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#5 giorni alla Supercoppa europea
► GIANMARCO TAMBERI non è più così sicuro di voler andare ai Mondiali di Tokyo in settembre, quando peraltro nascerà sua figlia. Il 2,12 saltato agli Assoluti gli ha fatto venire qualche dubbio sulla condizione e sull’opportunità di partecipare in queste condizioni. Domani farà un altro test in Germania e prenderà una decisione.
◇ Kelly Doualla ha stupito ancora. Agli Europei Under-20 di atletica a Tampere ha vinto l’oro nei 100 metri battendo avversarie più grandi di lei di cinque anni. Ha corso in 11.22, un centesimo di secondo sopra il suo primato personale. Oro anche per Erika Saraceni nel salto triplo con la misura di 14,24 – nuovo record italiano jr.
◇ Lascia l’Italia pure Giacomino Raspadori. Non va in Arabia come Retegui ma in Liga all’Atlético Madrid. Il Napoli ha incassato 26 milioni e speriamo che Raspadori giochi di più. Più di quanto ha giocato e più di quanto avrebbe giocato restando. Il Manchester United ha aperto al prestito di Hojlund al Milan, sarebbe un gran colpo, ma Repubblica scrive che lui non è convinto.
Sui blocchi c’era un po’ di ansia ma meglio così perché mi ha aiutato ad andare più forte
Kelly Doualla
La bambina che ruba il premio alle grandi

Dicono che la migliore definizione di fuoriclasse comprenda la capacità di fare la cosa che serve nel momento giusto. Un ace sul match point dell’avversaria. Una tripla sulla sirena quando sei sotto di due in gara-7 di finale. Oppure raccogliersi su sé stessa, accartocciarsi con le suole delle scarpe poggiate ai blocchi di partenza di una corsia numero 6 dentro uno stadio finlandese. Hai 15 anni e le tue avversarie possono essere di cinque più grandi di te. È come entrare in quinta elementare quando dovresti andare in prima. Le altre conoscono le frazioni proprie e improprie, le apparenti e le equivalenti. Tu devi ancora imparare le addizioni e le sottrazioni fino a 20.
Kelly Doualla ha messo 53 passi e mezzo nei 100 metri più attesi e più vistosi della sua attività – farebbe impressione dirla carriera. I titoli dei giornali, la diretta tv, una certa attesa che galleggiava nell’aria. È partita con un tempo di reazione di 0.115. Dopo 10 metri era seconda, dopo 20 prima, dai 30 in avanti si è capito che non avrebbe perso più. È arrivata sulla linea senza un cedimento, accelerando la frequenza dei passi fra il trentesimo e il quarantesimo, e poi tornando sulla cadenza originaria per gli ultimi dieci. Non ha smesso di correre fino a metà della curva dopo l’arrivo, con un’esultanza nuova, un’esultanza manifesto, non mi fermo, vado, vado e mi diverto. Si è presa un bacio da Alice Pagliarini che era in finale con lei e l’ha raggiunta laggiù, le ha stretto le mani, ti rendi conto Kelly, ti rendi conto di cos’hai fatto, dove sei arrivata.
Che cosa stanno leggendo in Europa
🟨 In Francia la concorrenza Chevalier-Donnarumma per la porta del PSG – In Spagna il precampionato – In Italia il calciomercato
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I temi del giorno
Benvenuti su Canale Sinner
La nuova comunicazione privata del tennis

Nei suoi reel Aryna Sabalenka balla, Gael Monfils mostra le cose di famiglia, Jannik Sinner sta cominciando a esibire il lato più nascosto della sua cazzoneria. Non esiste oggi uno sport che più del tennis stia adoperando i social e la cultura digitale per assestare un colpo alla comunicazione tradizionale, quella delle conferenze stampa, le interviste, i comunicati, “quella roba identificata come boomer da un’intera nuova generazione” scrive stamattina L’Équipe, quando una nuova diciottenne ha appena vinto un Masters Series WTA, portando di nuovo il suo sport nell’età dell’adolescenza.
Nel tennis hanno chiaramente compreso i vantaggi di una gestione privata della propria immagine. Non solo per quell’effetto di disintermediazione ormai acclarato: molte e molti si sono sfilati anche dalle agenzie di comunicazione. Fanno da sé. Tra esibizionismo e intimità.
“Per molto tempo – ha scritto Bertrand Lagacherie – lo smartphone è stato il principale alleato di questa nuova generazione di atleti che condividevano momenti di vita su Instagram, X o TikTok. Ma i limiti di durata dei video sono diventati rapidamente un problema. Riassumere in un minuto portava alla frustrazione. Così stanno sbarcando su YouTube.
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Le analisi
Cosa si muove intorno a una candidatura tedesca per i Giochi

