E sia così. Per assegnare il sesto anello a una squadra diversa negli ultimi sei anni, l’America ha apparecchiato una finale che nella storia non c’è mai stata. Nelle sue 22 finali precedenti, mai i Boston Celtics avevano incrociato i Dallas Mavericks, a loro volta arrivati fino in fondo solo due volte, e sempre con Miami per avversaria. Boston è alla seconda partita per il titolo in tre anni, ha il record di 17, ma dal 1987 solo uno. Dallas non giocava per essere campione dal 2011.
CARNET Gara-1 a Boston: nella notte tra 6 e 7 giugno alle 2.30 italiane. Gara-2 a Boston: nella notte fra 8 e 9 [ore 2.30]. Gara-3 a Dallas: nella notte fra 12 e 13 [ore 3.30]. Gara-4 a Dallas: nella notte fra 14 e 15 [ore 3.30]. Poi, se necessarie, Gara-5 a Boston nella notte fra 17 e 18 [ore 2.30], Gara-6 a Dallas nella notte fra 19 e 20 [ore 3.30], Gara-7 a Boston nella notte fra 23 e 24 a Boston [ore 2]
GARA-5 DI FINALE A OVEST
103-124 Dallas ha chiuso la serie con Minnesota proprio come ognuno si sarebbe aspettato, sistemandosi sulle ali di Luka Dončić per volare. Lo sloveno ha pensato bene di mettere dentro 20 punti nel primo quarto, tutti lui, da solo, quando i Wolves ne hanno fatti 19 complessivamente. Non ha più staccato il piede dall’acceleratore. Ha chiuso con 36, 10 assist e 10 rimbalzi, prendendosi il titolo di ’MVP delle finali a Ovest. Kyrie Irving ha cercato di non esser da meno e un ragioniere direbbe che c’è riuscito: 36 punti a sua volta.
Ma i Mavericks si sono retti su una difesa altrettanto stellare. I Timberwolves sono stati tenuti a 10 triple su 32 tentativi e dominati a rimbalzo per 36-28 in difesa. Luka Dončić è il primo giocatore nella storia della NBA a chiudere un play-off con almeno 150 rimbalzi, 150 assist e 50 triple. Prima ancora di giocare le finali.
Finals!!! Let’s go!
— Dirk Nowitzki (@swish41) May 31, 2024
Tredici anni dopo Dirk Nowitzki, Dallas ha un altro giocatore europeo da cui farsi trascinare. È la migliore squadra mai avuta da Dončić, dice Tim Cato su The Athletic.
“Dopo aver faticato nelle sue prime stagioni senza l’aiuto di una superstar, ora ha Irving al suo fianco. A Dončić veniva spesso chiesto di fare troppo, ora la squadra ha amplificato il suo modo di giocare con due centri di alto livello, incluso il fenomeno esordiente di Dereck Lively II, che ha concluso questa serie tirando con 16 su 16. Ma non sbagliatevi: è Dončić che ha riportato questa squadra in alto. Sei anni fa è arrivato in America per giocare una partita come questa”
Anche Zach Harper sottolinea l’importanza della difesa dei Mavs, la migliore in NBA nell’ultimo quarto della stagione. Le aggiunte di Daniel Gafford e di PJ Washington l’hanno resa più versatile dentro l’area, sollevando Lively II dalla responsabilità e dal compito di essere infallibile nella protezione del canestro. Dice Harper che i Wolves sono stati degli attaccanti imperfetti per tutta la stagione, e Dallas ha acceso una luce su questi difetti. In Gara-5 hanno costretto Rudy Gobert a tirare spesso in controtempo. Hanno incanalato il gioco esattamente verso il punto dove Minnesota non si sarebbe sentita suo agio. È questa difesa – oltre che Dončić e Irving – a minacciare adesso i Boston Celtics, certamente favoriti per più motivi, non ultima la testa di serie #1 conquistata con 64 vittorie in 82 partite.
Jon Krawczynski, ancora su The Athletic, dice che “una delle stagioni di maggior successo ed esaltanti nella storia dei Timberwolves si è conclusa in modo drammatico”. Dopo essere stati competitivi nelle prime quattro partite, sono stati demoliti da Dončić e Irving in Gara-5. Forse per la giovane età, forse per stanchezza, forse per pressione. Non erano pronti al piano di Dončić: scatenarsi subito, e farla finita. Anthony Edwards è stato messo fuori gioco dalla difesa. Karl-Anthony Towns ha sbagliato le prime quattro triple. Jaden McDaniels era in difficoltà prima che fossero passati cinque minuti, Naz Reid ha giocato la sua peggior partita della stagione.
“È una cosa – scrive The Athletic- che devono affrontare tutte le squadre giovani. Devono perdere prima di poter vincere”
Dončić e Irving lo hanno già vissuto, per i ragazzi di Minnesota è stato un rito di passaggio, fatale e inevitabile. Hanno molta strada davanti, devono mettere le scarpe giuste per percorrerla.
I TEMI DELLA SERIE IN MENO DI 200 PAROLE
Boston ha perso solo due partite nei playoff contro Miami e Cleveland, entrambe in Gara-2. Dallas ha avuto una strada più in salita, partendo dalla quinta posizione a Ovest con un record di 50 vittorie e 32 sconfitte.
Porziņģis è sul punto di essere recuperato. Lui e Irving giocheranno contro le loro ex squadre [Irving a Boston dal 2017 al 2019, Porziņģis a Dallas dal 2019 al 2022].
All’età di 35 anni, Joe Mazzulla sulla panchina dei Celtics è il più giovane allenatore a raggiungere le finali NBA da quando Bill Russell vinse un titolo proprio con i Celtics nel 1969, battendo i Lakers. Ne aveva 35 e dera un coach-giocatore. Jason Kidd ha vinto un titolo da giocatore con i Mavericks nel 2011 e un altro da vice allenatore dei Lakers nel 2020.
Nei due precedenti giocati nella stagione regolare, Boston ha vinto tutt’e due le volte. Mettetevi seduti per un festival di triple. I Celtics sono in testa sia nella classifica di tiri realizzati sia in quella dei tiri tentati. I Mavericks sono al secondo posto nei tentativi e al terzo nella realizzazione.
Luka Doncic and Kyrie Irving were outstanding in the Western Conference Finals!
Luka: 32.4 PPG | 9.6 RPG | 8.2 APG | WCF MVP
Kyrie: 27.0 PPG | 3.6 RPG | 4.6 APGMavs will face the Celtics in the #NBAFinals presented by @YouTubeTV, beginning Thursday, 6/6 at 8:30pm/et on ABC 🍿 pic.twitter.com/DCX6Fnn983
— NBA (@NBA) May 31, 2024