Wimbledon e il racket delle wild card

▥  Ci sono tre teenager inglesi nel tabellone dello Slam inglese grazie a una wild card. Hannah Klugman ha 16 anni, viene da una famiglia benestante di Wimbledon, è stata allenata da Alison Taylor, moglie di Roger Taylor, semifinalista nel 1973. Ha fatto notizia nel dicembre 2023, quando ha vinto l’Orange Bowl in Florida a 14 anni. Nessuna ragazza britannica c’era mai riuscita prima. Mika Stojsavljevic ha 17 anni, vive ad Acton nella zona ovest di Londra e Maria Sharapova è il suo idolo. Agli US Open di settembre è diventata la prima ragazza britannica a vincere uno Slam jr dopo quindici stagioni. Suo padre è un serbo nato a Londra, sua madre è polacca. Mingge Xu ha 18 anni e ha iniziato a giocare a Swansea prima di trasferirsi alla National Tennis Academy di Loughborough. È allenata dal gallese Matthew James, ex coach di Emma Raducanu. È diventata la più giovane giocatrice a partecipare a Wimbledon jr nel 2021. 

Hanno tutte avuto una wild card così ci sono 23 britannici in tabellone, il numero più alto dal 1984. Ma solo 15 – otto nel singolare maschile e sette in quello femminile – avevano la classifica per partecipare. Eppure, dice il Telegraph, ci sono centinaia di giocatori in tutto il mondo che hanno un ranking più alto e non partecipano, per il semplice fatto di non essere nati sotto la bandiera giusta.

Stan Wawrinka desiderava un’altra apparizione a Wimbledon, è classificato più in alto di tutti gli otto giocatori che hanno ricevuto una wild card nel tabellone maschile, ha vinto degli Slam in carriera, e invece niente da fare perché nel caso del tennis – si legge – le wild card dipendono dai capricci degli organizzatori.

Forse oggi non ne darebbero più a una Goran Ivanisevic come accadde nel 2001, forse oggi quel torneo sarebbe vinto da Patrick Rafter – che invece perse di lunedì la finale contro il croato invitato. Lois Boisson è stata esclusa dagli inviti nonostante la semifinale al Roland-Garros ed è uscita al prino turno. Il Telegraph non trova di meglio che definire tutto questo un racket. Che col tennis poi avrebbe pure una sua assonanza. 

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