Lo Slalom del 3 marzo | Cosa leggere, sapere e vedere

 

 

Leggi tutto nella versione online

lunedì 3 marzo 2025

#3 giorni agli Europei indoor di atletica leggera

 

🟨  Federica Brignone ha vinto il Super-G di Coppa del mondo a Kvitfjell e ha aumentato ancora il margine di vantaggio in classifica generale su Lara Gut-Behrami 🟨  Nuova sconfitta del Milan in campionato [1-2] contro la Lazio e contestazione della curva alla proprietà  🟨  La Virtus Bologna ha battuto Milano, la capolista Trento ha perso e ora in testa c’è di nuovo Brescia   🟨  La stagione regolare della pallavolo si è invece chiusa con due sorpassi all’ultima giornata: in testa Trento ha scavalcato Perugia, in coda Monza ha mandato Taranto in B 

 

 Che cosa stanno leggendo in Europa

 🟨  Spagna: l’attesa per il derby madrileno di Champions 🟨 Francia: gli arbitri sotto attacco 🟨  Inghilterra: la crisi del Manchester United 🟨 Italia: La sconfitta del Milan

  Guarda tutto

 

|   L’arbitro è un po’ magistrato e un po’ sacerdote

Gianni Brera

 prima di tutto

La violenza contro gli arbitri in Ligue 1 

Fonseca rischia 7 mesi di squalifica

  Quattro giorni fa, il presidente del Marsiglia Pablo Longoria è stato squalificato per 15 giornate. Aveva accusato l’arbitro Jeremy Stinat di essere corrotto per aver espulso Derek Cornelius. Ieri la Francia ha visto Paulo Fonseca andare a mettere la sua testa contro la testa di Benoît Millot, un altro arbitro, dopo un cartellino rosso. La condanna del gesto dell’ex allenatore di Roma e Milan, oggi sulla panchina del Lione. 

  Leggi tutto

Spagna

▔▔▔▔

Tutto il potere del Real nelle memorie di Schuster

    Nella sua settimanale incursione del lunedì sulle pagine di Sport, il giornalista culturale e scrittore Manuel Jabois racconta su El Pais delle memorie di Bernd Schuster appena uscite. Il libro si intitola Amor a primera vista e contiene un aneddoto che viene presentato come inedito. 

Le cose sono andate così. Primavera 1988, due anni dopo la sconfitta nella finale della Coppa dei Campioni, il Barcellona decide di non rinnovare il contratto al centrocampista tedesco, una delle sue stelle. Il rapporto aveva cominciato a deteriorarsi quando Schuster se ne era tornato in hotel dopo essere stato sostituito in quella finale, senza aspettare di vedere come sarebbe finita la partita. Il Barcellona non aveva ancora mai vinto una Coppa dei Campioni. Schuster aveva lasciato lo stadio, il Sánchez Pizjuán, e, vestito con la tuta del Barcellona, era salito in taxi. Il tassista, incredulo, gli aveva chiesto: «Schuster, ma non stai giocando?». La risposta fu paradossale e vera allo stesso tempo. «No, sono stato sostituito».

  Leggi tutto

   

Che cosa sta succedendo al Milan

Milan 22, Roma 13. Era la 14esima giornata. Claudio Ranieri stava per cominciare la sua opera di ricostruzione, Paulo Fonseca era sul punto di essere allontanato dalla panchina. Ora che le giornate sono 27, la Roma è salita a 43, il Milan è due punti sotto. Undici punti di distacco presi in tre mesi, con un sovvertimento contemporaneo e parallelo degli umori del tifo intorno a due delle proprietà americane più in vista del nostro calcio. 

Ne ha scritto Paolo Condò sul Corriere della sera dopo la sconfitta del Milan contro la Lazio e la contestazione della curva a Cardinale.

  Leggi tutto

 

Il processo per doping al medico di Quintana

Nel 2020, durante una perquisizione nella stanza del medico di Nairo Quintana, venne sequestrato un kit per trasfusioni. Il suo sangue fu trovato su un laccio emostatico. Sebbene l’inchiesta aperta contenga molte zone d’ombra, il dottor Fredy Alexander Gonzales Torres verrà processato da oggi a Marsiglia. L’Équipe, giornale che appartiene allo stesso gruppo di ASO che organizza il Tour de France, non copre, non nasconde e non insabbia. Se ne occupa anzi stamattina con una sparata di due pagine. 

