20.25
Aspettando la RoubaixRUOTE
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20.00
Le motivazioni di TudorPODEMI Finché la sua avversaria sarà sempre e soltanto la Juventus, Igor Tudor sarà al riparo dagli scherzi che fa la motivazione. La motivazione in più. Adesso pende dalla sua parte. Ha delle cose da dimostrare. Anzi no. Sente di non aver niente da dimostrare ma molto da chiarire. Emanuele Gamba ha scritto qualche giorno fa su Repubblica che “quando parla di Juventus, quando ne parla con gli amici, Tudor dice sempre «la mia Juve», come se non potesse distaccare quel breve e pesantissimo aggettivo possessivo dal fronte dei suoi desideri, per il semplice fatto che non ne ha uno di più grande”. Con questo stato d’animo è tornato in Italia, trovandosi un calendario apparecchiato con tre partite uguali e ravvicinate: ha vinto quella di sabato in campionato, stasera c’è l’andata di Coppa a Torino, il 23 aprile il ritorno a Roma. Ha scritto Gamba che Tudor “in nome del suo desiderio ha sbagliato la mossa più importante della carriera accettando, nel 2020, di fare il vice del debuttante Pirlo, cui la società voleva affiancare un allenatore più esperto e quindi scelse il croato che, tra Paok Hajduk e Galatasaray, s’era già fatto crescere un discreto pelo sullo stomaco. Tutti gli sconsigliarono di accettare quella sorta di retrocessione gerarchica ma lui niente, voleva la Juve e si incaponì, salvo poi scoprire che avevano ragione gli altri: stabilì un ottimo rapporto con i giocatori, che gli riconoscevano autorevolezza e apprezzavano la sua attitudine al dialogo, pur brusco, franco e con pochi margini di mediazione, ed entrò invece in conflitto di Baronio, che di Pirlo era l’uomo di fiducia oltre che l’amico d’infanzia. Un triangolo del genere non poteva funzionare e difatti non funzionò e nella seconda parte della stagione le mansioni di Tudor vennero drasticamente depotenziate”. Il problema casomai – casomai – si presenterà il 12 maggio, quando all’Olimpico arriverà l’Empoli. Quel giorno la motivazione in più penderà dall’altra parte. A novembre scorso, dalla panchina del Marsiglia, Tudor disse: «In Ligue One dal sesto all’ultimo posto sono più forti rispetto alla Serie A. Se domani c’è Empoli-Strasburgo, lo Strasburgo vince con largo margine; lo stesso se Reims gioca con lo Spezia. Quando tu vai a giocare a Reims o Strasburgo, vedi tre o quattro giocatori che vorresti portare con te, mentre se sono l’Inter e gioco a Empoli o La Spezia, non prendo nessuno. In Italia c’è un gap che in Francia non trovi». ORE 21 | su Canale 5 AGGIORNAMENTO
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19.30
La ricostruzione di BerrettiniTENNIS Quel ragazzo che gioca sotto il nome di Matteo Berrettini assomiglia parecchio al Matteo Berrettini che ricordiamo e aspettiamo, il finalista di Wimbledon 2021, l’idolo dell’Italia disposta ad abbracciare qualunque cosa purché sia italico. Sulla terra di Marrakesh ha lasciato solo tre game ad Alexander Shevchenko, sesta testa di serie, prendendosi la prima vittoria nel tour del 2024. Il sito ATP riferisce che Berrettini ha colpito la palla in modo pulito per tutta la partita e si è mosso in modo impressionante. Questo è solo il suo quarto torneo sul rosso dall’edizione 2021 del Roland-Garros. Berrettini ha vinto l’84% dei punti con la prima di servizio (21/25), come ai bei tempi. Un’ora e 13 minuti di partita. Ha completato un pomeriggio nel quale Mameli ha ruggito più e più volte per il passaggio al secondo turno di Flavio Cobolli [6-1 6-4 su Abdullah Shelbayh] e di Fabio Fognini [6-7 6-1 6-4 su Hugo Gaston].
