, per resistere meglio al contatto fisico», ha spiegato Wembanyama, per il quale questo aumento di peso «avviene come conseguenza naturale» del lavoro. “Non cercatelo in palestra – scrive il corrispondente del giornale francese dal Texas – non cercatelo a fare sessioni di panca. Il suo rafforzamento fa parte di un lavoro più globale, nel quale gli esercizi di mobilità hanno un posto essenziale”. Wemby conferma: «Non è il mio stile lavorare solo su esercizi che mettono peso sul corpo». Zach Conllins, compagno di squadra, dice che «ora sta molto meglio sulle gambe, più pesante e più grosso, si dà maggiori possibilità di dominare i suoi avversari vicino al canestro». Editoriale: “Salute”. Fine dell’editoriale. 

Devono ingrossarsi pure gli Spurs intorno a lui, dopo un anno di molte sconfitte e rare soddisfazioni. San Antonio deve riscoprire la cultura della vittoria, dice L’Équipe. Gregg Popovich, 75 anni, allenatore iconico che non se non definisci iconico lui allora chi lo sarà mai, ha radicalmente cambiato i toni dopo 60 sconfitte in 82 partite. Dice di aver imposto molta più disciplina fin dall’inizio del ritiro, più responsabilità professionale per correggere certi errori che si sono ripetuti regolarmente. Un cambiamento culturale, dice il giornale francese, avvertito anche dal ventenne Sidy Cissoko, l’altro francese degli Spurs: «Ho l’impressione che tutti siano cambiati, sia lo staff sia i giocatori», dice. Una metamorfosi favorita dall’arrivo di Chris Paul quest’estate. Ai suoi 39 anni viene chiesto di svolgere un ruolo decisivo dentro e fuori dal campo. 

«È intelligente e ha molta esperienza. A volte sono affascinato nell’ascoltarlo mentre dice delle cose ai compagni. Mi dico: – Cavolo, avrei dovuto pensarci io», gli ha fatto un signor complimento, Gregg Popovich, una cessione di autorevolezza e credibilità. “Dopo solo poche settimane a San Antonio – sottolinea infatti L’Équipe – abbiamo già l’impressione che CP3 faccia parte dello staff degli Spurs”. 

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The Athletic: “Dopo una stagione memorabile della WNBA, cosa succederà ora che il basket femminile continua a crescere?” – Ben Pickman scrive: “Quattro anni dopo un momento di crisi esistenziale, la WNBA è salita nello zeitgeist pubblico come mai prima. È stata la stagione regolare più vista di sempre sulle piattaforme ESPN con una media di 1,19 milioni di spettatori, la partecipazione del pubblico è aumentata del 48 percento, le vendite del merchandising sono cresciute del 601 percento presso i WNBA Store, sulle piattaforme dei social media ci sono state quasi 2 miliardi di visualizzazioni video prima dei play-off. Il nuovo accordo storico sui diritti tv varrà più di 2 miliardi di dollari nei prossimi 11 anni. Ma le giocatrici hanno anche affermato che l’impennata di popolarità di questa stagione ha portato a un aumento delle molestie e delle minacce online”

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