Nairo Quintana nel frattempo ha 35 anni e ha appena cominciato la sua sedicesima stagione da professionista con la Movistar. Dopo due test positivi al tramadolo, una partecipazione al Tour de France 2022 con l’Arkéa-Samsic, un 2023 trascorso senza squadra, ha annunciato che gareggerà al Giro e alla Vuelta 2025 come nella stagione scorsa. Ma dal Tour si tiene lontano. 

Di Tour si parla oggi davanti alla sesta camera penitenziaria del tribunale di Marsiglia. Fredy Alexander Gonzales Torres è un medico nato nella provincia colombiana e residente a Bogotà, un medico generico di 55 anni che fino a poco tempo fa era un completo sconosciuto. Ora è accusato di aver posseduto attrezzature, prodotti e dispositivi che consentono l’esecuzione di trasfusioni e iniezioni endovenose, e di averli applicati senza una debita giustificazione medica a Nairo Quintana e suo fratello Dayer, a sua volta ciclista. 

È una storia di cinque anni fa. Quintana era il nuovo arrivato dell’Arkéa-Samsic quando il Covid spezzò la preparazione, stravolse il calendario e fece posticipare il Tour a fine agosto. Alla fine del mese, a bordo di un aereo noleggiato appositamente per i colombiani, i fratelli Quintana lasciarono il paese per raggiungere l’Europa, in vista della partenza per Nizza. Era prevista una sosta in Spagna, a Madrid. 

  Leggi tutto

meduse

Dieci anni dopo, il Fifagate non è finito ancora

C’è un altro processo che comincia oggi, ma in Svizzera. Dieci anni dopo il Fifagate, siamo ancora in tribunale con Michel Platini e Sepp Blatter per il caso dei 2 milioni di franchi svizzeri pagati al francese non si sa bene a quale titolo. Siamo all’appello, i due dirigenti sono stati assolti con il beneficio del dubbio in primo grado nel luglio 2022. Il verdetto è atteso per il 25 marzo. La storia è qui

Le Monde fa notare che la FIFA si è costituita parte civile ma non sarà rappresentata all’udienza. Curioso. Per il giornale francese Infantino è il fantasma di questa storia. Il Fifagate ha avuto come conseguenza la sua ascesa e l’inizio della sua presidenza. 

  Leggi tutto

artefici 

Il guaio di avere per compagni van der Poel e Pogacar

Jasper Philipsen aveva sfiorato la vittoria due volte al Giro degli Emirati e sabato alla Het Nieuwsblad. Ieri, nel giorno del suo 27esimo compleanno, dice che sarebbe potuto cadere e finire in ospedale. Invece: primo. Alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne non è successo molto, i fuggitivi sono stati ripresi e i successivi tentativi di Edoardo Affini e Wout Van Aert sono andati a vuoto. Philipsen ha battuto Olav Kooij e Hugo Hofstetter. Secondo il suo direttore sportivo Christoph Roodhooft ha ritrovato fiducia. Philipsen ha vinto la Milano-Sanremo l’anno scorso e potrebbe vincere la Parigi-Roubaix se non si trovasse nella peggiore condizione possibile: avere per compagno di squadra Mathieu Van der Poel. 

E poi? E poi uno vede un corridore con la maglia bianca della UAE che spinge in salita, e pensa a lui. Ne vede un altro che attacca e parte per una fuga solitaria di 40 km, e pensa a lui. Come stai, e penso a lui. Dove andiamo, e penso a lui. Non son stato divertente, e penso a lui. 

  Leggi tutto

   

Il conto alla rovescia per Federica Brignone

Un altro pianeta titola La Stampa per Federica Brignone che ormai conta le gare che mancano alla sua seconda Coppa del mondo. Sono nove: 3 tre Super-G, 2 discese, 2 giganti e 2 slalom. La prima arrivò con il covid alle porte e in circostanze drammatiche per Mikaela Shiffrin. Anche in questa seconda l’americana non è stata un’avversaria, ma le cadute e gli infortuni sono parte della corsa: è diverso rispetto al 2020 quando si fece da parte per la morte del papà. 

Irreale Federica Brignone la definisce Gianmario Bonzi, voce di Eurosport sulla sua pagina facebook. Il Super-G norvegese di Kvitfjell gli è parso la sua gara più bella, entusiasmante e divertente della stagione, merito anche della tracciatura americana. Il suo superG è stato (anche) un rischio unico, ma che classe, che linee, che velocità, che impresa alla Boygen (compressione) sulla porta blu, presa al pelo, e che traiettoria successivamente sulla rossa, perfetta. È in stato di grazia!.

