C’è una nazionale di calcio femminile che ha vinto in casa delle spagnole campionesse del mondo in carica e ha superato nel girone di Nations League le svedesi numero 1 del ranking FIFA. La cosa incredibile è che quella nazionale sia l’Italia, reduce nel giro di due anni da un Europeo mediocre e un Mondiale deludente. La vittoria contro la Svizzera garantisce al calcio azzurro un altro anno nella serie A della Nations, “fino a pochi mesi fa un lontano miraggio: oggi, con lavoro, entusiasmo e coraggio invece la Nazionale italiana di calcio femminile può nuovamente tornare a sorridere avendo centrato un obiettivo importante per il proprio futuro” ha scritto Federica Iannucci su L Football.
Che cosa è successo? E chi lo sa. Una di quelle scosse nervose che dentro gli spogliatoi restano un mistero. I rapporti con l’ex città Milena Bertolini si erano raffreddati, l’arrivo di Andrea Soncin deve aver rimescolato sentimenti e motivazioni.
Silvia Campanella su Tuttosport la definisce “l’ultima pennellata del suo primo capolavoro. Quello a cui anche i più ottimisti, non fosse altro per il poco tempo che aveva a disposizione, non credevano. Invece il ct Andrea Soncin – che è sia quello dolce che si emoziona ogni volta che sente l’inno e sia quello “Cobra” che gestisce lo spogliatoio senza guardare al passato – l’ha portato a termine”.
Queste ultime sorprendenti vittorie consentirà all’Italia di avere una posizione migliore ai sorteggi per le qualificazioni a Euro 2025. «Ho iniziato a crederci dal primo momento in cui ho incontrato le ragazze – ha detto lui – e ho visto la loro disponibilità: in quel cerchio finale ci sono relazioni pure e vere e legami forti che vengono prima degli aspetti tecnico tattici».
Anche contro la Svizzera, l’Italia è andata di 4-3-3 con Cambiaghi centravanti, ai suoi lati Giacinti e Cantore, “alla quale Soncin chiede di scalare sulla linea di centrocampo nella fase di non possesso” [Tuttosport].
Lorenzo Scalia sul Corriere dello Sport-Stadio sottolinea a sua volta che “dopo la debacle in Australia era impensabile che l’Italia potesse tenere testa alla Spagna e alla Svezia. Il vento è cambiato da quando Andrea Soncin ha preso per mano l’Italia. La lezione è che l’impossibile può diventare possibile con la giusta dose di coraggio e organizzazione.
Alessia Scurati su Tuttosport sottolineava l’altro giorno: “Tra coloro che hanno avuto un impatto positivo nel nuovo corso spicca l’attaccante dell’Inter, Michela Cambiaghi”.
Cambiaghi è la figlia di Alberto, cresciuto nelle giovanili del Milan, poi visto al Messina a metà anni Novanta. È nata a Vimercate, cresciuta a Concorezzo, si è laureata in Scienze economiche all’Università di Bergamo con una tesi dal titolo Athlete Branding nelle calciatrici di Serie A Femminile: analisi di fattori che determinano l’engagement su Instagram. «Quando ho iniziato a giocare a calcio – ha detto al sito della federazione – su consiglio dei miei genitori ho portato avanti parallelamente lo studio. Anno dopo anno, quello che facevo mi piaceva e ho voluto portarlo fino in fondo».
ancora qui per dire che sono bimba di cambiaghi, l’intelligenza a passare il pallone subito la precisione
BIMBA DI MICHELA CAMBIAGHI pic.twitter.com/RF2CfM68qh— est-rella fumogena^4⭐️💥☄️ (@stateofhaiz) December 5, 2023