Che cosa succede alle Olimpiadi se la destra vince le elezioni in Francia

  Dopo l’annuncio dello scioglimento dell’Assemblea nazionale, lo svolgimento delle Olimpiadi sono l’unica certezza. È la tesi di Anne Levade, costituzionalista e docente di diritto pubblico all’Università Parigi I, convinta che i diversi scenari nati dall’iniziativa di Macron non avranno alcun impatto sui Giochi. Potranno mutare i ministeri principalmente interessati all’organizzazione, quello dello Sport e quello dell’Interno, ma la gestione dell’ordinaria amministrazione resterà invariata: il prefetto della polizia di Parigi, il prefetto della regione dell’Île-de-France rimarranno al loro posto.

Il giorno dopo le elezioni legislative [30 giugno e 7 luglio], il governo si dimetterà, secondo le pratiche di cortesia repubblicana seguirà un periodo di attività per l’ordinaria amministrazione fino alla nomina di un nuovo esecutivo. Le Olimpiadi da sole potrebbero perfino giustificare la conferma al loro posto dei ministri in carica, in attese dei successori.

Secondo L’Équipe gli scenari sono tre: o vince l’attuale maggioranza e si può immaginare che nulla cambi in quelle due caselle; o vince l’estrema destra del RN e il presidente della Repubblica ha il controllo sulla data entro cui nominare un nuovo primo ministro, oppure nello scenario più complesso si arriva allo stallo, all’assenza di una maggioranza così netta da imporre chiaramente un vincitore. Solo in quel caso la Francia entrerebbe in un periodo politicamente incerto, «e non so cosa accadrebbe poi a livello istituzionale – sottolinea la professoressa Levade – d’altronde non immagino che Emmanuel Macron si possa dimettere il giorno prima delle Olimpiadi» .

LA POSIZIONE DEL CIO

Thomas Bach, il presidente del CIO, si sta spendendo in queste ore per rassicurare ogni possibile interlocutore. «I Giochi – questa è la sintesi del suo pensiero – non saranno disturbati dal voto. La Francia è abituata a tenere le elezioni, lo farà ancora una volta, ci sarà un nuovo governo e tutti sosterranno i Giochi Olimpici. Non ho alcuna indicazione che questa unità si romperà ora».

Il carrozzone olimpico ha da sempre due chiavi di lettura. Può essere interpretato come il trionfo del nazionalismo o come la celebrazione dell’unione fra i popoli. La certezza, senza ambiguità, è che una vittoria del RN porterebbe al governo il partito che ha giudicato una vittoria politica l’inasprimento delle misure per l’accoglienza dei migranti, mentre ai Giochi partecipa una squadra di rifugiati. Inoltre, Marine Le Pen ha giudicato improprio nei mesi scorsi la scelta della cantante Aya Nakamura per la cerimonia d’apertura, un’uscita che il Guardian ha considerato una difesa della francesità su basi del tutto razziste. 

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Secondo la France Press, durante un’ultima riunione dei dipartimenti cittadini, il presidente Stéphane Troussel ha insistito sul fatto che «i valori delle Olimpiadi sono opposti a quelli dell’estrema destra». Quanto alla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ritiene che «uno scioglimento dell’Assemblea poco prima delle Olimpiadi sia estremamente inquietante. Darò il benvenuto al mondo come sindaca di Parigi, con il presidente della Repubblica, il presidente del CIO e Tony Estanguet» ha precisato parlando alla celebre nuora perché la famosa suocera intendesse. Non ha citato il possibile futuro primo ministro. 

COSA DICE IL RN

Se è vero che Amélie Oudéa-Castéra resterebbe in carica come ministra dello sport e delle Olimpiadi per l’ordinaria amministrazione anche a elezioni perse, è anche vero che l’ordinaria amministrazione non prevede nuove spese, oltre una misura ragionevole.

«È una fermata improvvisa nella vita di un ministero» ha spiegato a Le Monde l’ex titolare della carica [2014-2017] Thierry Braillard. «Niente più viaggi, niente più ricevimenti, si limiterà a rispondere alle mail e a partecipare alle riunioni»

Gli interlocutore istituzionali del CIO sono comunque il capo dello Stato e la sindaca della città ospitante. Il Rassemblement National sta facendo arrivare i primi segnali: «le Olimpiadi sono molto positive per la grandezza della Francia. Se siamo patriottici, siamo per i Giochi» sono le parole di Aleksandar Nikolic, membro del consiglio nazionale del RN, neo-deputato europeo, una sorta di responsabile dello sport, a questo punto pure candidato in pectore alla carica di futuro ministro. «Non ci saranno sconvolgimenti divisivi che potrebbero danneggiare i Giochi. Se poi certe cose potranno essere ulteriormente migliorate, lo faremo» 

Dipende dai miglioramenti. Su Aya Nakamura, Nikolic dice per esempio che «Slimane offrirebbe una rappresentazione migliore della Francia, dopo la sua grande prestazione all’Eurovision». Ha tutta l’aria di essere uno dei miglioramenti che l’estrema destra ha in testa. 

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