Il portiere spagnolo che ha segnato da trenta metri

  GLI EUROPEI DI PALLANUOTO

 

Fabio Violetti debuttò in serie A quand’aveva 16 anni. La squadra era la Canottieri Napoli, il posto dove qualche tempo prima Fritz Dennerlein aveva inventato la difesa a zona per ridurre lo squilibrio fisico tra i suoi ragazzi quasi tutti mingherlini e i liguri più alti e grossi. Intorno alla metà degli anni Novanta, la Canottieri aveva alle spalle uno scudetto ancora fresco, vinto tre-quattro stagioni prima, ma un futuro davanti di ristrettezze economiche. Oggi è in A-2, seconda dietro il Crotone. L’anno dopo il covid colse l’occasione per auto-retrocedersi e contenere le spese. Al circolo del Molosiglio, di fianco agli edifici nei quali la Rai ambienta Mare Fuori, continuano a fare un’ottima attività giovanile. 

Pure trent’anni fa chi aveva visto Violetti tra gli junior lo aveva definito un fenomeno. Infatti sarebbe arrivato dritto dritto fino in Nazionale, sebbene quella fosse la stagione d’oro del totem Stefano Tempesti. Eppure una volta Violetti gli fece gol, nella sola maniera in cui nella pallanuoto un portiere può segnare, tirando da trenta metri, da una parte all’altra del campo. Tempesti giocava ancora nella sua Florentia. Non rimase il solo gol nella carriera di Violetti. Uno lo segnò all’Ortigia Siracusa, un altro ancora a una squadra spagnola in una coppa europea.

Ieri un gol dalla sua porta l’ha fatto proprio uno spagnolo, Unai Aguirre, agli Europei contro il Montenegro. Il gol del portiere nella pallanuoto è sempre un misto di arguzia da una parte e imprudenza dall’altra. Sei uscito un po’ troppo dai pali pensando che in fondo il pericolo sia lontano, e infatti da lontano il pericolo arriva, e ti sorprende. Uno dei gol dell’anno contro un altro grande portiere come Petar Tesanovic dice il giornale spagnolo As, nel giorno in cui  Álvaro Granados ne ha segnati cinque, riscattando l’errore fatale nella serie ai rigori, alla prima giornata contro la Croazia. 

 

Succedeva mentre il Settebello si garantiva la certezza di un posto ai quarti di finale, battendo la Grecia vicecampione del mondo. Con 7 gol di scarto. Qui bisogna aprire una parentesi. La nuova formula che distribuisce le partecipanti in due divisioni ha prodotto in otto partite dell’élite maschile due soli punteggi larghi, entrambi nelle partite dell’Italia. Il 22-5 sulla Georgia sembrava il segno di una inadeguatezza altrui, ma contro la Georgia i campioni del mondo ungheresi ieri hanno vinto solo 15-11. I sette gol di scarto alla Grecia aggiungono allora un altro indizio al sospetto che la squadra di Campagna si sia presentata a Zagabria in una condizione mostruosa.

 

  Il Setterosa

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Oggi sarà più chiaro il ruolo alla portata della nazionale femminile, nello scontro diretto con la Spagna per il primo posto nel girone. L’Italia ha battuto la Francia di sei e Israele di nove, la Spagna ha dato invece uno scarto di nove e quindici. Ma non significa [quasi] niente. La Spagna punta al terzo oro consecutivo agli Europei dopo Budapest 2020 e Spalato 2022. Il cittì Miki Oca ha portato in Olanda la stessa squadra arrivata all’argento mondiale di Fukuoka che gli è valso la qualificazione anticipata per Parigi. Ha solo aggiunto alla squadra la 18enne Isa Piralkova, ennesima attaccante di talento – secondo Waterpolo Development – prodotta dal settore giovanile del Terrassa che va ad arricchire una batteria di esterni micidiale: da Bea Ortiz ad Anni Espar, fino alla mancine Forca, Peña e Ariadna Ruiz e alla stella Elena Ruiz, l’attacco spagnolo è di fatto senza pari in campo continentale

 

in tv e in streaming | ore 17 Rai Sport: Italia-Spagna [femminile]

 

Su Eurovision Sport [gratuito]: ore 9 Romania-Turchia [femminile] | 10.30 Serbia-Repubblica ceca [femminile] | 12 Slovacchia-Bulgaria [femminile] | 13.30 Germania-Gran Bretagna [femminile] | 15.30 Israele-Francia [femminile] | 17 Malta-Israele [maschile] | 17.45 Romania-Slovenia [maschile] | 18.30: Olanda-Grecia [femminile] | 19 Serbia-Germania [maschile] | 20 Ungheria-Croazia [femminile] | 20.15 Slovacchia-Olanda [maschile]

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