Diciassette giorni dopo la finale dei Mondiali in Qatar, dopodomani riparte anche la serie A, quarto dei cinque grandi tornei europei a rimettersi in cammino. Solo la Bundesliga è ancora ferma, per la sua tradizionale sosta invernale fino a metà gennaio. Si ricomincia subito con due turni ravvicinati, la sedicesima giornata di mercoledì e la diciassettesima nel week-end, alla ricerca di risposte ai dubbi vecchi e nuovi. Una specie di Settimana Enigmistica. È abbastanza una sorpresa scoprire dai giornali di stamattina che oggi comincia il calciomercato. Erano stati bravissimi prima a nasconderci che fosse finito.
L’ENIGMA Il primato del Napoli ► In quante giornate si farà rimontare, questa squadra che non vince un campionato dal 90, che rappresenta una città in cui la passione, la pizza, i pastori del presepe, i panni stesi, la bellezza e però Gomorra, Gomorra e però la bellezza, ma la pizza soprattutto, e ‘o ccafè, la pizza e Massimo Troisi, la pizza e Pino Daniele, e Maradò, Maradò, “la città più argentina d’Italia”, secondo Giuseppe Pastore sul Foglio sportivo nel week-end. Quanto impiegherà questa città dove si vive alla giornata, e l’arte d’arrangiarsi, e la scarsa programmazione – ma non dimentichiamo l’acqua e il gas aperto.
Quanto, quanto impiegherà? Eh, chi lo sa, bisognerebbe chiederlo a Maurizio De Giovanni.
Nel frattempo Alberto Polverosi sul Corriere dello sport-stadio diceva qualche giorno fa, in vista della ripresa …. [spazio vuoto per aggiungere o da shock o da brividi], che “le caratteristiche atletiche di Osimhen possono diventare una tortura per una difesa come quella dell’Inter, fisicamente solida e potente ma, se presa in velocità (la velocità di Victor…), può vacillare. Poi c’è Raspadori, titolare di 60 o di 30 minuti (per dirla alla Spalletti), comunque sempre titolare, un altro che sa come sgusciare fra bulloni e gamboni. È tutta la batteria di attaccanti a disposizione del tecnico a dare forza e speranza al Napoli in viaggio verso San Siro”.
Alex Frosio sulla Gazzetta ha sottolineato la tentazione che vive dentro Spalletti di usare Raspadori come “un vero e proprio jolly, in grado di abbassarsi anche nel ruolo di mezzala”.
Stamattina il Ct Mancini dice in una intervista alla Gazzetta che da tempo ci stava pensando anche lui, perché Raspadori sa come e dove correre.
QUESTI FANTASMI ROBERTO SAVIANO ► Nell’intervista di fine anno con Luigi Garlando sulla Gazzetta, Roberto Saviano ha parlato da tifoso, e per i tifosi – si sa – Napule è mille culure ma è pure mille paure. Così ha ricordato il suo incubo, il suo trauma, della rimonta subita nel 1988 dal Milan e ha detto: «Da tifoso del Napoli temo che non ci facciano vincere lo scudetto e che si metta in moto la grande macchina che spinge le squadre del nord».
Stamattina ha sfoderato la penna Franco Ordine, evidentemente in qualità di fiero rappresentante del nord, e sul Giornale definisce Saviano “teorico della libertà d’insultare Giorgia Meloni senza doverne rispondere in tribunale al pari di un qualsiasi cittadino”. In realtà la premier l’ha querelato e dunque in tribunale sì che dovrà risponderne. Ma non è questo. Ordine torna sullo shock di “quel Napoli soggiogato nel gioco e stordito dalla spettacolare macchina calcistica ideata dal suo presidente e realizzata in panchina da Arrigo Sacchi” e sottolinea come “il ragazzino Roberto Saviano ormai cresciuto con i racconti di Gomorra, si lasci ancora condizionare da paure ataviche esposte con glaciale precisione. I traumi vissuti da bambino, raccontano gli specialisti della psiche infantile, si possono superare con un contro-trauma che ne cancelli il ricordo. La nostra speranza a questo punto è che il probabile scudetto del Napoli, oltre a sanare qualche ritardo storico, provveda anche a liberare Roberto Saviano da questo demone calcistico che si porta dentro. E che è, da sempre, l’alibi prezioso degli sconfitti”.