L’ipotesi di avere un’edizione dei Giochi a Berlino nel 2036, cent’anni dopo l’altra che diventò famosa per via di quel signore seduto in tribuna, parve subito al confine con lo stupore, se non con lo smarrimento. Ora arriva dalla Germania la notizia di una forte resistenza ambientalista, in un paese dal quale è cominciato l’impegno dei Verdi in politica. L’associazione regionale Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland di Berlino è del tutto contraria. Non solo. Contrari sono pure ad Amburgo, in Baviera e nella Renania Settentrionale-Vestfalia a ogni altra eventuale candidatura per le Olimpiadi.
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L’eredità di Jesse Owens
Il Jesse Owens ricordato più volentieri da molti americani è l’oratore pubblico con la parlantina squillante e ispiratrice di un evangelista. Nella seconda parte della sua vita ha viaggiato per 200.000 miglia all’anno, tenendo due o tre discorsi a settimana, principalmente per meeting e convegni, e principalmente per un pubblico bianco. Con le sue pubbliche relazioni e impegni nel marketing, guadagnava più di 100.000 dollari all’anno.
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Dai campi
La medaglia d’oro del frisbee

Sono cominciati da qualche giorno i World Games a Chengdu, in Cina. In sostanza sono le Olimpiadi per tutto ciò che non è olimpico. Gareggiano in 5.000, gli sport sono 34 e molte delle 60 discipline possono sembrare bizzarre a prima vista. Die Zeit si è divertita a sceglierne alcune, presentandole come “i cinque migliori sport che non conoscevi”, tipo speronare canoe e correre in una foresta con una bussola. C’è lo streaming. Attenzione: genera assuefazione. È ipnotico.
Ieri è stata un’impresa staccarsi dalla diretta del torneo di frisbee, dove Canada e Australia si sono affrontate in una partita meravigliosa. Il Canada è stato oro nel 2011 e l’Australia argento tre volte [2005, 2013, 2022]. Roba seria. Si gioca sette contro sette, tre uomini e quattro donne o viceversa. Non è chiaro perché non si possa cinque e due, oppure uno e sei, ma adesso non conta, non è che a quest’ora già ci possiamo mettere a polemizzare. Quest’anno è stato aggiunto il doppio misto.
Il frisbee golf è un gioco simile al golf. Del resto se fosse stato simile alla pallanuoto, probabilmente si sarebbe chiamato frisbee pallanuoto. Bisogna piazzare il disco dentro un bersaglio che assomiglia a dei cestelli del supermercato. Pare sia nato nei primi anni ’60 [non il supermercato, il frisbee golf] ma si discute ancora su chi abbia avuto l’idea.
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Interpreti
La nuova scena sotto il naso di Donnarumma

Tutto pare deciso, a leggere in queste ore i giornali e i siti francesi. Lucas Chevalier ha sfilato la porta del PSG a Gigiotto Donnarumma, così l’Italia di Gattuso si trova con il suo centravanti in Arabia e il suo portiere in panchina alla vigilia della stagione decisiva per andare o non andare ai prossimi Mondiali, eventualmente pure doverli giocare.
Lucas Chevalier è stamattina sulla prima pagina de L’Équipe e all’interno viene presentato com l’eroe della partita vinta dal Lille con il Real Madrid nella scorsa Champions. Vincent Duluc, firma di punta del calcio sul giornale francese, ricorda che la maggior parte dei portieri francesi al centro di un trasferimento rumoroso ha saputo gestire piuttosto bene la pressione, da Fabien Barthez a Hugo Lloris, da Sébastien Frey a Mike Maignan.
CARRELLATA Il Corriere della sera racconta stamattina il “Tour Mondiale” del c.t. Gattuso [“le mosse di Rino”] e cioè questo suo giro d’Italia fra ritiri per incontrare i colleghi allenatori e farsi un’idea di quello che c’è in giro. Un’ampia ricognizione sotto il sole d’agosto con la possibilità di centrare due obiettivi: arrivare preparato al debutto del 5 settembre con l’Estonia e cominciare sin da adesso a sudare la maglia. Ha già visto Grosso a Sassuolo, Sarri a Formello, Italiano a Casteldebole. Il Corriere della sera ribadisce che il c.t. chiede valori e attaccamento alla maglia [in effetti quand’è sudata si attacca meglio].
Nel progetto del c.t. la Nazionale deve essere una famiglia. L’importante è che gli nascondano le pagine di cronaca dei giornali, magari a qualcuno viene qualche strana idea. Sulla pagina di Repubblica c’è invece una bella storia di comunità, fratellanza, boh, chissà qual è il nome esatto per raccontare la maniera in cui Tommaso Starace ha abitato lo spogliatoio del Napoli per cinquant’anni. Starace è il magazziniere che preparava il caffè. Va in pensione. Uno degli invisibili del calcio. Pasquale Tina lo ha intervistato. «Dries Mertens è una persona meravigliosa e un campione vero. Ci sentiamo sempre. Ho avuto buoni rapporti con tutti i calciatori. Poco fa, per dire, mi ha telefonato Crippa, sento De Napoli e i ragazzi della Primavera, hanno tutti ancora il mio numero. Ho sempre parlato con tutti prima dell’allenamento e loro hanno sempre saputo che potevano fidarsi di me, soprattutto i ragazzi».
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Oggi
Guida allo sport in tv di oggi
La semifinale europea della Under-20 femminile di basket
▥ Le amichevoli delle squadre di serie A
E guardo il mondo da un oblò: lo sport mentre succede
Le partite della notte da Cincinnati
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