LILLARD CON ANTETOKOUNMPO A MILWAUKEE
The Athletic: “I Bucks hanno preso Damian Lillard. Non sono gli unici vincitori nello scambio. La guardia All-Star voleva lasciare Portland. [tutto qui]
L’accordo ha effetti a catena che si faranno sentire in tutto il campionato, anche su altre squadre che erano state considerate come possibili destinazioni per Lillard. Da tempo si ipotizzava che i Miami Heat fossero l’approdo più probabile per Lillard, la superstar dell’NBA aveva fatto sapere che era la sua destinazione preferita. A Milwaukee, Lillard si unirà a uno dei migliori giocatori del campionato, Giannis Antetokounmpo, rendendo i Bucks immediatamente i favoriti per il titolo. Per Portland è la fine di un’era. Lillard dovrà solo prendere il posto di Holiday nella formazione titolare. Il suo arrivo aggiungerà immediatamente una nuova dimensione a tutto ciò che i Bucks fanno in attacco”.
Washington Post: “Chi ha vinto e chi ha perso nello scambio che ha portato Lillard ai Bucks”
Jerry Brewer scrive: “C’è qualcosa di nuovo per Giannis Antetokounmpo e Damian Lillard: giocano con una stella accanto. È una coppia di cui la lega non si rendeva conto di aver bisogno. Una coppia affascinante, diversa ma complementare. Nel momento in cui scenderanno in campo insieme, saranno l’1-2 più acclamato che i Bucks abbiano avuto da quando Oscar Robertson si unì a Kareem Abdul-Jabbar nel 1970. Ogni giocatore è ciò che l’altro non è”. [tutto qui]
The Ringer: “I Miami Heat non sono andati nel panico per aver perso Lillard. Forse dovrebbero. Non solo hanno perso lui, ma anche il sogno irrealizzabile di avere Giannis Antetokounmpo. Che cosa gli resta da fare, dopo essersi lasciati sfuggire un’altra stella?” [tutto qui]
COSA ACCADE CON MOURINHO
Ivan Zazzaroni, Corriere dello Sport-Stadio: “Mourinho non può essere diverso da Mourinho. Mourinho deve ritrovare subito il sorriso, quella luce, quella carica che è sempre riuscito a trasmettere alle proprie squadre e alla tifoseria. Mourinho deve alzarsi dalla panchina e l’America deve riavvicinarsi a lui, se vuol fare calcio. Un modo ci sarebbe, c’è: e chi vuole intendere intenda”.
Luca Valdiserri, Corriere della sera: “I giocatori della Roma sono andati sotto lo spicchio dei tifosi a chiedere scusa come un’armata Brancaleone. I contratti di Mou, Rui Patricio, Spinazzola e Tiago Pinto sono in scadenza a giugno. Lukaku è in prestito. Dybala ha una clausola di uscita bassa. O la Roma cambia passo o rischia il disastro”.
Emanuele Gamba, la Repubblica: “La Roma non è niente di più del calcio triste di una squadra smorta”
Sebastiano Vernazza, la Gazzetta: “Mourinho a Marassi ha mostrato una brutta faccia, aveva scolpita in volto, la maschera della rassegnazione, quanto di peggio un allenatore motivazionale come lui possa esibire. Sembra il Mourinho del finale di esperienza al Tottenham”
I LIMONI DI POCHETTINO
The Athletic: “Perché Mauricio Pochettino del Chelsea tiene una scatola di limoni nel suo ufficio” – Liam Twomey racconta: “Ne possiede una grande scatola nella sua stanza al campo di allenamento del club, a Cobham, sud di Londra, dopo aver iniziato a farlo diversi anni fa, su consiglio di un amico. È una manifestazione della sua più ampia fede nell’energia universale, una forma superiore di energia con cui le persone possono connettersi, sfruttandola, se aprono la mente. Nel corso dei secoli, ai limoni sono stati conferiti una vasta gamma di significati nelle culture di tutto il mondo. Sono considerati un frutto sacro nella fede induista. Altrove, sono usati per allontanare gli spiriti maligni. Potete anche tagliarli a metà e metterli nel frigorifero per evitare cattivi odori. Pochettino aderisce alla convinzione che possano assorbire l’energia negativa come una spugna dall’ambiente circostante e persino dalle persone che visitano il suo ufficio. Aveva un vassoio di limoni sulla sua scrivania anche da allenatore del Tottenham Hotspur, Li sostituisce ogni 10 giorni”
Per il resto va tutto bene
LE RELAZIONI PERICOLOSE DI LONGORIA
L’Équipe: “L’inferno dei presidenti” – Pablo Longoria e la difficile gestione dei tifosi dell’OM dalla sua nomina nel 2021. Mathieu Grégoire scrive: “Dalla sua ascesa alla presidenza nel febbraio 2021, lo spagnolo ha cercato di trattare con i gruppi che rappresentano più di 27.000 sostenitori. Usandoli a volte, subendoli in altre. La fine del regno di un presidente dell’OM è raramente pacifica; un’ondata di critiche, o peggio ancora, da parte dei sostenitori può seppellirlo” [tutto qui]