E quindi – se la reazione a una banalità detta in un’intervista è questa – forse Saviano qualche ragione ce l’aveva.
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CHE HA FATTO | Due amichevoli vinte in Turchia durante lo stage, contro Antalyaspor [3-2] e Crystal Palace [3-1 con un gol gioiello di Osimhen]. Due sconfitte al San Paolo, al rientro in città, contro il Villarreal [2-3] e il Lille [1-4].
IL MERCATO | Il Corriere dello sport-stadio scrive con Antonio Giordano che il Napoli si è messo in vantaggio per prendere il marocchino Ounahi a giugno. “Il Leicester offre 20 milioni, ma gli azzurri hanno giocato d’anticipo e sono pronti a lasciare il calciatore all’Angers fino a fine stagione. Una strategia già sperimentata con successo nel caso di Koulibaly”
L’ADORABILE | Victor Osimhen e Kvicha Kvaratskhelia – Sono ai primi due posti del torneo per gol+assist, 11 a testa. Maurizio Nicita, La Gazzetta: “Quando già hai Osimhen, Kvaratskhelia e uno fra Lozano e Politano in campo, significa far ammattire qualsiasi difesa, anche la più organizzata. Non è un problema di sistema, ma di concetti di gioco e situazioni. Spalletti ha lavorato nella testa dei propri uomini per far capire che non esistono riserve, ma titolari da 60′ o 30′, e anche in un fazzoletto di pochi minuti una partita può risolversi, specie se a lungo è stata equilibrata”.
L’INDISPENSABILE | Mário Rui – Quando è in campo, il Napoli procede al passo di 2.83 punti di media a partita. Con Juan Jesus ci sono state solo vittorie, ma il campione di partite è inferiore.
IL PIÙ ATTESO | Piotr Zieliński – Uno dei peggiori giocatori ai Mondiali. Secondo le società di dati, il numero 1 in serie A per assist previsti.
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Roberto Saviano alla Gazzetta: «Mio padre mi aveva segnalato Kvaratskhelia prima che ci pensasse il Napoli. Lo aveva visto nell’Under 21. Mi piace perché non ha la faccia del calciatore, ma di un bambino timido che gioca in strada. E poi perché giocava in Russia, e allo scoppio della guerra è tornato in patria, anche a costo di perdere le chiamate dei ricchi club tedeschi. Il Napoli è stato bravo a inserirsi. Per me Kvara è uno che ha detto no a Putin, anche se non parla mai delle pressioni subite quand’era al Rubin Kazan».
Roberto Mancini alla Gazzetta: «Mio figlio Andrea me ne aveva parlato come di un fenomeno già cinque anni fa: aveva ragione. Oggi nel calcio si sa tutto di tutti, ma quando sei forte sei forte: se non ti consentono più di fare certe cose, ne fai altre».
| pareri Arrigo Sacchi
➣ Come sarà la ripresa?
«Non lo so dire, non abbiamo precedenti in materia. Penso possa essere diverso rispetto alla prima parte. Per esempio: se il Napoli dovesse tornare rilassato, potrebbe pagare pegno. E sarebbe un dispiacere perché ha mostrato un calcio fatto di bellezza, di emozioni, di collaborazione, di sinergie in cui si vedono solo i pregi e mai difetti. Ha avuto un’ottima idea Spalletti: organizzare amichevoli con squadre straniere perché per quei club non ci sono amichevoli ma partite. Sassuolo-Inter, ad esempio, non ha avuto la stessa intensità».
➣ Tra gli inseguitori, chi può sperare?
«Anche la Juve con un solo interrogativo riferito a quanto incideranno le questioni extra-calcio».
➣ E il Milan?
