Forse dobbiamo smettere di aspettare Trae Young

  Il mese di gennaio è stato particolarmente cupo per Atlanta, con due sconfitte cariche di mortificazione contro gli Indiana Pacers [per il margine] e contro Washington [per il valore dell’avversaria]. Perfino i Play-In parevano a un certo punto in discussione. Così la sconfitta nella notte e l’eliminazione contro i Chicago Bulls non sorprende. A questo punto le teste di serie #10 ne hanno sommate 8 su 8 nella storia del format del torneo. Non poteva essere Atlanta ha sovvertire il segno. Chicago ha trovato un Coby White da 42 punti, record in carriera, con 15 su 21 al tiro. DeMar DeRozan ne ha aggiunti 22 con nove assist. I Bulls andranno a contendere a Miami un posto ai play-off nel dentro-o-fuori di venerdì, nel tentativo di giocare per la seconda stagione di fila i play-off: non succede dal 2015.

 

 

Nikola Vučević e Ayo Dosunmu hanno portato 24 e 19 punti, Vučević ha guidato Chicago sotto i tabelloni con 12 rimbalzi. Chicago ha costruito un vantaggio iniziale di 18 punti nel primo quarto, ma ha permesso ad Atlanta di segnarne 45 nel secondo quarto e di arrivare a -6 all’intervallo. White ha chiuso la porta in faccia alla rimonta, segnando 25 dei suoi 42 punti da record nel secondo tempo.

È da gennaio, da quelle due sconfitte assai grigie, che in America si stanno chiedendo pure se Atlanta non vada smantellata e rifondata, una squadra costruita su un’utopia l’ha chiamata la rivista The Ringer.

L’utopia è nel nome di Trae Young, uno dei primi accoliti di Steph Curry eppure con cifre nel tiro da tre inferiori alla media del campionato. Nonostante ciò – spiegava The Ringer – o forse proprio per questo, ha sfruttato la sua reputazione di tiratore per creare solide giocate al pick-and-roll. Si è discostato dall’archetipo di Curry dice The Ringer: Alcune delle giocate pick-and-roll più efficaci sono quelle che non accadono mai, quelle che Young rifiuta non appena vede che una difesa si sistema per togliergli un vantaggio percepito. In un certo senso, Young inganna il sistema: è un giocatore apparentemente inefficiente che paradossalmente può alimentare un attacco d’élite.

Atlanta ha avuto un anomalo numero di possesso al pick-ad-roll per cinque giocatori [Clint Capela, Onyeka Okongwu, Jalen Johnson, De’Andre Hunter, Bogdan Bogdanovic]. Insieme si sono trovati segnare una media punti per possesso palla perfino superiore a quella di Giannis Antetokounmpo o Nikola Jokic con questo tipo di giocata. Ma quel che The Ringer chiama l’attacco eliocentrico di Atlanta costruito sulla reputazione da tiratore di Trae Young potrebbe essere giunto alla fine della sua storia perché adesso la domanda persistente è diventata se Young sia un giocatore di quel calibro.

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