In Australia siamo già a Bril-Lando Norris

Un caotico GP d’Australia per cominciare, con pioggia e vento per protagonisti. Lando Norris ha iniziato questo Mondiale con la consapevolezza di dover confermare la sua attitudine al successo. Ha battuto allora la Red Bull di Verstappen e la Mercedes di Russell, splendido Kimi Antonelli quinto alla sua prima gara in F1. Le Ferrari sono arrivate dietro, con Leclerc ottavo, Hamilton decimo. Tanti incidenti: subito a muro Doohan e Sainz, Hadjar fuori nel giro di formazione, e fuori anche Alonso, Lawson e Bortoleto. La prossima settimana si corre in Cina.
In attesa del primo episodio della nuova stagione di Sette Cilindri, la rubrica dei motori a cura di Roberto Liberale, andando a curiosare in giro per siti alla ricerca delle prime impressioni si scopre dall’analisi delle telemetrie di F1 in Generale che “la McLaren si conferma come la prima forza del campionato, seguita da una Red Bull che può contare esclusivamente su Max Verstappen. La Mercedes si mostra solida, ma ancora distante dai primi due team, mentre la Ferrari, dopo una gara trascorsa a inseguire la Mercedes di George Russell, si è persa nel finale a causa di una gestione strategica disastrosa, che ha completato una prestazione totalmente deludente”.
“Nella prima parte del Gran Premio – si legge su F.1 in Generale – l’attenzione di tutti i team era rivolta a evitare il surriscaldamento delle gomme intermedie, con un asfalto che andava progressivamente asciugandosi. L’incertezza su ulteriori scrosci di pioggia ha frenato le squadre dall’azzardare un pit stop anticipato per montare gomme slick. Dai dati telemetrici emerge chiaramente la superiorità della McLaren, seguita da una Red Bull che ha provato a mantenere il passo nel primo quarto di gara. Al netto di errori strategici e una SF-25 totalmente senza performance, la Ferrari si trova in una posizione difficile, ancora tutta da decifrare”.
Pino Allievi su Formula 1 Passion dice che siamo “oltre ogni più cupo pessimismo. Vabbè che la prima gara dice poco nell’economia di un mondiale che si concluderà a ridosso di Natale, ma cominciare con un ottavo (Leclerc) e un decimo posto (Hamilton) è deprimente, quando sino a ieri l’altro la Ferrari aveva fatto intendere di essere pronta a vincere subito. No, non ci siamo proprio. Pensare che davanti alla Ferrari, a Melbourne, siano arrivate le macchine di sei team è drammatico e non ammette giustificazioni. Ci sta, parzialmente, che la McLaren fosse in vantaggio su tutti, come ha dimostrato sia in qualifica sia in gara, ma che Leclerc e Hamilton non siano stati messi in condizione non tanto di attaccare quanto di difendersi non è accettabile. E il debutto di Hamilton in rosso? Un disastro. Lento, impacciato, superato senza diritto di replica da Leclerc, dopo una sbornia di dichiarazioni troppo di maniera sull’amore per il rosso, sull’ambiente meraviglioso che ha trovato, su come sono tutti simpatici, bravi e buoni alla Ferrari. Ma come si sarà sentito quando ha visto la classifica della gara, con Antonelli che a 18 anni, guidando la sua Mercedes, è arrivato quinto?”.
Un’altra storica firma della F1, Leo Turrini, ha messo per iscritto le prime impressioni sul suo blog Profondo Rosso: “Giratela come volete: questo approccio è stato disastroso. Non manca il tempo per scacciare i fantasmi, ma la depressione è violentissima. SF 25 impresentabile in Australia, punto. Drivers in evidente affanno. Un inverno ad eccitarci e poi? Vinceremo l’anno prossimo? O ci consoleremo con Antonelli, che è stato davvero bravo? Comunque, per ora Norris può temere (un po’) solo Verstappen. Vedremo in Cina, partendo da un presupposto. Se chiudi il 24 vicino a McLaren, perché così era, non puoi iniziare il 25 così, a regole tecniche immutate. È questo che dà da pensare. Speriamo bene”.
Domani le considerazioni di Roberto Liberale e la rassegna stampa dai quotidiani.