«Non sempre riesce a essere compatto. E quando non sei compatto lasci dei buchi». – intervista di franco ordine, il Giornale
STRANO MA VERO Il Milan campione alle prese coi dubbi ► Uno dei grandi protagonisti dello scudetto, il meraviglioso Mike Maignan, sta tardando a recuperare dall’infortunio e a rientrare. De Ketelaere e Origi, i due acquisti più celebrati in estate, non hanno ancora lasciato il segno, e il secondo s’è anche fatto male. L’Ibrahimovic calciatore è un ricordo di maggio, lo spezzone finale nella partita della festa con il Sassuolo. Gli ultimi 90 minuti interi di Zlatan stanno per compiere un anno [17 gennaio con lo Spezia]. Si è fermato anche Rebic, a Pioli non resta che il povero Giroud fresco di fatiche mondiali. Un’emergenza, direbbe un titolista. La Gazzetta intanto celebra l’arrivo di Devis Vasquez, 24 anni, colombiano di Baranquilla, portiere del Guaranì, metà classifica in Paraguay: “Ragazzi, che colpi”.
| voci Filippo Inzaghi
➣ La rimonta del Milan è possibile? Siamo solo a gennaio, ma 8 punti sono molti.
«Il Milan ha un grande allenatore come Pioli e dirigenti all’altezza come Maldini e Massara, sanno bene cosa fare. Chiaro che il Napoli ha viaggiato a velocità doppia, ma sono convinto che i rossoneri abbiano tutto per provare a recuperare per lo scudetto e per andare avanti in Champions, per vivere quelle notti che i tifosi conoscono bene».
➣ Che succede a De Ketelaere? Per ora, non pervenuto.
«È forte, ma è giovane e va aspettato, come si è fatto per Leao. Potrà diventare protagonista, ha qualità. Bisogna togliergli pressione».
➣ Leao resta o va via?
«Fossi in lui resterei. Per me il Milan è sempre stato il massimo. Vestire quella maglia, giocare a San Siro. Qualche anno fa magari si poteva pensare ad ambire a qualcosa di più prestigioso, perché il Milan stava tornando grande, ora invece ha vinto lo scudetto, fa strada in Champions. Leao è forte ma può essere ancora più forte. Mi auguro che si convinca. Qui può essere protagonista, al centro del progetto. Il rischio è che al City o al Real finisca poi per essere uno dei tanti. Se potessi dargli un consiglio, gli direi di diventare una bandiera del Milan, una cosa unica». – intervista di carlos passerini, Corriere della sera
| voci Roberto Mancini
➣ De Ketelaere è un mistero anche per lei?
«È molto forte. Ma è giovane, dunque gli serve tempo, ed è un belga, ha bisogno di ambientarsi. Pensate al primo De Bruyne al Chelsea: sembrava non sapesse giocare a pallone».
➣ De Ketelaere può fare anche il falso nove?
«Sì, ma mi sembra più una mezzala d’attacco». – intervista di andrea elefante, la Gazzetta dello sport
CHE HA FATTO | Tre sconfitte nelle tre uscite in amichevole: 1-2 con l’Arsenal, 1-4 con il Liverpool, 0-3 con il PSV Eindhoven
L’ADORABILE | Leao è il calciatore che in serie A tira più spesso in porta, 50 volte finora, quante Lautaro Martinez. In un pezzo che stamattina analizza “le anime inquiete” della serie A, Paolo Condò su Repubblica scrive che “non è mai un buon segnale quando un giocatore in carriera cambia agente. Dribblato il Mondiale, il rinnovo dovrebbe arrivare prima che riparta la Champions per evitare che ogni “colpo” del portoghese – non sia anche un colpo alla missione di trattenerlo”.
L’INDISPENSABILE | Con Rade Krunić in campo, il Milan fa 2.38 punti in media a partita.
IL PIÙ ATTESO | Charles De Ketelaere. Nuovo inizio per lui non è una formula astratta.
| voci Stefano Pioli
➣ Manca solo che De Ketelaere conquisti il suo spazio: la seconda parte di stagione sarà sua? «Quando alleni ragazzi così giovani l’importante è la base. Faccio un passo indietro: non c’erano dubbi sul fatto che Tonali o Leao avessero le potenzialità per diventare grandissimi giocatori. La cosa più difficile è prevedere quando scatterà quel qualcosa nella loro testa che li porta ad alzare il livello. Dubbi sulle qualità di Charles non ne ha nessuno ma si danno giudizi troppo affrettati. Restando al paragone con Tonali, Sandro è un ragazzo italiano, casa sua era a 50 chilometri da Milano e ha giocato una stagione senza pubblico, quindi con meno pressioni: lo stesso, ci ha messo un anno per compiere il salto e metabolizzare l’impatto. De Ketelaere è qui da quattro mesi, arriva da un campionato diverso, non ha mai vissuto simili attenzioni in vita sua. L’apparenza inganna: è semplice e forte, ma non immune dalle pressioni».
