Le stelline dell’attesa
Il programma della domenica
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★★★★★ I 100 metri
Cominciano le donne. Tre semifinali, vanno avanti le prime due e i due migliori tempi. Nella prima: Sha’Carri Richardson e Shericka Jackson, nella seconda Julien Alfred, Shelly-Ann Fraser-Pryce [al suo 9° e ultimo Mondiale] e Ewa Swoboda, nella terza c’è Zaynab Dosso [corsia 7] con Melissa Jefferson-Wooden alla sua sinistra.
Alfred non ha mai perso nei primi sei mesi dell’anno, ma è stata battuta due volte su due da Melissa Jefferson-Wooden quando si sono affrontate. Eppure secondo Track & Field l’oro è per Alfred.
Sha’Carri Richardson si è presentata a Tokyo senza essere mai scesa sotto gli 11 secondi e dopo essere stata arrestata per maltrattamenti al fidanzato Cristian Coleman in un aeroporto. Anche ieri in batteria non è stata del tutto convincente. Ha corso bene solo gli ultimi 30 metri. ORE 13.20 – FINALE 0RE 15.13
Uomini. Noah Lyles e Kishane Thompson si sono alzati in faccia un 9.95 reciproco, corso in seconda e terza batteria ma in modo differente. Il giamaicano non ha mai spinto né all’inizio né alla fine, l’americano nel finale ha fatto girare le gambe perché come al solito era partito così così [0.187 di tempo di reazione, solo Ali Al Balushi dell’Oman ha fatto peggio]. Kenneth Bednarek ha chiuso in 10.01, e secondo Stefano Tilli ha fatto malissimo a presentarsi. Avrebbe dovuto concentrarsi solo sui 200, non avendo chance di medaglia – dice così – sulla distanza breve.
Sulla pista dell’oro olimpico, Marcell Jacobs si è malinconicamente portato al traguardo in 10.20, terzo posto in batteria dietro il nigeriano Israel Okon e il britannico Zharnel Hughes. È il penultimo crono fra i qualificati e il preludio a un’uscita di scena, se non sterza, se non cambia, se non rivolta questo suo Mondiale crepuscolare. Ha detto di aver sbagliato dal primo all’ultimo passo – e oggi boh, oggi si vedrà. ORE 13.43 – FINALE ORE 15.20
★★★★☆ Tamberi, come stai?
Gianmarco Tamberi ha sciolto le riserve sulla sua partecipazione solo a una settimana dai Mondiali. È qualificato con la wild card che viene assegnata al campione in carica. Così l’Italia può schierare altri tre azzurri nelle qualificazioni del salto in alto. Stefano Sottile, 27 anni, piemontese. Suo fratello maggiore Davide è uno specialista delle prove multiple. Ha il diploma di perito meccanico e nel tempo libero fa il programmatore informatico. Matteo Sioli, 20 anni, milanese, giocava a basket. Diplomato all’istituto alberghiero, studia scienze della ristorazione e vuol fare il nutrizionista. Manuel Lando, 25 anni, veneto. Ha cominciato con il nuoto fino a 12 anni: mamma è stata una saltatrice in lungo, papà un ostacolista. Si è laureato in ingegneria aerospaziale a Padova e studia alla magistrale in ingegneria meccanica. ORE 11.40
★★★☆☆ La gara di maggiore qualità
Finale del lancio del disco. È una gara nella quale sono presenti quattro dei primi sette discoboli con la migliore misura nella graduatoria di tutti i tempi. Nel 2025 undici uomini hanno superato i 70 metri e nove sono a Tokyo. La lista ha in cima Mykolas Alekna – che ha migliorato il record mondiale [75,56] nel posto più adatto a far volare un disco – Ramona. Gli Alekna in gara sono due: c’è anche suo fratello Martynas. Sono i figli di Virgilijus, campione del mondo nel 2003 e 2005. La Lituania fa affidamento pure su Andrius Gudzius, campione del mondo 2017. Per Track & Field vince Mykolas Alekna davanti a Kristjan Čeh e Ralford Mullings. Dal 2000 si vince con una misura media di 69,42 e si va sul podio con 66,76. L’Europa ha perso la gara solo una volta: nel 1999 da Anthony Washington, ovviamente USA. Eppure l’ultimo oro olimpico è andato a un giamaicano, Roje Stona. ORE 12.10
★★☆☆☆ 400 metri maschili, batterie
Due gli azzurri che cercano la qualificazione. Edoardo Scotti, 25 anni, lombardo di Lodi. È arrivato all’atletica con una corsa campestre scolastica. Giocava a calcio e aveva assaggiato tennis, nuoto e sci. Laureato in economica, appassionato di golf. Luca Sito, 22 anni, milanese. Ex attaccante nel calcio, diplomato al liceo linguistico, oggi studia comunicazione ed è un grande appassionato di cinema.
★☆☆☆☆ 400 metri femminili, batterie
Due azzurre iscritte. Alice Mangione, 28 anni, siciliana, suo fratello Rosario è un fantino. Lei è laureata in scienze motorie. Trascorre il tempo libero con il suo labrador. Anna Polinari, 26 anni, veronese, papà ciclista amatoriale, lei inizialmente in piscina a nuotare. Diplomata al liceo economico-sociale, studia scienze motorie.
le gare della notte
1.00 Maratona maschile
2.00 Lancio del martello maschile, qualificazioni
2.05 Salto con l’asta femminile, qualificazioni
2.15 3000 siepi femminili, batterie
4.20 400 ostacoli femminili, batterie