Il Pallone d’Oro richiede un aumento
Quanto vale un Pallone d’Oro? In termini materiali, una ventina di migliaia di euro. Ma “la dimensione simbolica supera di gran lunga l’aspetto numerico”, scrive L’Équipe. Per il PSG, il trofeo di Ousmane Dembélé è diventato un’arma di comunicazione: un titolo da esibire nei mesi a venire, un argomento in più “per il rinnovo o la firma di certi accordi pubblicitari”.
Il problema è che, accanto alla gloria, ci sono i numeri. E quelli del contratto di Dembélé — valido fino al 2028 — rischiano di tornare presto sul tavolo. “Come gestirà Parigi, che ha fatto del progetto collettivo il proprio valore cardinale, la valorizzazione del suo numero 10?” si chiedono Hugo Delom, Loïc Tanzi, Emery Taisne. L’idea di tornare a stipendi messianici aleggia.
Secondo alcune fonti citate da L’Équipe, nel contratto del francese esisterebbe davvero una clausola Pallone d’Oro, quantificata in diversi milioni di euro. Una clausola ereditata dal contratto firmato con il Barcellona. Al PSG la considerano un’ipotesi quasi comica: «Pensate che quando è arrivato immaginasse di vincerlo?» fa sapere al giornale una voce interna al club – una voce di dentro che lascia intravedere un braccio di ferro in arrivo.
Nel frattempo, Luis Campos e l’agente Moussa Sissoko hanno ripreso i contatti. Ufficialmente non si parla di trattative aperte, ma “le due parti si sono viste nei giorni successivi alla cerimonia del Théâtre du Châtelet”. Il clan Dembélé intende valorizzare il trofeo anche sul piano salariale, forte dei 35 gol, 16 assist e di un ruolo centrale “nell’animazione del gruppo” e nei rapporti fra Luis Enrique e lo spogliatoio.
Può davvero toccare i vertici economici di Messi e Neymar? Significa trenta milioni netti l’anno, e siamo lontani. Il PSG, stretto dal fair play finanziario e da diritti tv in calo, non vuole “far saltare il banco”. Riconosce che il suo stipendio non è all’altezza del nuovo status, ma non intende piegarsi. Dembélé porterà le sue ragioni fino in fondo e “sarà molto interessante analizzare come andrà a finire questa storia” conclude L’Équipe con nonchalance.