➣ Potremo vederlo da prima punta? Aspettando Ibra e Giroud…
«Sì, possibile anche già dalle prossime partite, pensando ai tipi di avversari che incontreremo. Troveremo molte difese schierate a cinque, non dare riferimenti può essere la soluzione e lui ha queste qualità. In generale ha un gruppo intero a sua disposizione per fargli capire le situazioni e l’ambiente. Ora toccherà a me sapere quando spingere o quando preservarlo. Arriverà, ne sono sicuro: gli ha fatto bene l’esperienza al Mondiale anche se ha giocato poco come gli ha fatto bene stare in famiglia: è tornato molto più sereno. Avrà il suo spazio».
➣ Ibra?
«Dobbiamo ancora aspettare. Zlatan ha un’intelligenza superiore, tornando al Milan si è calato in una realtà che non aveva mai vissuto prima. Non era una squadra già pronta per vincere. Ibra non avrà mai la pancia piena, la vittoria è l’ossessione di tutti i grandissimi e lui lo è. È così che si sveglia al mattino: va dentro le situazioni a cento all’ora e non si ferma finché non ha centrato l’obiettivo. Speriamo di riaverlo presto con noi». – intervista di alessandra gozzini, La Gazzetta dello sport, 20 dicembre 2022
SCIARADA Gli infortunati sono ancora infortunati ► Nonostante la sosta, Allegri ha ancora tanti grossi nomi fuori, sottolinea il Corriere dello sport-stadio: a cominciare da Vlahovic [pubalgia] a Pogba. Così deve ripartire come aveva finito, nell’emergenza. Aké-Barbieri sono le baby soluzioni individuate sulla fascia a destra, considerato che né Cuadrado né De Sciglio paiono recuperabili. Chiesa ripartirà dalla panchina, Allegri è tentato da Rabiot subito titolare
CHE HA FATTO | Due vittorie in amichevole contro l’Arsenal [2-0] e il Rijeka [1-0], un pareggio con lo Standard Liegi [1-1]
IL MERCATO | Corriere dello sport-stadio: “Rabiot-Juve, tentativi di disgelo. Mamma Veronique ha aperto alla possibilità di un rinnovo ma è dura”. Antonio Barillà su La Stampa stamattina parla di un interesse per il portierino Carnesecchi della Cremonese e scrive che “ripristinerebbe, dopo gli anni comunque ruggenti di Szczesny, la tradizione della grande scuola italiana dei portieri bianconeri, da Combi a Zoff e Buffon, tutti per altro campioni del mondo: nel mirino c’era anche Gigio Donnarumma, il titolarissimo della Nazionale che del portiere cremonese ha appena un anno in più, ma il valore del cartellino e soprattutto l’ingaggio imporrebbero un sacrificio eccessivo in rapporto alla necessità di migliorare i conti e inseguire, dopo anni di operazioni discutibili e buchi di bilancio, un nuovo virtuosismo finanziario legato a doppio filo anche al programma di ringiovanimento della squadra, comprensivo delle conferme di Miretti, Fagioli e Soulé, dei ritorni di Rovella e Cambiaso, dalle missioni organizzate per talentini europei come Fresneda del Valladolid, visionato venerdì contro il Real”.
L’ADORABILE | Wojciech Szczęsny. Il portiere con la percentuale maggiore di parate in serie A [85.7 percento dei tiri].
L’INDISPENSABILE | Adrien Rabiot. Con lui 2,36 punti di media in campo.
IL PIÙ ATTESO | Paul Pogba. Non è mai sceso in campo. Ha saltato i Mondiali – che avevano avuto un peso sulla decisione di non operarsi. Sotto accusa per le vacanze sulla neve. Voleva chiudere il caso con un video spiritoso e ha peggiorato le cose. “Paga il suo impatto zero sulla Juve” [Corriere dello sport-stadio]
Perfino più atteso è anche Federico Chiesa, perché è juventino ma anche di tutti quando mette la maglia azzurra. “È la più seria delle aspettative. Se la sua assenza ha sbalestrato la Nazionale, di fatto avviandola sul binario morto mondiale – scrive Condò su Repubblica – a maggior ragione la Juve ha pagato la perdita del miglior giocatore italiano (con questo status era uscito dagli Europei). Un anno fuori è un tempo lunghissimo. Ma anche una carica mostruosa”.