Siamo a 12 vittorie in Super-G in carriera, 8 in tre specialità diverse in questa stagione, 35esima vittoria in carriera, decima di tutti i tempi, 80 podi: che significa -8 da Alberto Tomba in Italia.

In Super-G Brignone è la quinta più vincente di sempre [12] dietro Lindsey Vonn, Lara Gut-Behrami, Renate Götschl e Katja Seizinger. Sabato e domenica gigante e slalom ad Åre, in Svezia. Dove si doveva chiudere la stagione del 2020. Se non è un segnale questo. 

 

Le immagini della giornata di ieri

 🟨 Il Super-G di Brignone e Goggia 🟨 I gol della serie A  🟨 I canestri di Belinelli nella vittoria della Virtus su Milano  🟨 La serie A di pallavolo

 Guarda tutto

scoperte

I Mondiali dell’altro sci

I Campionati del mondo di scialpinismo iniziano oggi a Morgins, in Svizzera, con la staffetta mista. I favoriti sono i francesi Emily Harrop e Thibault Anselmet. È un test in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026, dove lo scialpinismo sarà inserito nel programma. Anselmet e Harrop sono i detentori della Coppa del mondo e hanno fatto di questi Mondiali la loro priorità nella stagione. «Il primo cambiamento ha riguardato il programma di allenamento, per avere un tempo di preparazione più lungo rispetto agli altri inverni» riassume Leo Viret, allenatore della squadra francese»

Sono in gioco le quote olimpiche, non individuali. Ci si qualifica piazzandosi tra i primi due nella sprint o nella staffetta, oppure piazzandosi tra le 12 migliori nazioni nella classifica della staffetta mista di Coppa del Mondo.

Oh, giusto per non confondersi. Mo’ che sarebbe ‘sto scialpinismo? Perché diamine non lo hanno chiamato in un modo meno simile allo sci alpino? Le gare di sci alpinismo prevedono che gli atleti e le atlete si arrampichino in salita utilizzando le pelli da arrampicata, per poi passare alla discesa. La durata delle gare varia: le sprint durano in genere 3 minuti e mezzo. Le gare individuali possono durare fino a 1-2 ore, a seconda del percorso.

I concorrenti utilizzano sci leggeri con pelli da arrampicata per la salita, scarponi da sci adatti sia all’arrampicata che allo sci e attrezzatura aggiuntiva come bastoncini da sci, casco e zaino. Gli attacchi sono progettati per consentire di passare dallo sci in salita allo sci in discesa, con un sistema di rotazione sulla punta degli sci. Sono più corti di quelli alpini per migliorare la manovrabilità, in particolare sui terreni tecnici. La tendenza è scegliere sci più corti di circa 5-10 cm rispetto alla propria altezza.

Il programma olimpico prevede tre eventi: Sprint maschile, Sprint femminile, Staffetta mista. 

Emily harrop è nata a Bourg-Saint-Maurice, partecipava alle gare di sci alpino, slalom, discese, quella roba là, all’età di 20 anni un infortunio le ha impedito di proseguire e si è convertita allo scialpinismo.

Chi è Emily Hallop

▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔▔

«Ci sono tanti modi per definirsi sciatori, tanti modi diversi di sciare. Ho iniziato con lo sci alpino, con l’amore per andare il più veloce possibile attraverso le porte rosse e blu e poi, a poco a poco, la mia curiosità ha iniziato a rivolgersi verso le montagne e la libertà di potersi muovere con gli sci. Nello skimo le possibilità sono infinite, che si tratti di scoprire il terreno o il proprio corpo. Quello che mi piace è che posso combinare questo con la scoperta di bei percorsi in montagna, il che porta un po’ più di avventura nell’allenamento. Certo, non tutti i giorni, ma quando ho la possibilità di fare sessioni lunghe, cerco di esplorare le montagne il più possibile. Abbiamo la possibilità di stare in mezzo alla natura esplorando paesaggi mozzafiato ed è difficile stancarsi di questo».

➣  Come hai affrontato l’infortunio che ti ha allontanata dallo sci alpino?

«Nello sci alpino gli infortuni fanno parte del gioco. Non conosco molti sciatori alpini che non si siano mai infortunati. Ovviamente, quando ti capita è dura, ma lo accetti. Poi si tratta di avere pazienza. Credo che questa sia la cosa più difficile con cui ho sempre lottato. La riabilitazione è un vero e proprio processo di apprendimento, nonché un ottimo momento per fare altre cose, che forse non avreste mai avuto il tempo di fare. Ho imparato a suonare il pianoforte e l’ukulele durante alcuni infortuni e sono davvero felice di avere questa abilità oggi. Trovare qualcos’altro su cui concentrarsi è fondamentale».

