
Colpo di scena. Stanno tornando i costumoni. Ci siamo distratti un attimo, abbiamo posato gli sguardi sulle scarpe di chi corre maratone e sprint, e dentro le piscine si sono riorganizzati. Arrivano le super tute, nuove, nuovissime, con uno scopo antico: andare più veloci, stracciare i primati del mondo.
A poche settimane dai Mondiali di Doha, la rivelazione arriva dal Telegraph. L’operazione è nata nei laboratori della Speedo. Il modello si chiama Fastskin [Pelle Veloce] ed è figlio della progettazione di un team tutto femminile. Nella precedente versione, i costumi erano in poliuretano. Furono indossati dal 94 percento dei vincitori di una medaglia d’oro ai Giochi di Pechino nel 2008. Quando l’anno dopo ai Mondiali di Roma caddero 43 record del mondo, la federazione internazionale non poté continuare a tenere gli occhi chiusi. A distanza di quindici anni, undici di quei primati resistono ancora: 7 in campo maschile e 1 in campo femminile in vasca lungo, 1 tra gli uomini e 2 tra le donne in vasca corta. Quel materiale venne messo fuori legge, ma i progressi tecnologici – spiega il Telegraph – continuano a ritmo sostenuto.
Nel laboratorio Aqualab di Speedo hanno ripreso gli stessi principi idrodinamici d’allora e hanno preparato una versione aggiornata delle loro creazioni, con l’aggiunta di uno strato esterno idrorepellente. Sono rivestimenti prodotti dall’azienda olandese Lamoral, specializzata in materiali solitamente adoperati in ambito aerospaziale. Servono a proteggere i satelliti dalle condizioni più difficili. Sono stati progettati per garantire la sensazione di assenza di gravità e una superiore galleggiabilità. Saranno in commercio a un costo che varia dalle 235 alle 460 sterline. La nazionale britannica si è subito gettata sulla novità.
“Il mondo del nuoto attende ora i primi risultati a Doha”.
Il responsabile dell’innovazione di Aqualab si chiama Coora Lavezzo. È laureata in fisica ed ingegneria civile presso l’Università di Birmingham. Non ha precedenti esperienze nel nuoto. Il suo team è composto da otto donne. Hanno lavorato nelle sedi di Londra e Nottingham, poi hanno condotto dei test sui materiali presso la base Berghaus a Sunderland, di proprietà della società madre di Speedo, la Pentland. Gli esperti dietro la creazione delle tute spaziali per le piscine sono anatomisti, designer, ingegneri, scienziati, ex nuotatori, attuali campioni olimpici. Nella prima fase della sperimentazione sono stati utilizzati dei manichini, per arrivare a un prototipo provato da nuotatrici e nuotatori dell’élite. Matthew Richards, per esempio. Ha 22 anni, un oro olimpico e mondiale con la staffetta 4×200 stile libero, un oro mondiale nei 200 individuali. Lui ha provato il prodotto finito – a valle di cinquanta diverse combinazioni chimiche scritte e riscritte.
Il Telegraph fa notare che una grande differenza rispetto al bando del 2010 è che le tute integrali vengono ora indossate solo dalle donne, mentre gli uomini indossano i jammer fino al ginocchio. L’ingegnera Lavezzo dice al giornale inglese che a questo punto sarebbe interessante esaminare cosa succede con la copertura integrale anche del corpo maschile. Sostiene che lo spazio per l’innovazione è ancora enorme, soprattutto per i prodotti personalizzati. Emma McKeon, australiana, cinque ori olimpici, pensa che la tuta scivola davvero sull’acqua. A Richards pare che sia anche più resistente rispetto ai modelli di quindici anni fa. «Se una persona media facesse le sue cinquanta vasche con questo costumone – dice Richards – rimarrebbe sbalordita alla scoperta di come ci si sente».
È stato il segreto di Pulcinella per le scarpe magiche, il loro approdo ai piedi dei runner dell’alba nei parchi o della domenica. Una diffusione così massiccia da renderne impossibile la messa al bando da parte di World Athletics. Hanno lavorato su limiti e millimetri, ma le scarpe magiche fanno ancora il loro lavoro. Se i nuovi costumoni arriveranno nelle piscine del dopolavoro, allora ce l’avranno fatta. Richards è curioso di vedere quanti li adotteranno. Nel frattempo pensa che la maggior parte delle medaglie ai prossimi Mondiali saranno vinte dalla Speedo.
[Slalom non intrattiene alcun rapporto commerciale con la Speedo]
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