COME FARESTE VOI? L’abbondanza di Sarri ► A occhio, qui pare che la sosta abbia fatto bene. Stefano Cieri sulla Gazzetta scrive che “Sarri si ritrova con il (piacevole) problema di fare delle scelte. I quasi due mesi di pausa hanno permesso al tecnico biancoceleste di recuperare tutti gli infortunati e di prendere atto della crescita di alcuni elementi che, nella prima parte della stagione, non avevano convinto. Così in vista della sfida del Via del mare l’allenatore toscano deve risolvere almeno un paio di dubbi piuttosto complicati. Uno riguarda il ruolo di play di centrocampo, nel quale il rigenerato Marcos Antonio insidia l’acciaccato Cataldi. L’altro è relativo alla posizione di attaccante di sinistra, per la quale il ballottaggio (apertissimo) è tra il recuperato Zaccagni e il sempreverde Pedro”.
Alberto Dalla Palma sul Corriere dello sport-stadio dice che “il posto in Champions è il vero obiettivo della Lazio per quest’anno” e che “già la certezza di avere Ciro Immobile a tempo pieno fa la differenza: da ottobre il capitano non ha quasi più giocato, ovvio che al nuovo anno la Lazio chieda alle “stelle” di proteggere il suo giocatore più importante, l’unico insostituibile, tanto è vero che dall’addio di Caicedo l’attaccante non ha più avuto un vice, se consideriamo il fallimento precoce dell’investimento su Muriqi. Immobile in forma può garantire a Sarri gol e rendimento, perché della presenza di Ciro si giovano anche gli esterni, da Pedro a Felipe fino a Zaccagni”.
CHE HA FATTO | Due vittorie in amichevole contro Galatasaray [2-1] e Hatayspor [5-2], una sconfitta contro l’Almerìa [0-2].
L’ADORABILE | Sergej Milinković-Savić ha il record di assist [7] in serie A, ma viene da un Mondiale che ha normalizzato la sua figura. Come se esistessero due Sergej, uno domestico e debordante, l’altro internazionale e mite. Certo, pure la Serbia intorno a lui non è che poi.
Secondo Condò su Repubblica la versione post-Mondiale che vedremo [“depresso o furioso?”] sarà decisiva per il destino della Lazio.
L’INDISPENSABILE | Quando c’è Patric la Lazio va al passo di 2,22 punti a partita.
IL PIÙ ATTESO | Luis Alberto. Alberto Dalla Palma sul Corriere dello sport-stadio sottolinea stamattina che insieme con Sergej Milinkovic-Savic “che ha espresso il desiderio di andare via, tra gennaio e giugno, per competere a livelli più alti di quelli che Lotito e la Lazio sono in grado di garantirgli”, c’è anche lo spagnolo che vuole cambiare, “per non doversi più confrontare con Sarri, che gli riconosce la qualità ma non la quantità di cui avrebbe bisogno, tanto da preferirgli il più schematico Vecino. Per un girone di ritorno all’altezza delle prime della classe, la Lazio e il suo allenatore dovranno fare chiarezza: Luis Alberto dentro o fuori? Noi pensiamo che in giro ci siano pochi giocatori con il suo talento”.
IL QUESITO CON LA SUSI Inzaghi riapre il campionato? ► Se il Napoli fosse tornato dalla sosta Mondiale con cinque punti di vantaggio, parrebbe lo stesso in una invidiabile condizione di classifica. Ma se dovessero essere cinque e non più otto dopo la partita di mercoledì sera a San Siro, si apriranno le cataratte del cielo e i processi nei tribunali. Dentro e fuori le mura della città, da Bagnoli Dazio in su.
