VAN AERT, UN ALTRO PIAZZAMENTO
Il più grande avversario del nipote di Poulidor sta diventando il nuovo Poulidor. Van Aert ancora secondo, agli Europei su strada. Nel 2023 siamo a 17 piazzamenti [secondo o terzo] in 52 corse. Oh, a scanso di equivoci. Qui su Slalom non pensiamo a quella roba del primo dei perdenti. Qui pensiamo che il secondo arrivato sia stato il più bravo di tutti, tranne uno.
Alessandra Giardini su Bicisport: “Dodicesima medaglia d’argento in un campionato importante: secondo alle Olimpiadi di Tokyo, due volte secondo ai mondiali in linea, due volte secondo ai mondiali a cronometro, questa volta secondo agli Europei in linea (ma era già arrivato due volte terzo), e per finire il ciclocross, 4 volte secondo ai mondiali e 2 volte secondo agli Europei. Ma vogliamo parlare del suo 2023? Terzo alla Sanremo, quarto al Fiandre, terzo alla Roubaix, al Tour due volte secondo e altre due terzo, secondo al mondiale in linea, quinto a crono, terzo agli Europei a cronometro e secondo in linea. Unica vittoria di un certo peso Harelbeke, e comunque vale meno della Gand-Wevelgem, che lui ha regalato a Christophe Laporte, sì, proprio il nuovo campione d’Europa. Direte: Wout c’è sempre, ha una costanza eccezionale. Verissimo: è un ottimo, straordinario perdente. Uno che arriva secondo è più bravo di quasi tutti. In quel quasi c’è la differenza tra Van Aert e un vincente”.
IL GRAVEL DI VAN VLEUTEN
Het Nieuwsblad: “Dopo il ritiro dal ciclismo professionistico, Annemiek van Vleuten parteciperà alla Coppa del Mondo della specialità gravel. «Ma non ho ambizioni in questa disciplina», dice.
FRANKENSTEIN Un pezzo cucito con le spillette |
Annemiek Van Vleuten si legge qui
GRANDI MANOVRE
Il sito web Wielerflits sostiene che Soudal-Quick-Step e Jumbo-Visma sono vicine a una fusione. Sono le squadre di Alaphilippe-Evenepoel e Kuss-van Aert-Roglic-Vingegaard dall’altra. I redattori del belga Het Nieuwsblad hanno confermato che “la fusione è uno scenario realistico, ma non l’unico scenario”.
POVERO PÉREZ
Luke Slater sul Telegraph: “Pérez ha raggiunto il punto più basso della sua carriera con errori che farebbero arrossire un debuttante. La sua forma è crollata a livelli imbarazzanti sotto i colpi dell’implacabile carica di Verstappen verso il titolo. Prima di arrivare alla Red Bull, Pérez aveva fama di essere costante e di commettere pochi errori. Non il più veloce sul giro, ma la domenica un maestro del centrocampo; qualcuno dello stampo di Jenson Button. Non è più così, la sua irregolarità e la sua incostanza definiscono la stagione 2023. Cosa è cambiato? L’enorme divario nelle prestazioni e nei risultati tra i due piloti della Red Bull sembra essere stato sia la causa sia l’effetto. Man mano che le sue speranze per il campionato svanivano, le qualifiche sono diventate un incubo. Per cinque volte di seguito non ha raggiunto la Q3 a metà stagione. L’ultima volta che si è qualificato in prima fila è stato a maggio”.
IL KO DELLA PALLAVOLO
Pierfrancesco Catucci sul Corriere della sera racconta che l’Italia femminile della pallavolo dovrà aspettare giugno 2024 per sapere se sarà qualificata ai Giochi, dopo la sconfitta per 3-1 contro la Polonia di Lavarini. “Una sconfitta – scrive – che riaprirà la discussione sul futuro di questa Nazionale, sulle scelte di questa estate del c.t., sulla possibilità di cambiare guida tecnica e sulla necessità di trovare una soluzione al problema Egonu“