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18.35
Il portiere che cerca una squadra nei posti fichissimiCALCIOMONDO
Si chiama Benoit Beaujeon, francese, 32 anni. Ha giocato in patria, in Australia, nella Polinesia francese, in Austria e in Romania. Non è finita. La sua ultima esperienza è stata alle Isole Cook, per partecipare ai preliminari della Champions oceanica con il Tupapa Maraerenga, pare che sia la squadra migliore di tutto l’arcipelago. Così garantisce Dario Focardi che lo ha chiamato e lo ha intervistato per Zeta Vision. |
18.10
La semifinale più improbabile della Coppa di GermaniaEUROGOL In Germania la stanno chiamando Jahrhundertspiel, la partita del secolo. Come si usava fare più o meno per ogni match di pugilato negli anni Ottanta, specialmente tra i pesi medi. Era sempre il match del secolo. Qui più banalmente siamo di fronte alla prima semifinale della Coppa di Germania, ma una delle due squadre in campo è il Saarbrucken, squadra di serie C. Ha eliminato al secondo turno il Bayern Monaco, era novembre. Dopo ha battuto l’Eintracht Francoforte negli ottavi e il Borussia Mönchengladbach ai quarti con un gol al 93esimo. L’avversario è il Kaiserslautern, una nobile decaduta, a sua volta in serie C fino al 2022 dopo un ultimo scudetto nel ‘98, un quarto di finale in Champions nel ‘99, una semifinale di Coppa UEFA del 2001. Chi passa il turno sarà la prima squadra fuori dalla Bundesliga a giocare la finale di Coppa dopo 13 anni. Una squadra di C manca in finale dal 2001 [era l’Union Berlino]. Lo stadio di casa del Saarbrücken può ospitare in tutto 16.000 tifosi, ma viene descritto come l’inferno nero-e-blu. Non fa tutto questo spavento in serie C, la squadra è decima, fuori dalla corsa per la promozione.
Jonathan Liew, firma di spicco del Guardian, dall’Inghilterra si è appassionato a questa storia. Trova che sia una delle storie di calcio della stagione. Liew ricorda che il Saarland è una regione con un ricco patrimonio calcistico nel suo passato. Ha avuto anche una propria nazionale negli anni ’50, quando la Francia tentò di impedire che la regione venisse assorbita nuovamente dalla Germania. È la prima volta nella storia della Coppa di Germania che in semifinale si trova solo una squadra della serie A, il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso [affronta il Fortuna Düsseldorf nella seconda semifinale di domani]. “Considerati i dibattiti presenti nel calcio europeo sull’equilibrio competitivo e sul crescente divario tra i più ricchi e i più poveri – scrive Liew sul Guardian – la competizione di quest’anno sembra un silenzioso atto di ribellione”. Una vigilia di pioggia e di agitazione, come racconta la Suddeutsche Zeitung, perché prima dei quarti di finale contro il Gladbach erano bastate poche ore di acqua per allagare il campo. A quel tempo, però, lo stadio di Saarbrücken aveva ancora il vecchio manto. Il Comune, proprietario dello stadio, nel frattempo lo ha sostituito. Ieri mattina, come al torneo di Wimbledon, hanno tirato un telone protettivo. ORE 20.45 | su Sky AGGIORNAMENTO
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17.25
Recco nella dolce BelgradoACQUE Tra Novi Belgrado e Recco è uno scontro diretto per il primo posto nel girone di Champions che vale l’accesso alle Final Four in programma a Malta. Hanno 6 punti entrambe, Jadran e Marsiglia sono ancora a 0. Una vittoria stasera vale un buon pezzo di certezza di passaggio del turno. Belgrado è dolce per il Recco. Qui ha vinto le sue ultime 3 Champions, una contro il Ferencvaros e due proprio contro il Novi, squadra piena di campioni e attaccanti micidiali. Nella squadra serba giocano quattro campioni olimpici [Filip Filipovic, Dusko Pijetlovic, Nikola Jaksic e Milos Cuk], i greci Aggelos Vlachopoulos e Dimitrios Skoumpakis, ma soprattutto Alvaro Granados, forse il miglior attaccante al mondo d’oggi, capocannoniere del torneo. Scrive Waterpolo Development che è un obiettivo di mercato del Recco. Domani il Brescia aspetta in casa l’Olympiakos, ORE 19.45 | su Sky e su Len TV
AGGIORNAMENTO
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8.30