È Simone Inzaghi ad avere la chance di cambiare il corso al campionato, prima di tutto emotivo. Alberto Polverosi sul Corriere dello sport-stadio ha ricordato nei giorni scorsi che “c’era sempre il Napoli in testa al campionato scorso dopo 15 giornate, però il miglior attacco era dell’Inter”. Una volta ripreso Lukaku, Inzaghi era convinto di segnare di più. Non è andata così. Le addizioni nel calcio sono un mistero glorioso. Scrive Polverosi che il giocatore chiave per preoccupare Spalletti alla ripresa è Dzeko, “36 anni, ma continua a giocare bene, a far giocare bene i compagni d’attacco e a segnare. Non sono una sorpresa le 6 reti di questo campionato, l’anno scorso era già a 7, anche allora solo Martinez aveva segnato più di lui nell’Inter. Spalletti lo teme perché lo conosce come pochi altri. Una sola volta in tutta la sua carriera Edin è stato a un passo dai 30 gol, ne segnò 29 nella Roma del 2016-17, quella del secondo posto, quando in panchina c’era l’allenatore di Certaldo”.
A proposito della partita di dopodomani, Filippo Conticello sulla Gazzetta di stamattina dice che “l’Inter ha un’identità scolpita nel marmo e non sarà il Napoli a cambiarla: la squadra di Inzaghi ha palleggiato fischiettando nell’inferno del Camp Nou e farà lo stesso anche a San Siro, tra l’altro con lo stesso centrocampo. L’assenza di Brozovic impone la mediana dai piedi buoni Barella-Calhanoglu e Mkhitaryan, quella che ha custodito l’anima “giochista” dell’Inter nei mesi più difficili”
CHE HA FATTO | Quattro vittorie e un pareggio in cinque partite amichevoli: 6-1 allo Gzira United, 4-0 al Salisburgo, 1-1 con il Betis, 2-0 alla Reggina, 1-0 al Sassuolo
L’ADORABILE | Lautaro Martínez ha segnato 7 gol e servito 3 assist. Il totale di 10 contributi sotto porta appartiene anche a Nicolò Barella.
L’INDISPENSABILE | Regista o no, con Hakan Çalhanoğlu l’Inter fa 2.14 punti a partita.
IL PIÙ ATTESO | Romelu Lukaku. Non serve nemmeno cercare un perché. Condò su Repubblica sottolinea stamattina che il belga “ha vissuto in successione l’anno migliore della sua carriera e quello peggiore. Non ha ancora 30 anni e la Milano interista – pur non avendo dimenticato la scelta del Chelsea – è pronta a farsi nuovamente trascinare dalla potenza delle sue cavalcate. A patto che ricomincino subito, però: l’Inter ha perso fin troppo tempo ad attenderlo, inventandosi attacchi alternativi in assenza del piano A”.
| pareri Roberto Mancini
➣ Modric, Brozovic e Kovacic: la Croazia del Mondiale. Inzaghi può giocare con Calhanoglu, Brozovic e Mkhitaryan, se riposa Barella?
«Nei primi tre ho rivisto il nostro centrocampo di Wembley, modello “la palla la teniamo noi”.
Ma Calhanoglu e Mkhitaryan sono giocatori più offensivi: forse sarebbe un’Inter un po’ sbilanciata».
➣ Il peso del ritorno di Lukaku?
«È mancato molto: l’Inter può averne un grande vantaggio o sentirne la mancanza, se non tornerà quello di due anni fa. Anzitutto fisicamente».
➣ Dzeko-Lukaku: coppia possibile?
«Lukaku svaria, Dzeko si muove tanto, ma gli altri possibili incroci con Lautaro mi sembrano più funzionali».
➣ Lautaro torna da campione del mondo.
«E si sentirà: un Mondiale vinto ti dà una forza unica, a livello di personalità». – intervista di andrea elefante, La Gazzetta dello sport
| voci Sgarbi ripete che San Siro non sarà abbattuto
➣ Le deleghe che le sono state assegnate dal ministro Gennaro Sangiuliano ora potranno evitare l’abbattimento?
«Non sono le deleghe ad avere questo potere, anche se oggi il mio peso politico è più forte e potrò dunque indirizzare il prossimo sovrintendente, che arriverà a metà gennaio. Il punto è che in passato aveva prevalso il no al vincolo monumentale sullo stadio, ma nel 2024 questo scatterà in automatico, perché saranno trascorsi 70 anni dall’ultimo intervento importante sul monumento milanese. Quindi…»
➣ Quindi?
