
È stato un gigantesco casting per 600 posti. E che posti. Paris 2024 cercava ballerine e ballerini per la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici. Sono stati selezionati nel week-end, con discrezione, sotto la direzione del coreografo svedese Alexander Ekman e della francese Maud Le Pladec. Ekman è un creatore “di mondi che non sono mai stati visti prima”, secondo i critici di Le Monde. Per una rivisitazione del Lago dei Cigni, nel 2017 portò agli Champs-Elysées seimila litri d’acqua. “Concepisce i suoi spettacoli come grandi show destinati a demolire lo spirito di serietà” si legge ancora in una delle critiche su Le Monde.
Maud Le Pladec, bretone, nello stesso anno teneva invece uno spettacolo nel fango dal titolo Motocross. Suo padre ha dipinto su un lato del furgone una motocicletta, sull’altro una ballerina in tutù rosa. Il suo motto: “Il corpo è al centro di tutto”. Nello scorso mese di gennaio ha assunto la direzione del Centro Coreografico Nazionale – Balletto di Lorena.
I ballerini per la cerimonia di apertura sono stati selezionati con una chiamata alle danze partita su Instagram con il volto di Julien Chapiro, presentatore più o meno di una versione francese di Ballando con le stelle. Sono arrivati candidati da tutta Europa. Profilo richiesto: ballerine e ballerini di ottimo livello tecnico e comprovata esperienza. Alloggio, trasporto e pasti non forniti. Si sono concentrati a migliaia alla Ménagerie de Verre, luogo che era stato tenuto segreto con la firma di un atto di non divulgazione – una prudenza che non ha impedito la fuga di notizie. Il provino consisteva in due coreografie, una di jazz moderno e un’altra più contemporanea, imparata velocemente sul posto, e poi di improvvisazioni. Il ritorno a casa è stato accompagnato dalla stessa frase: «Le faremo sapere».