Volete i sorpassi? La F1 torna alle curve paraboliche

Nel prossimo Mondiale di F1 tornano le curve paraboliche. A Zandvoort, in Olanda. Ne scrive Daniele Sparisci su Corriere della sera ricordando che “c’erano nel vecchio anello di Monza e nell’antico Fuji, poi sono sparite dopo il disastro di Indianapolis 2005, quando al via scattarono solo in sei perché le monoposto con gomme Michelin si erano ritirate per problemi di sicurezza. Per gli olandesi questo rischio non esiste, per ristrutturare la pista amata da Jim Clark e Jackie Stewart hanno scelto un italiano“. L’italiano si chiama Jarno Zaffelli, “reggiano con i motori nel sangue e nel nome – è un omaggio a Saarinen, il finlandese che ha cambiato il modo di guidare le moto”. Disegna circuiti con un diploma da perito industriale in tasca dopo aver abbandonato gli studi in ingegneria. “Autodidatta, instancabile, si mantiene facendo di tutto” – scrive il Corriere della sera  – «anche il fotografo», aggiunge lui, e “s’intrufola alle conferenze delle archistar delle corse”. «All’inizio mi prendevano per un marziano, poi hanno capito che non scherzavo».

Zaffelli ha realizzato due sopraelevate per favorire i sorpassi su un tracciato molto stretto. “La ricetta promette duelli ruota a ruota in pendenza in stile ovale americano, ma solo il 3 maggio sapremo se le curve 3 e 14 avranno funzionato bene. Raccontando delle paraboliche s’illumina: «L’inclinazione è superiore ai 18 gradi, quando le F1 sono abituate al massimo a 5. Sarà il circuito del Mondiale più esigente per telaio e gomme, lo dicono le simulazioni. Ma non ci saranno problemi, abbiamo studiato ogni dettaglio con la Pirelli: le macchine e le gomme moderne non sono quelle di Indy»”.

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