Com’è andata la sfida tra Paola Egonu e Kate Antropova – Lo Zecchino [della pallavolo] d’oro

GOCCIA DOPO GOCCIA  Il ritorno di Catania in A

È cominciata la serie A di pallavolo che per qualche motivo si chiama Superlega, anche se non è una Superlega, nel senso che si retrocede, si sale, si scende, tutto come sempre. È grazie a questa mobilità che celebriamo il ritorno in serie A di Catania, finalmente. Ha perso la prima per 0-3 a Perugia, ma non era il più dolce degli esordi possibili. Concetto Mannisi sul Corriere dello Sport-Stadio aveva ricordato nei giorni scorsi gli anni d’oro di Pittera, il primo scudetto di squadra vinto dalla Sicilia nel 1978.   

Il calcio resta il calcio, ma il feeling di Catania con la pallavolo è sempre fortissimo. Merito, probabilmente, di quello scudetto conquistato nella stagione 1977-78 dalla mitica Paoletti, che induceva tanta gente a trasferirsi al Palazzetto dal confinante stadio Cibali, dopo avere assistito alle partite del Catania. Erano altri tempi e la situazione economica dei catanesi permetteva anche questi lussi. Pittera, lo stesso cittì dell’Italia che batté Cuba nella semifinale mondiale del 78. «La pallavolo è matematica – aveva detto – e per battere Cuba due più due deve fare cinque». 

I grandi cubani sarebbero poi passati anche da Catania: Joel Despaigne e Abel Sarmientos. 

Da 26 anni, Catania fa l’occhiolino alla pallavolo di vertice. Stavolta l’inseguimento è stato coronato da successo

 

  METTI LA CANOTTIERA La carica di Michieletto

 ➣  Inizia una nuova stagione, anche se voi (delle Nazionali) in realtà non vi siete mai fermati. Come si riattacca la spina? Come si trovano nuove motivazioni dopo un’estate così lunga?

«(ride divertito) Bella domanda. È stata veramente tosta. E non ci siamo mai fermati davvero. È dura, ma è il nostro lavoro. Poi il fatto di essere tornati a casa ci consentirà di non lavorare troppo sui pesi. All’inizio credo che avremo allenamenti un po’ meno duri sennò il nostro fisico cede (ride ancora). Però poi pian piano rientreremo in forma per affrontare questa lunga stagione, molto impegnativa con il club». 

 ➣  Quale è la griglia di partenza per Michieletto?

«Sapete che vi dico. L’anno scorso c’era Perugia che vinceva tutte le gare e dietro le altre squadre si rubavano punti le une con le altre. E sono certo che capiterà lo stesso anche in questa stagione. Ma penso che a ogni partita ci saranno sorprese. Come accadeva lo scorso anno quando andavamo a guardare i risultati e ci chiedevamo come fossero potuti accadere. Perché nel campionato italiano tutte possono battere tutte».

Intervista di gian luca pasini, la Gazzetta dello sport

 

  COCCO E DRILLI  Paola vs Kate

Il duello azzurro ha detto Egonu ha titolato il Corriere dello Sport-Stadio per la vittoria di Milano su Scandicci, e dunque di Paola Egonu su Ekaterina Antropova. Paola gioca tre set alla grande, poi cala. Di Antropova l’errore decisivo. Egonu ci è riuscita soprattutto nei primi due set e tre quarti, trascinando le compagne sul 2-0 22-19 con le sue magnifiche giocate offensive, prima di perdere via via lucidità fino a essere costretta addirittura a uscire per infortunio a metà quinto set; l’opposta di Scandicci, invece, ha iniziato con un po’ di alti e bassi (pesanti due suoi errori di fila nel finale di primo quarto, che hanno permesso a Milano di rientrare dal 22-24 prima di vincere il parziale) e, dal terzo set in avanti, è uscita alla distanza, aiutando le compagne a rimontare da 0-2 a 2-2. Poi però, un suo errore sul 14-15 del quinto set ha regalato la vittoria alle avversarie. A fine partita anche il tabellino ha dato ragione a Egonu, vincitrice della sfida per via dei 33 punti (con un muro e due ace), a fronte di 12 errori, mentre la Antropova ha chiuso con 19 punti (con due muri e due ace) e 10 errori.

Pierfrancesco Catucci sul Corriere della sera ha raccontato: Si salutano col sorriso, d’altronde non ci sono mai stati problemi personali tra loro. Poi se le danno di santa ragione, sportivamente parlando e fino a quando un problema al ginocchio non costringe Egonu a uscire precauzionalmente a metà del tie break. Milano-Scandicci non è solo la partita tra due pretendenti allo scudetto, ma è anche una sfida tra opposte che sarà tema ricorrente per tante estati azzurre. Antropova ed Egonu si erano già affrontate 4 volte due stagioni fa, la prima di Kate in A1 a Scandicci e l’ultima di Paola a Conegliano prima di volare in Turchia e tornare quest’anno a Milano. È passato un anno e mezzo e sembra una vita, ma soprattutto è trascorsa solo qualche settimana dall’estate che le ha viste «involontarie» protagoniste della telenovela che ha messo i titoli di coda sul ciclo azzurro di Davide Mazzanti.

 

  LA ZANZARA Vuita Akimova

Piero Giannico su Tuttosport si dedica alla sorpresa di giornata. Di Vita Akimova sentiremo parlare tra qualche anno quando sarà una delle giocatrici più forti al mondo, uno di quei talenti destinati a lasciare il segno nella pallavolo moderna. Per ora Novara sa di aver fatto un grande acquisto sul mercato internazionale e anche contro Pinerolo ha mostrato numeri di alta scuola. L’opposta russa, classe 2002 ha deciso con 23 punti il derby infuocato del PalaBus Company tra Wash4Green e Igor Gorgonzola Novara. Le zanzare di Bernardi hanno vinto 3-1 infilando la 3ª vittoria di fila da tre punti in altrettante giornate di campionato mostrando muscoli, personalità e pazienza

 

  POPOFF  Vlad Davyskiba 

La sorpresa in A maschile viene invece dalla Buelorussia. Stefano Ferrari su Corriere dello Sport-Stadio ha scritto: Aspetti Juantorena, giri il cono di luce su coach Petrella, valuti la banda degli “ex” di cui Milano è farcita e ti aspetti il colpo gobbo. E invece devi stropicciarti gli occhi per un ragazzone bielorusso che di nome fa Vlad e di cognome Davyskiba che non parte titolare, è un “ex” al contrario in quanto arriva da Milano. È toccato a lui rimettere in carreggiata Modena con due ace sul 24 pari nel quarto set che significava rimonta e successo e, scatenarsi nel tie-break prendendosi giustamente meriti e palma del migliore.

 

  IL MIO DENTINO DONDOLA Nicola Zonta

Il giovanotto della domenica. Luca Muzzioli su Tuttosport racconta: Milano? Senza il suo regista Porro, sarà out per un infortunio precampionato ancora per due settimane, coach Piazza ha lanciato nelle mischia per il suo esordio assoluto in Superlega, il 23enne Nicola Zonta, lo scorso anno in A3 a Fano. Proprio lui ha guidato l’Allianz ad un passo dal successo finale (un match ball milanese sul 23-24 nel quarto set vanificato da una battuta in rete dell’opposto belga Reggers) e, comunque, al primo punto dei lombardi in campionato alzando fuori dalle linee del muro modenese (solo 3 subiti in cinque set) e mandando spesso in tilt la ricezione dei padroni di casa con una battuta davvero incisiva. Se questo è il primo giorno di scuola della Superlega preolimpica, ci sarà da divertirsi

 

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