«Penso proprio che San Siro non verrà abbattuto». – intervista di roberta scorranese, Corriere della sera
IL SIGNOR SONQUI Gasperini e una certa turbolenza ► Emanuele Gamba su Repubblica ha scritto che “l’Atalanta va cercata, perché non è chiarissimo che fine abbia fatto. C’è stato un momento in cui ha guidato il campionato, che però si è interrotto – il momento come il campionato – dopo quattro sconfitte in cinque partite, un rapido rotolare dall’illusione a un limbo indefinito, anche se i nerazzurri sono ancora in piena corsa per l’Europa”.
Questa parola irrita Gasperini. Nel dopo amichevole con gli olandesi dell’Az, a chi gli chiedeva se ci potesse essere un regalo [dal mercato], ha risposto: «Non ci sono regali. Il regalo è recuperare uno spirito buono, avere una bella compattezza. Si parla un po’ troppo di risultati e obiettivi, questa squadra non può avere obiettivi, deve giocare le sue partite».
Un riferimento all’intervista del presidente Percassi a L’Eco di Bergamo. Aveva parlato di Europa.
Scrive Andrea Losapio sul Corriere di Bergamo. “Allora perché dopo che Percassi ha alzato l’asticella, dopo anni a parlare di salvezza e di 40 punti, arrivano queste dichiarazioni che lasciano intravedere quantomeno uno scontento? Vero è che il viaggio di Boston, lontano oramai un mese, era una trasferta transoceanica vista come un impegno (e non un piacere) dall’allenatore. Al quale è stata ribadita la filosofia societaria e soprattutto che non è possibile rivoluzionare una rosa dall’oggi al domani, che i risultati contano e che in questo momento la virtù sta nel mezzo: finché non ci sono cessioni e c’è un certo tipo di rosa, va allenata al meglio. Anche Gasperini, come tutti, è legato ai risultati. E questi ci sono, è evidente, nonostante il 2022 non sia stato tutto rose e fiori come gli anni precedenti. Però ora si riparte e lo stesso Gasp ha un contratto di un anno e mezzo, senza fare mistero di essere pronto a mettersi da parte (come ha spiegato lui stesso) in caso le cose non vadano più bene”.
Secondo il sito Tuttomercato potrebbe decidere di tornare al Genoa in caso di promozione in serie A. L’anno scorso era il modello per mezzo calcio europeo. Boh.
CHE HA FATTO | Tre vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle cinque amichevoli: 2-2 con l’Eintracht, 3-0 al Nizza, 3-0 al Betis, 0-1 con l’AZ Alkmaar, 10-1 al Crema.
L’ADORABILE | Ademola Lookman è stato la colonna della prima porzione di campionato, con 7 gol e 1 assist.
L’INDISPENSABILE | Quando c’è Rafael Tolói, l’Atalanta conquista 2,30 punti in media a partita.
IL PIÙ ATTESO | Giorgio Cittadini. Ha 20 anni, gioca da difensore centrale come l’altro Giorgione dell’Atalanta di un anno più piccolo, Scalvini, bravo pure davanti alla difesa. In realtà Cittadini è ancora altrove, si trova in B in prestito al Modena, ma stamattina il Ct Mancini fa per primo il suo nome nell’intervista alla Gazzetta, quando deve citare un giovanottino da tenere d’occhio. Dice che ha bisogno di giocare in serie A.
UNISCI I PUNTINI Le due Roma di Mourinho e Pinto ► Il gesto di Dybala è stato molto apprezzato. Si è ridotto le vacanze e si è messo a disposizione di Mourinho che lo aspettava con una certa ansia. Eh sì, perché Dybala con Pellegrini sarà chiamato a reggere quello che Ivan Zazzaroni sul Corriere dello sport-stadio stamattina chiama “un sorprendente progetto tecnico”. Cioè? Tahirovic e Majchrzak, 19 e 18 anni, prossimi titolari, linea a 4, i recuperi di Abraham e Belotti. È il panorama di un Mourinho “frenato sul mercato e dal no della Roma al Portogallo”.