➣  Cosa ti ha convinta a lasciare lo scialpino?

La sensazione di libertà nell’allenamento, unita al mio amore per l’esplorazione e alla soddisfazione di dare il massimo in ogni gara. Una cosa che trovavo piuttosto frustrante nello sci alpino era che mi impegnavo così tanto e con tanta volontà nell’allenamento e poi, in gara, facevo un piccolo errore e passavo dai primi agli ultimi posti. Quando ho iniziato a gareggiare nello scialpinismo, mi piaceva la sensazione di dare il massimo indipendentemente dalla classifica. Ricordo che andai a vedere la Pierra Menta per la prima volta, vedendo tutti questi atleti che spingevano al massimo sulle salite e poi volavano come freerider con gli sci sottili sulle discese, e pensai che fosse la cosa più bella»  – intervista a Sherpa

 

   

Il tifo dei giornali sportivi ai tempi di Gianni Brera

  3 MARZO 1975

Inimitabile Brera, come mai i quotidiani sportivi sono così di parte? Come mai si contraddicono così in maniera evidente e ingenua?  [Federico De Melis – Roma]

Non esiste giornale al mondo che non sia di parte: e quelli sportivi sono tenuti a esserlo molto più degli altri per la ingenuità (e l’astuzia) dei loro lettori: in certo senso, questo dovere costante li esime dall’essere anche disonesti: perche acquistando un giornale il lettore sa già cosa l’aspetta: il tale critico delira Juventus, quell’altro delira Milan o Inter, quell’altro ancora Lazio o Roma. Appunto perché di parte dichiarata, i cronisti sportivi riescono a dire quello che pensano o debbono pensare delle parti contrarie. Vuole un esempio macabro? I lombardi (quelli che non sono di osservanza bianconera) sono i più efferati laudatori della Juventus: senza quella non saprebbero davvero come secernere la bile necessaria alle digestioni tecniche. Me ne sono cosi convinto, che chiamo la Juventus adorabile nemica. E alla lunga finisce che sono io ad esaltarmi più dei suoi stessi fans. Qualche volta ho il sospetto di esserne, veda un po’, la coscienza: e che proprio alle mie critiche si rifacciano i suoi dirigenti (massime Boniperti, che è del mio stesso impasto etnico).

  Leggi tutto

 

     

 Guida allo sport in tv di oggi

  Leggi tutto

     

Slalom ha un canale Whatsapp, dal quale diffonde non più di due aggiornamenti quotidiani, probabilmente un riepilogo serale con rassegna mattutina e nuovi sviluppi. Non vi impressionate. È una cosa riservata, per pochi intimi. Siamo un centinaio, niente di che. Nessuno disturba, non ci sono riunioni di condominio, mai un messaggio prima delle 8.30, mai uno dopo le 20.30. 

Chi volesse unirsi, può farlo seguendo questo link 

Lo Slalom apparirà su whatsapp nella lista Canali insieme a tutti gli altri a cui vi siete iscritti, nella sezione Aggiornamenti. A cosa serva non si sa, però pare che fa molto fico. 

           

  Stai ricevendo questa mail perché eri tra gli abbonati di Slalom al momento della sospensione della diffusione quotidiana della newsletter oppure perché ne hai fatto richiesta

 ◇   Se non desideri ricevere più questa mail, puoi comunicarlo in risposta e il disturbo cesserà subito.

 ◇   Ma se la newsletter del mattino ti mancava, siamo qua con La Carezza di Slalom. Puoi inoltrarla a chi vuoi, oppure suggerire alle amiche e agli amici di chiedere l’iscrizione a loslalom@gmail.com

Lo Slalom è una guida alla lettura e un invito alla discussione, con una selezione ragionata dei temi e dei protagonisti del giorno, contenuti originali o rielaborati, brevi estratti degli articoli più interessanti usciti sui quotidiani italiani e stranieri, i siti, i blog, le newsletter e le riviste specializzate, con materiale d’archivio, brani di libri e biografie.

Orson Welles diceva: il montaggio è tutto. A cura di Angelo Carotenuto.  Per segnalazioni sui contenuti e per suggerimenti: angelo.carotenuto@loslalom.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.