È il GP degli Zombie. «Non sappiamo più che giorno sia» dicono più o meno con le stesse parole e con la stessa voce i piloti arrivati ad Abu Dhabi per il finale di stagione. Domenica scorsa erano a Las Vegas, dodici fusi orari più in là verso ovest. Erik Bielderman racconta su L’Équipe di queste sensazioni diffuse, a metà tra l’indignazione e la spossatezza. In apertura del suo pezzo ricorda il film Non si uccidono così anche i cavalli e scherza sul fatto che ne hanno mille sotto il cofano. Alcuni tra i piloti hanno perso la coincidenza aerea e hanno impiegato fino a ventiquattro ore per raggiungere il Medio Oriente dagli Stati Uniti. Esteban Ocon si è ammalato, così come diversi meccanici, che peraltro non hanno lo stesso stipendio dei piloti e viaggiano in classe economica. Racconta il giornale francese che “al ballo degli zombie” Pierre Gasly si è presentato con certi occhi gonfi per la privazione del sonno.
“Alle 16 – racconta Bielderman – l’orario in cui avevamo appuntamento con lui, il suo orologio segnava le 13 e quello del suo addetto stampa le 18. Oppure segnava le 6 del mattino, lui stesso non lo sapeva più”.
L’argomento è diventato spinoso. La maggior parte delle domande in conferenza stampa si sono concentrate sugli effetti del jet lag. Tutti i piloti intervistati hanno criticato l’orario notturno in cui si è tenuto il GP di Las Vegas, culminato con la guida fino alle 4 del mattino tra giovedì e venerdì, quando le prove slittarono per il famoso tombino saltato. È acqua passata. Il punto è quella che arriverà sotto i ponti. Nel 2024 Las Vegas è a distanza ravvicinatissima con i GP di Qatar e Abu Dhabi, dal 21 novembre all’8 dicembre. George Russell già dice che è brutale, mentre Gasly ha raccontato che a Las Vegas si svegliavo alle tre del pomeriggio e due ore dopo vedeva il sole tramontare. È inquietante. Oscar Piastri traduce tutto lo smarrimento in una formula: «Mi sento ancora a Las Vegas come se il GP si fosse svolto ventiquattr’ore fa». Max Verstappen aveva alzato la voce per primo, una volta arrivati in Nevada. Adesso ripete: «Per il 2024 non si può far nulla, ma per il 2025 la corsa di Las Vegas va spostata in un altro periodo».
TITOLI
La Stampa: “F1, Abu Dhabi: Leclerc il più veloce nelle libere, brutto schianto per Sainz”
Corriere della sera: “Verstappen strepita sgomita e alza i toni per una leadership totale in Formula 1” ➔ Giorgio Terruzzi ha scritto: “Vuole una vita spericolata. Max sgomita, sbraita, mostra finalmente altri spigoli, punta al ruolo di leader totale dentro una valle peraltro silente, popolata da colleghi refrattari ad esporsi. Sorpassi. In pista e fuori, soprattutto su Hamilton che del leader aveva il passo, il lessico, mentre sembra rinchiuso nel cono d’ombra prodotto due anni fa proprio qui, proprio da Max. Antipatia trasformata in uno stile che, in mancanza d’altro, lo trasforma in un simpatico padrone, in un bizzoso guascone”.
Repubblica: “La Formula 1 avrà il suo Var. Un aiuto dall’Ia per le penalità” ➔ Alessandra Retico racconta: “Cogli il pixel fuggente. Quello che fotografa anche un briciolo di ruota oltre una riga e che può fare la differenza tra il successo e una squalifica. L’occhio umano non basta a registrare e scandagliare tutti i fotogrammi. O meglio, può farlo e rimane una lente molto attendibile, ma gli serve tempo. In F1 non c’è. Ecco allora che arriva in soccorso l’intelligenza artificiale. Da questo fine settimana ad Abu Dhabi debutta una nuova tecnologia per velocizzare i controlli sui limiti della pista ( track limits ), cioè le righe bianche della carreggiata che le macchine non possono superare con le quattri ruote pena la cancellazione dei tempi in qualifica e sanzioni in gara (dopo 3 violazioni). Quest’anno sono stati un problema serio su alcune piste (in particolare in Austria, Austin, Qatar) a causa della loro conformazione. E anche perché i piloti spesso non riescono a vederle dal loro abitacolo: le macchine sono molto grandi così come le ruote (da 18 pollici). Di fatto, in certi gp un vero caos”
SU RIMBALZI
▻ Il ragazzo che ha cambiato la F1
Il novantaduesimo episodio di Rimbalzi, il podcast prodotto e realizzato con Chora Media, è dedicato a Max Verstappen, il Pilota Nuovo di un’era diversa. Dove lo show va di pari passo con la corsa in pista | Su Spotify a questo link la serie completa | Rimbalzi è disponibile su tutte le principali piattaforme.
in tv sabato ore 15 Sky: qualifiche GP Abu Dhabi | domenica ore 14 Sky: GP Abu Dhabi