L’Équipe: “Nuove rivelazioni su Rachid Zeroual, boss del gruppo Vincitori del Sud e personaggio onnipresente nel Marsiglia” – Condannato a nove mesi di prigione dopo l’attacco alla Commanderie, è onnipresente all’OM. Anche nei casi legali. Marc Leplongeon scrive: “Come spiegare la clemenza di cui Rachid Zeroual sembra beneficiare da parte dell’OM, lui che è stato condannato a nove mesi di carcere, cinque dei quali sospesi, dopo l’attentato alla Commanderie e che viene oggi additato da Pablo Longoria per i suoi eccessi?”. [tutto qui]
I PORTIERI DI ARTETA
The Telegraph: “Una semplice verità sui portieri dell’Arsenal: David Raya è migliore di Aaron Ramsdale” – Jamie Carragher scrive: “Mikel Arteta ha migliorato la squadra in una posizione chiave, senza crearsi problemi: alcune critiche sono sconcertanti. Adoro il modo in cui Arteta pensa al gioco, sfidando le “verità” consolidate. Se un portiere sembra aver avuto una brutta giornata, o sembra particolarmente vulnerabile nei calci d’angolo o sulle punizioni, perché non dovrebbe toglierlo come farebbe con un difensore in difficoltà? Questa idea che i sentimenti di un portiere ne saranno feriti, o che la sua autostima uscirà danneggiata dall’essere sostituito, deve essere messa a tacere. Non ha senso. I portieri sono dei professionisti come gli altri giocatori di movimento”. [tutto qui]
CHE FARE CON GLI ARBITRI E L’ARABIA
Times: “Non sorprende che l’Arabia Saudita voglia i migliori arbitri della Premier League e di tutta Europa” – Peter Walton scrive: “Poiché la qualità in campo continua a migliorare, la lega vorrà garantirsi che lo standard dell’arbitraggio non resti indietro. Tuttavia, se la Premier League, o qualsiasi altro campionato importante in Europa, perdesse due o tre dei suoi migliori arbitri, sarebbe preoccupante. Come si può scongiurare un esodo del genere? Ci sono due opzioni chiare. La prima: offrire maggiori opportunità di organizzare partite una tantum in Arabia Saudita, dove i rapporti suggeriscono che gli arbitri possono guadagnare 3.000 sterline a partita. Tuttavia, capirei se la Premier League fosse riluttante. La seconda opzione sarebbe anticipare eventuali offerte concrete da parte dell’Arabia Saudita con un nuovo accordo salariale. [tutto qui]

NUOVA ZELANDA-ITALIA
Il tuo bacio è come un ruck
L’Équipe titola stamattina: “Kieran Crowley, l’All Black dietro la rinascita dell’Italia”. Lui che è stato campione del mondo 1987 con gli All-Blacks “sogna di creare una sorpresa contro la Nuova Zelanda, per la quale una sconfitta sarebbe un cataclisma”. Karim Ben Ismail da Lione lo descrive come un tipo dalle “mascelle squadrate, labbra increspate, occhi neri e abiti scuri. Kieran Crowley ha un approccio austero. È lui però l’audace artefice di un rinascimento del rugby italiano, il maestro del fuoco di un gioco veloce, offensivo e schierato”.
Ehm, solo che dopo i Mondiali – comunque sia – Crowley saluta e se ne va. Secondo Opta, l’Italia è stata la squadra più veloce nelle ruck dell’ultimo Sei Nazioni: 3:02 rispetto alla media di 3:54 delle altre cinque squadre. Il 69% delle due ruck sono durate meno di tre secondi.
Il giornale francese lo definisce un’eterna riserva da giocatore e un allenatore incompreso adesso, “figlio di agricoltori della regione di Taranaki. Beauden Barrett, nazionale neozelandese, dice: «È un po’ come uno zio: la fattoria di suo fratello è accanto alla nostra. Questa partita farà parlare tutta la città».
Secondo il Times gli All-Blacks con meno aura del solito offrono all’Italia un barlume di speranza.
in tv ore 21 Rai 2 e Sky
BARCELLONA-SIVIGLIA
Il turnover di Xavi
Santi Nolla, direttore del Mundo Deportivo stamattina ha firmato un editoriale in cui si è occupato delle rotazioni del Barcellona. È un tema di discussione intorno a Xavi. Scrive: “Non possiamo chiedere a Xavi perché fa turnover e poi criticarlo perché non lo fa. Dare riposo ai calciatori è necessario. Non solo per mantenere la condizione fisica ma anche per coinvolgere tutti i componenti della squadra. Con la possibilità di fare cinque cambi in ogni partita, il problema delle rotazioni diminuisce, ma è un bene per il Barça che sia organizzato un sistema di cambi non motivato dalle necessità ma dalla pianificazione di una stagione lunga”.
Tuttavia, alla fine il direttore non si trattiene e scrive che “Lamine è il giocatore più in forma della squadra attuale ma non è titolare da quattro partite, troppe. C’è chi crede che sia una buona formula per evitare di bruciarlo, ma non è chiaro se rischi di bruciarsi di più partendo da titolare o gettandolo dentro per risolvere la partita”. Finale doroteo: “Ma Xavi sa come stanno i suoi giocatori”.
in tv ore 21 Dazn