Se fosse Serie A staremmo qui a domandarci perché non ci sono più i difensori di una volta. Invece è Bundesliga, così possiamo chiederci come mai stiano segnando così tanti gol, a un ritmo che non si toccava da quarant’anni. Bisogna tornare al 1983-1984 per trovare tracce simili, l’anno in cui il campionato finì che ne avevano fatti 1097, a una media di 3,58 a partita. Dopo 12 giornate, quasi un terzo della stagione, la media attuale è di 3,51. Per la prima volta da quando è nata la Bundesliga [1963] tre club avevano già segnato almeno 13 gol ciascuno alla quarta giornata. Era il segnale di quel che stava arrivando. Tre mesi e mezzo dopo, su 99 partite giocate, solo quattro si sono concluse con uno 0-0. Alla nona giornata la media aveva toccato addirittura la vertiginosa cifra di 4,67 [bello vertiginosa, eh?].
Secondo Markus Babbel, ex difensore del Bayern Monaco [1991-2000] e del Liverpool [2000-2004] si tratta di un campionato che permette ad alcuni attaccanti di impossessarsi di una nuova dimensione, senza essere di livello mondiale. Di questa tendenza tedesca s’è occupato L’Équipe dalla Francia parlando di rinascita della posizione numero 9 e attribuendo il calo dei gol degli anni passati all’adozione del falso centravanti in molti club. Mmm.
Con un approccio francese alla materia, L’Équipe sottolinea che molti attaccanti comuni della Ligue 1 attraversano il confine e trovano la gloria. Esempi? Anthony Modeste, Christopher Nkunku, più recentemente Serhou Guirassy, la sorpresa di questo inizio stagione, ma tutto sommato pure Randal Kolo Muani.
Dopo 12 giornate il capocannoniere è Harry Kane – figuriamoci – con 18 gol. Falso nove a parte, il punto forse più vero è che pure i club di bassa classifica come l’Augsburg, l’Heidenheim o il Darmstadt stanno in campo per far gioco aperto, “anche se ciò significa offrire boulevard agli avversari” scrive L’Équipe, e in quel boulevard si sente tutto il profumo di pâtisserie. Il Darmstadt per esempio ne ha presi 8 dal Bayern, squadra che viaggia alla media di 3,58 gol a partita, record nella storia dei bavaresi in questa fase della stagione. C’è anche il record dei rigori assegnati [48], ma con il 27 percento degli errori.
Oh, si vede che Jürgen Kohler è stato in Italia. Ha fatto notare che «i club sono così ossessionati dalla fase offensiva che troppo spesso dimenticano di svolgere compiti difensivi». Babbel lo ha subito stoppato, gli ha tolto la voglia di gridare alla degenerazione dei tempi moderni dicendo che «la Bundesliga è sempre stata un campionato ricco di gol».