Il CONI nel frattempo ha deciso i portabandiera, non due siori e siore, bensì quattro, e in quel numero di quattro non c’è Sofia Goggia. Ci sono Federico Pellegrino e Federica Brignone. Strano, perché Paola Egonu venne fatta fuori a Tokyo con la spiegazione che bisognava aver vinto un oro per portare la bandiera. L’oro l’ha vinto Goggia, non Pellegrino e Brignone. Marco Bonarrigo spiega sul Corriere della sera: “A decidere l’esclusione di Goggia – che avrebbe dovuto fare la portabandiera a Pechino 2022, prima dell’infortunio e del recupero lampo — è stata la telefonata al presidente del Coni con cui giovedì Federica ha sciolto la riserva per la partecipazione ai Giochi, dopo il terribile infortunio dello scorso aprile. La vincitrice della Coppa del Mondo ha quindi scalzato Goggia mentre la scelta di Pellegrino — per parità di genere — ha escluso le due stelle del biathlon (disciplina che non ha mai portato la bandiera in 66 anni di presenza alle Olimpiadi), Vittozzi e Wierer, con la seconda (ieri quarta nella gara sprint di Hochfilzen) ai suoi ultimi Giochi dopo tre bronzi in tre edizioni. «Non ho telefonato a Goggia per scelta — ha detto Buonfiglio —, non puoi chiamare qualcuno per dirgli che sarà escluso»”.