La rivincita di Caitlin Clark su Angel ReeseAMERICHE
Se non siete ancora salite sul carro di Caitlin Clark, avete fatto male. Lo dice il Guardian dall’Inghilterra, non un paese dalle grosse tradizioni nella pallacanestro. Ma è uno sport in crescita, Le London Lions giocheranno domani la finale di Eurocup, prima squadra britannica della storia. Sport in crescita, interesse in crescita. Così il Guardian ha dedicato una diretta scritta al quarto di finale NCAA più atteso della notte, quello tra Iowa e Louisiana State, la partita della rivincita dopo i veleni di un anno fa, proprio tra Clark e Angel Reese. Stavolta ha vinto Iowa, le campionesse in carica della NCAA sono fuori dalla Final Four. Clark ha segnato 41 punti e servito 12 assist [94-87], con 9 triple, record per una partita NCAA, così il Guardian scrive che siamo di fronte alla “giocatrice più entusiasmante del basket in questo momento. Non di basket femminile. Non di basket universitario. Qualsiasi basket“. Clark ha detto che ora sì, ora si sente meglio per aver portato in finale il suo gruppo al suo ultimo anno da universitaria. Si è dichiarata eleggibile per la WNBA al prossimo Draft, non c’è alcun dubbio sul fatto che sarà la scelta numero #1. La nazionale USA campione del mondo potrebbe decidere di convocarla per i Giochi di Parigi. Iowa ha vinto la 33esima partita della sua stagione su 37. Un anno fa la partita fu vista da 9.9 milioni di spettatori. La riedizione ha battuto anche quel record: il pubblico è stato in media di 12,3 milioni di spettatori, con un picco di 16 milioni. Reese ha chiuso con 17 punti e 20 rimbalzi. Anche lei dovrà decidere se diventare professionista o restare universitaria per un’altra stagione. |
8.20
Il caso del 44 dietro le maglie della GermaniaEUROGOL
C’è un’altra grana intorno alle maglie di calcio delle nazionali. Gli inglesi hanno conosciuto la polemica anche politica per la croce di San Giorgio dai colori inusuali dietro il colletto. In Germania l’addio all’Adidas e il nuovo contratto con Nike hanno aperto discussioni simil-nazionalistiche: nel frattempo l’Adidas al suo passo d’addio agli Europei dell’estate, continua a occupare il centro della scena. L’azienda ha vietato ai tifosi di personalizzare le maglie con il numero 44 per una sinistra somiglianza con le rune delle SS. Le prime preoccupazioni erano state sollevate dallo storico Michael König, che aveva trovato il font della divisa molto discutibile. [Ne ha scritto qui il Guardian]. Un portavoce dell’Adidas, Oliver Brüggen, aveva negato che la somiglianza fosse intenzionale: «Come azienda ci impegniamo a opporci alla xenofobia, all’antisemitismo, alla violenza e all’odio in ogni forma». Qual è la contromisura? Il divieto di personalizzazione. Non si faceva prima a evitare quel font? |
8.00
Che cosa vedere oggi in tvIL TELECOSLALOM
TENNIS 12.30 Il torneo ATP dall’Estoril: primo turno – su Sky 12.30 Il torneo ATP da Marrakech: primo turno – su Sky 17.00 Il torneo WTA da Bogotà, primo turno – su Sky 17.00 Il torneo WTA da Charleston, primo turno – su Sky 19.00 Il torneo ATP da Houston, primo turno – su Sky NEVI E GHIACCI 14.00 I Mondiali maschili di curling: Italia vs USA – su Curling Channel RUOTE 15.30 Giro dei Paesi Baschi, seconda tappa – su RaiSport e su Eurosport1 VITE OLIMPICHE 19.45 Champions League di pallanuoto: Novi Belgrado-Pro Recco – su Sky EUROGOL 20.45 Coppa di Germania, semifinale: Saarbrucken-Kaiserslautern – su Sky 21.15 Premier League: West Ham-Tottenham – su Sky PODEMI 21.00 Coppa Italia, semifinale: Juventus-Lazio – su Canale 5 AMERICHE 1.30 NBA: Dallas-Golden State – su Sky 4.30 NBA: Denver-San Antonio – su Sky |
7.45
Di che cosa si parla stamattinaL’EDICOLA
La giornata di Slalom si apre come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. I quotidiani in Italia si sono tutti convertiti all’ascesa di Jannik Sinner verso l’altissima classifica del tennis dopo la vittoria nel torneo di Miami. In Francia L’Equipe dedica l’apertura alle commozioni cerebrali nel calcio, in Inghilterra e in Spagna l’attenzione è dedicata ai campionati di calcio nazionali.
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