L’ossessione degli allenatori per la talpa nello spogliatoio

Quel che è successo ieri a Lione ormai si sa. Fabio Grosso ha annullato l’allenamento e si è messo a caccia dell’ossessione più grande di ogni allenatore. La talpa dentro lo spogliatoio. L’Équipe lo chiama un colpo di scena drammatico. Grosso era molto seccato per un intervento di Jérôme Rothen su RMC. Aveva raccontato che non c’è più nessun giocatore che lo sopporti. «Ci sono giocatori esperti e anche molto esperti che lo ritengono tra i peggiori allenatori che hanno mai avuto. Ha stufato tutti».  

L’Équipe ammette di non essere riuscita ad avere conferma di questa informazione, ma Grosso ha preso molto sul serio l’uscita alla radio. Si è chiuso con il suo gruppo nello spogliatoio e ha chiesto chi fosse il colpevole, sì, insomma, chi è che era andato a raccontare quella storia. Dopo più di trenta minuti nessuno aveva parlato e il piede del rigore decisivo di Berlino ha deciso di annullare l’allenamento. «Se siete stanchi, potete andare a riposare», avrebbe detto, prima di spiegare che anche lui ha i suoi informatori e che avrebbe scoperto tutto. 

L’Équipe racconta che diversi giocatori sono molto turbati. Vincent Duluc e Hugo Guillemet scrivono stamattina che se le qualità sportive del Lione corrispondessero alle loro risorse narrative, la squadra sarebbe in altissima classifica. Nel cuore del periodo più buio e caotico della sua storia moderna, martedì pomeriggio ha raggiunto un nuovo traguardo. La ricerca della talpa – sottolinea il giornale francese – è antica quanto la storia parallelo tra calcio e stampa sportiva. È un sogno irrealizzabile e un errore. Un sogno irrealizzabile perché le gole profonde sono numerose e impossibili da identificare, come s’è visto in Nazionale durante i Mondiali del 2010. È un sistema abbastanza semplice. Se in uno spogliatoio di 30 persone, tre di loro parlano con altre tre persone, e queste tre a loro volta parlano con altre tre persone, nel giro di un quarto d’ora ci saranno decine di fonti. Non c’è più una sola talpa da cercare. Le informazioni che ormai escono da uno spogliatoio, sono il prodotto di fonti dirette e indirette. I giocatori a volte sono talpe che ignorano di esserlo. Ma anche cercare la talpa è un errore, perché lo spogliatoio si spezza sotto l’effetto dei reciproci sospetti, soprattutto quando è già disunito dalla sconfitta

E il Lione è più che scosso. Ha conquistato 1 punto su 12. Grosso ha schierato venti titolari diversi in quattro partite. Ieri ha detto ai suoi di aver capito ora su chi può contare. Gli allenamenti sono adesso previsti a porte chiuse. L’Équipe lo sfotticchia. Secondo le informazioni in nostro possesso, dovremmo riuscire a sapere lo stesso cosa succederà.

È celebre la frase di don Fabio Capello. «Uscivo da Trigoria, mi mettevo in macchina per tornare a casa e sentivo alla radio il senso del discorso che avevo appena fatto dentro gli spogliatoi». Spalletti lo chiamava il topino. Al Milan Seedorf dava la formazione sbagliata ai suoi, così si metteva al riparo dagli spifferi. Vincenzo Montella lo disse apertamente: qui c’è una spia. 

Josè Mourinho e Iker Casillas hanno rotto per quello. Telecinco faceva uno scoop dietro l’altro e a Telecinco lavorava Sara Carbonero, la moglie del portiere. Non è che il mite Guardiola sia stato più dolce con i suoi, al Bayern. «Quando troverò il colpevole – disse – verrà cacciato».

Nella sua autobiografia, Andrea Pirlo scrive che ai Mondiali nel 2006, il cittì Marcello Lippi fece una sfuriata a tutti i giocatori, insultandoli per la fuga di notizie che faceva arrivare ai giornalisti la formazione in anticipo. Pirlo racconta che durante quello sfogo, tutti posarono lo sguardo su Filippo Inzaghi. Grosso deve ricordare tutto di sicuro, sguardi e sfogo, potrebbe perfino averlo preso a modello. Ora deve trovare il suo Inzaghi. 

Comunque, non è molto difficile scovare le talpe, le gole profonde, le spie, chiamiamole come vogliamo. È strano che gli allenatori non lo abbiano ancora capito. Sono qui giocatori che in pagella al lunedì hanno mezzo voto in più in pagella. Facile.

 

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