Il lavoro di Cori Gauff sul servizio

      

Il lavoro di Cori Gauff sul servizio

Qualcosa bisogna fare e qualcosa Cori Gauff ha fatto. Per venir fuori dai molti problemi che ancora incontra col servizio, ha chiesto aiuto a Gavin MacMillan, un esperto di biomeccanica, incaricato di rimodellare il suo servizio. Tempo fa bastarono alcune indicazioni di Andy Roddick per metterla sulla retta via. Tra gli US Open vinti nel 2024 e la primavera scorsa, prese lezioni di servizio dal gran battitore. Si fermò due giorni a casa sua e provarono, provarono, provarono. Il risultato più evidente fu una palla tirata a 199 km orari al torneo di Indian Wells. Bene, benissimo, tutto risolto.

Invece no, non era tutto risolto. Anzi. Questa nuova costruzione, questa nuova impostazione con un lancio della palla modificato, l’ha mandata fuori giri in un altro verso. Cercava l’ace a 200 all’ora e trovava il doppio fallo. A Montréal ne ha sommati 23 contro Danielle Collins [qui Ubitennis ha messo insieme un po’ di dati statistici sull’argomento]. La percentuale del 9% di errore sulla seconda di servizio è la seconda peggiore del circuito dopo quella di Alicia Parks.

Il coach Matt Daly ha perso il lavoro. Una decisione improvvisa. MacMillan ha cominciato il suo decostruendo le lezioni di Roddick – come racconta The Athletic. Basta tirare la palla a tutta, meglio concentrarsi sulla traiettoria e sull’effetto anziché sulla potenza. 

Così la nuova-nuova Gauff che si presenta a questi US Open si trova alle prese con un lancio di palla che tende a deviare verso destra e farle crollare in avanti il servizio. Nella partita contro Tomljanovic ha comunque commesso 10 doppi falli, ma è stata la velocità – spiega The Athletic – a mostrare numeri sconosciuti fino a solo due settimane fa: 77, 82, 79, 83 km orari. Solo a metà del secondo set ha iniziato a sgranchirsi le braccia; alla fine della serata, era passata da una velocità media di 142 km/h nel primo set a 165 km/h nel terzo. Ha funzionato. Anche per merito della sua avversaria, la numero 79 del mondo che ha vinto solo due partite in due mesi. La sua intelligente strategia di colpire incessantemente il dritto ha iniziato a perdere di efficacia, e Gauff ha guadagnato ritmo e sicurezza.

The Athletic ricorda che Matt Daly aveva provato a cambiare la presa, mentre MacMillan ha nel curriculum la trasformazione di Aryna Sabalenka da macchina di doppi falli in numero 1 al mondo. Le giocatrici – si legge – raramente provano a modificare tecnicamente i loro colpi a metà stagione, figuriamoci a pochi giorni dal torneo più importante. Gauff era però stanca di perdere tempo con i piccoli ritocchi qua e là. Si è detta pronta a sacrificare un grande torneo, o addirittura il resto della stagione, con la speranza di avere un altro decennio o più di carriera migliore davanti a sé. Stanotte un altro test contro Donna Vekic. 

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