Non c’è mai stato un esordiente in NBA come Wembanyama

 

  Novantanove voti su novantanove. Dentro la gran famiglia della NBA nessuno pensa che esista un rookie più bravo di Victor Wembanyama. L’ultima assegnazione del premio all’unanimità risaliva a otto anni fa, erano i giorni di Karl-Anthony Towns a Minnesota. Ora Minnesota stupisce contro i campioni in carica e un vento nuovo soffia dalla Francia a San Antonio, Paris-Texas come Wim Wenders. 

Victor Wembanyama è stato senza sorprese nominato rookie of the year alla fine di una prima stagione da prodigio del basket e nonostante il 14esimo posto su 15 degli Spurs a Ovest. È il terzo europeo premiato nella storia, il primo francese, dopo Pau Gasol nel 2002 Luka Doncic nel 2019. 

Eurosport France dice che Wembanyama “ha illuminato il campionato con il suo talento, diventando subito uno dei preferiti dai tifosi”. In effetti è il terzo giocatore con più visualizzazioni di video sui social network [1,3 miliardi – fonte NBA] dietro le superstar LeBron James [1,9 milioni] e Stephen Curry [1,7]. 

 

 

  San Antonio lo ha tenuto a riposo in 11 delle 82 partite per qualche problema alla caviglia. Lui ha risposto con una media di 21,4 punti, 10,6 rimbalzi, 3,9 assist e 3,6 stoppate. Il primo posto nella statistica di quest’ultima voce lo ha portato nella terzina finale del premio di miglior difensore dell’anno, insieme con l’altro francese Rudy Gobert e il centro di Miami Bam Adebayo. Il primo ha già tre titoli uguali [2018, 2019 e 2021], Adebayo ha un posto nel Dream Team per i Giochi di Parigi. Non c’è dubbio che anche Wembanyama sarà tra i convocati della Francia, quando Vincent Collet li renderà noti il 16 maggio. 

Non vedo l’ora di vederti alle Olimpiadi, ha scritto il primo ministro Gabriel Attal su Twitter o come diavolo si chiama adesso. Ha scritto che la carriera di Wembanyama è motivo di orgoglio per il paese e per tutti gli amanti del basket. 

Wembanyama è diventato il primo giocatore a segnare almeno 1.500 punti, prendere 700 rimbalzi, segnare 250 assist, piazzare 250 stoppate e 100 triple in una sola stagione. È il terzo esordiente nella storia di San Antonio dopo Tim Duncan e David Robinson a prendersi il premio del debuttante più luminoso. Se dovesse vincere pure il titolo di migliori difensore, sarebbe un altro inedito. Le sue 254 stoppate e le sue 88 palle recuperate sono il massimo degli ultimi almeno 15 anni, quasi 100 in più rispetto a quel che fece Jaren Jackson jr con i Memphis Grizzlies l’anno scorso. 

Ha scritto The Athletic che “forse nemmeno gli Spurs avrebbero potuto immaginare un suo arrivo negli Stati Uniti con numeri quasi identici a quelli che aveva in Europa: ma è quello che è successo”.

 
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