C’è una nuova voce che arriva dalle statistiche d’America e si chiama stock. Un neologismo. È la contrazione di steal – le palle rubate, l’intercetto – con block: le stoppate. C’è una nuova voce e in testa alla classifica – che sorpresa – si trova Victor Wembanyama. Non è solo il miglior stoppatore della stagione, il primo rookie dai tempi di Manute Bol nel 1985-1986 [5 di media a partita in 26 minuti]. È anche 20esimo per palle rubate. Così nella combinazione diventa il primo degli stocker.
Sembra una cosa comune. Non lo è. L’anno scorso nessun giocatore è stato fra i primi 20 in entrambe le statistiche. Eppure Wembanyama continua a giocare non più di 29 minuti a sera. È solo il 98esimo giocatore più utilizzato. La sua media di stock a partita è la più alta dal 2006-2007. Solo tre giocatori avevano superato la soglia di 4.5 a partita: Marcus Camby, Andrei Kirilenko e Gerald Wallace. Inoltre è la prima volta che il divario tra il primo in classifica e il secondo supera l’unità (+1.19) dai tempi di Anthony Davis nel 2017-1018 [+1.03 su Rudy Gobert]. Ma potrebbe ancora trattarsi di una statistica momentanea, la stagione regolare non è finita e perfino un giocatore così speciale come Wembanyama potrebbe cedere alla sindrome del rookie wall, il calo di rendimento per stanchezza nella coda del campionato.
Eppure questa sarabanda di numeri qualcosa la dice. Sono il segno di una continua evoluzione per un ragazzo di 20 anni. Dopo la sosta per l’All-Star Game, Wembanyama ha preso parte a sette partite, durante le quali le sue statistiche sono balzate a 2.3 palle rubate e 5.3 stoppate. Nei giorni del 23 e 24 febbraio è diventato il secondo giocatore nella storia della NBA a realizzare 5+5 in due partite consecutive dopo Michael Jordan nel 1987. La somma di 7.6 lo porta davanti all’Hakeem Olajuwon del 1989-90 [6.7] e David Robinson del 1991-92 [6.8].
Nella classifica stock di tutti i tempi non ci sono molti nomi leggendari perché stoppate e palle rubate si contano in NBA solo dal 73-74, altrimenti apparirebbero nomi e imprese di Bill Russell, considerato il miglior difensore nella storia, e Wilt Chamberlain, che dal campo non usciva mai.
Stocks in a season:
265 — Wemby this season
254 — 2023 DPOY
137 — 2022 DPOY
230 — 2021 DPOY
127 — 2020 DPOY
253 — 2019 DPOY
173 — 2018 DPOY
260 — 2017 DPOY
199 — 2016 DPOY
196 — 2015 DPOYWemby already has more stocks than any of the last 10 DPOYs in their winning season. pic.twitter.com/WCWJkmX5KK
— WembyMuse (@Wemby_Muse) March 6, 2024
Sul dato che giunge dall’America, i francesi de L’Équipe hanno costruito un’analisi a cura di Xavier Colombani dalla quale Wembanyama emerge come il numero uno nell’innesco dei contropiedi. Non è tanto l’altezza di 2 metri e 23 a segnare una differenza – la NBA ha già avuto in passato giocatori da 2 metri e 30 – quanto la sua apertura alare di 2 metri e 43 centimetri.
“Può arretrare, dribblare, giocare con te, avanzare verso il cerchio. Victor è unico perché sa tenere gli avversari sul perimetro. Si dice che debba metter su peso, chili, come sempre si ripete sul conto degli europei quando arrivano, ci raccontiamo che per loro sarà dura. Ma gli americani non si sono accorti che la NBA è diventata molto più morbida. Non siamo più negli anni Novanta. L’Eurolega è fisicamente più faticosa, più esigente, anche se può sembrare un controsenso. Nella NBA il livello di intensità è basso nella stagione regolare, quindi Victor può dominare in questa fase. Non ha sfide. Per andare oltre avrà bisogno di una Nemesis, un nemico privilegiato. Per questo è interessante il suo duello a distanza con Chet Holmgren, il centro di Oklahoma City”
Un unicorno come lui.
Avrà bisogno pure di una squadra che gli cresca intorno e che sia competitiva, o la sua relazione con gli Spurs sarà destinata a una durata breve. Nel frattempo la franchigia si sta attrezzando per costruirsi un nuovo palazzetto al centro della città entro i prossimi otto anni e L’Équipe ha mandato un suo giornalista [Maxime Aubin] a fare il corrispondente da San Antonio.
CHE COSA È SUCCESSO NELLA NOTTE
A proposito di stoppate. Non è brutta questa di Anthony Edwards, a un secondo dalla fine della partita sul 113-111 per Minnesota sugli Indiana Pacers. Decisiva. In aggiunta a 44 punti. Una schiacciata bella da ogni angolo possibile e immaginabile.
EVERY ANGLE of Anthony Edward’s incredible game-saving block 📸📹 pic.twitter.com/bzLcrFOmif
— NBA (@NBA) March 8, 2024
Un’altra notte di folle esibizione di Luka Doncic con una tripla-doppia da 35 punti, 11 assist e 11 rimbalzi. Secondo giocatore della storia dopo Russell Westbrook [2017] a infilarne cinque consecutive segnando almeno 30 punti. Con manovre di un certo spessore come questa.
La Lokura de Doncic 🪄
🔥35 puntos
🔥11 asistencias
🔥11 rebotesSegundo jugador en la historia tras Russell Westbrook (2017) en encadenar 5 triples-dobles consecutivos con +30 PTS. pic.twitter.com/Zu18b8vzm9
— NBASpain (@NBAspain) March 8, 2024
Se avete 5 minuti, prendeteveli per la sintesi di Denver-Boston. Siamo così buoni che non vi diciamo nemmeno il risultato.
Esto es un PARTIDAZO 🤩❤️
Los 5 minutos mejor invertidos del día.
🎞️👇 Tu resumen del NUGGETS vs CELTICS pic.twitter.com/RaRqxndGi2
— NBASpain (@NBAspain) March 8, 2024