Il PSG prende Kvara ma non ne ha bisogno

I rilievi de L’Equipe sull’operazione

Oggi in Francia riattaccano con i 32esimi di finale della Coppa di Francia e L’Équipe riprende la sua serie di pezzi dedicati alle Cendrillon del pallone di casa che avanzano e stupiscono. Dopo aver raccontato di Ayrens, Moussages, Riom-ès-Montagnes, Saint-Chély-d’Apcher, Aurillac, Onet-le-Château, Agde, oggi è il turno della squadra di Le Puy-en-Velay, serie D, posta dinanzi all’occasione di poter avanzare di un altro turno: il suo avversario oggi è il Dives Cabourg che gioca in Quinta. Sono qualificate 12 squadre di serie A, 7 di serie B, 4 di serie C, 5 di serie D, 4 di serie E [diciamo così], tra cui l’Espaly che ha pescato al sorteggio il PSG. 

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A proposito di PSG. Ora. La faccia mia sotto i piedi vostri. Prendono Kvara, e va bene. Ma siamo certi che sia il giocatore adatto all’ambizione antica di vincere finalmente la Champions? Fanfan La Tulipe ha molto sedotto e molto abbandonato. Dopo la super prima pagina dell’altro giorno, oggi L’Équipe si fa venire un dubbio. L’ingaggio di Khvitcha Kvaratskhelia rafforzerà il PSG nel suo punto di forza, senza necessariamente curare il suo punto debole in Champions League: la sua inefficacia.

Vincent Duluc scrive che avere Kvara 18 mesi fa era un conto, ma da allora cammina un po’ meno sull’acqua, sia con il Napoli di Antonio Conte sia  con la Georgia, a 23 anni probabilmente ha dovuto digerire questa esplosione improvvisa. Resta un attaccante straordinariamente attraente, come tutti i palleggiatori della sua specie. Ma Kvaratskhelia va a rafforzare un settore parigino che già funziona, il migliore degli ultimi due mesi. Invece di chiedere un centravanti di livello mondiale che gli manca così tanto in champions, Luis Enrique aggiungerà un’ala creativa a Bradley Barcola, Ousmane Dembélé, Désiré Doué, Kang-in Lee

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È la stessa tentazione in cui sono caduti Arteta e Guardiola, così secondo L’Équipe deve esserci qualcosa di culturale tra gli allenatori spagnoli nella sovrapposizione di giocatori con profili simili in posizioni offensive

È vero che Lucho ha già fatto giocare da numero nove  Gonçalo Ramos, Dembélé, Kolo Muani, Lee, Asensio e Doué, ma Kvara non sembra avere quel profilo, come neppure Barcola. Secondo Duluc il suo arrivo a Parigi rappresenta “una minaccia per il minutaggio del nazionale francese, così come per quello di Désiré Doué, migliorato nelle ultime settimane. Barcola e Doué sono stati insieme in campo per appena 255 minuti in 25 gare ufficiali, nove volte si sono alternati sulla sinistra. La presenza di Kvaratskhelia sconvolgerà inevitabilmente questa alternanza, a meno che Luis Enrique non abbia un’altra idea, che resta possibile, anzi probabile. L’analisi percentuale delle azioni in copertura dell’attaccante georgiano nella scorsa stagione rivela una cifra poco adatta alle richieste di Luis Enrique: solo il 2% dei rientri in difesa. Ma correre per gli altri non è tra le cose più complicate nel calcio, Kvara non ha alcuna possibilità di sfuggire al suo allenatore. Soprattutto se come dice Sagnol assomiglia a Franck Ribéry.

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