spagna
La sconfitta del Real contro il Valencia
Georgia on my mind e pure on my foot. Mentre Kvicha Kvaratskhelia vinceva il suo primo scudetto francese, Giorgi Mamardashvili ne toglieva un pezzetto dalle mani del Real Madrid, mettendo le sue – di mani – contro il tiro di Vinicius jr dal dischetto del rigore. Il Real ha perso al 95esimo con il Valencia e adesso i punti di distacco dal Barcellona sono sei.
Quanto basta per far scrivere a Julian Ruiz, come fosse Lucia Mondella: “Addio alla Liga”. Ruiz è da tempo una delle firme spagnole più critiche verso Ancelotti. In generale tutta la linea di El Mundo apprezza poco l’impronta che il don Carlos sta dando alla squadra. Ruiz scrive che al Real era arrivata “l’acqua quasi al naso e ora è sicuramente annegato. La tragedia è che per più di una stagione il Madrid non ha avuto gioco, né senso del calcio. Molte persone lo troveranno strano, ma ne parlo ormai da più di due anni. Ancelotti è un allenatore all’antica, intorpidito dal suo stile ottocentesco e molto presuntuoso. Ora i tifosi del Real diranno che Mamardashvili è stato un gigante in porta e che ha impedito più di una mezza dozzina di occasioni nitide, la maggior parte delle quali di Mbappé. Ma il francese da solo non riesce più a gestire compagni di squadra che si credono dei dell’Olimpo del calcio, con tutta la nefasta propaganda della Casa Blanca”.
L’analista di El Mundo parla di “attaccanti egocentrici che non giocano mai insieme con i loro compagni, ma vanno sempre alla ricerca della giocata perfetta, del genio. Brahim gioca solo per sé, Bellingham parte da dietro e vuole segnare gol miracolosi, Vinicius è un disastro: basta pensare ai suoi palleggi. Endrick sente d’essere anche lui una divinità. E tutti sprecano tutto. Curiosamente il meno individualista di tutti è il migliore. Mbappé è il solo che ha un obiettivo. Non capisco perché abbia lasciato che Vinicius calciasse il rigore. Quel minuto segnerà un campionato. Non capirò mai il cameratismo di Mbappé”.
Le critiche ad Ancelotti si estendono alla formazione mandata in campo: “Ancora una volta ha tenuto fuori Asencio affinché nessuno dubitasse del suo odio feroce. Nessuno ha capito Tchouaméni in difesa, quando davanti a lui c’era solo Modric da centrocampista centrale e un Valverde malconcio. Tutto è sospetto. Nessuno ormai difende più Ancelotti. E vorrei non parlare più di lui. Il club non fa niente. Non lo licenziano ma hanno uno stadio spettacolare. Assurdo. Non voglio pensare a cosa potrebbe succedere martedì a Londra, perché questo Real potrebbe prendere un piccolo schiaffo in faccia, o prenderne quattro con Saka e Merino come carnefici. Nel frattempo Ancelotti mastica un chewing gum. Forse ne mastica troppi”.
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