Autore per Sperling & Kupfer del libro Diventare Mourinho [qui], Zazzaroni scrive stamattina: “Tiago Pinto va da una parte, José Mourinho – per caratura, vocazione, ambizione e programmi inizialmente condivisi con i Friedkin – vorrebbe andare dall’altra. Ma, almeno per ora, si adegua: l’adattamento alle circostanze è una condizione che nella sua lunga e straordinaria carriera non aveva mai sperimentato. Pinto rilascia interviste nelle quali parla nuovamente di crescita progressiva e costante, di progetto, di scadenza medio-lunga. Mou, chiamato dagli americani a riportare in tre anni la Roma ai livelli che le competono, vede aumentare gli ostacoli e allungarsi i tempi: l’accordo (l’agreement…) stretto con la Uefa per permettere al club di proseguire l’attività è da tutti considerato il più condizionante e punitivo tra quelli (individuali) perfezionati nei mesi scorsi. L’operatività sul mercato è quasi azzerata, restano puntualmente insoddisfatte le richieste dell’allenatore”.
Ma con José è spettacolo in 10K, giura il Corriere dello sport-stadio. Nel senso che in 38 partite giocate in casa, ci sono stati 10.000 spettatori in più in media a ogni partita, “con un incasso al botteghino che può essere stimato in circa 40,9 milioni di euro”.
Ora unite i puntini: Mourinho fa guadagnare i Friedkin, ma Pinto non spende i soldi.
CHE HA FATTO | Due vittorie, due pareggi e una sconfitta nelle cinque amichevoli: 0-0 con il Nagoya Campus Eight, 3-3 con lo Yokohama, 0-3 con il Cadice, 1-0 al Casa Pia, 3-0 al Waalwijk.
IL MERCATO | Un acquisto già acquistato è Wijnaldum, sulla via del rientro, “fondamentale per migliorare la qualità della squadra. Mourinho ha bisogno di un centrocampista di quello spessore, capace di dare equilibrio e tecnica a una squadra ancora alla ricerca della sua vera dimensione”, ha scritto Alberto Polverosi sul Corriere dello sport-stadio.
L’ADORABILE | Bryan Cristante è l’anima, con il suo primato di contrasti in serie A [50]. Roger Ibanez è il migliore del campionato per palloni intercettati [31].
L’INDISPENSABILE | Paulo Dybala è il giocatore che porta più punti quando è in campo: una media di 2,22 a partita. Tira 3,77 volte in porta, il quarto per intraprendenza in serie A dopo Osimhen, Leao e Giroud.
IL PIÙ ATTESO | Tammy Abraham è il settimo della A per tiri totali in porta. Deve uscire dall’ombra in cui è finito nei primi 4 mesi e dal sospetto che si fosse risparmiato. Per un Mondiale invece svanito. Paolo Condò su Repubblica dice che resta il profilo più friedkinesco che ci sia, in attesa che la famosa costruzione del famoso stadio cambi le disponibilità economiche.
| pareri Il Ct Mancini su Zaniolo
➣ Il Marocco del campionato?
«Forse la Lazio, che non gode di grande credito: gioco diverso, ma ora è più solida dietro. Ma anche la Roma: non la vedo così inferiore alla Lazio».
➣ Lo Zaniolo che ha in testa Mancini è simile a Bellingham?
«Ci sta: Zaniolo ha qualità per fare la mezzala, l’esterno d’attacco, la mezzapunta e nelle ultime partite ho visto progressi anche nella capacità di giocare con la squadra». – intervista di andrea elefante, La Gazzetta dello sport
FORSE CHE SÌ FORSE CHE NO Il rilancio dell’Udinese ► Ricominciare è il verbo della speranza soprattutto in Friuli. Ricominciare potrebbe voler dire replicare la partenza che fece dell’Udinese la rivelazione iniziale. Ricominciare è pure il verbo con cui i tifosi fanno i conti in estate, quando il club rinuncia ai suoi giocatori più in vista. A Sportitalia sostengono che stavolta potrebbe essere diverso.
“Sottil è riuscito a creare il giusto mix tra esperienza e gioventù: ora bisognerà resistere proprio agli assalti di varie squadre per i calciatori di maggior classe. Proprio Deulofeu è finito nel mirino dell’Aston Villa, mentre Samardzic è un’idea del Napoli ma solo per la prossima estate. La dirigenza bianconera non smantellerà più di tanto la squadra, consapevole del ruolo che potrà avere fino alla fine della stagione e a lungo termine”.
CHE HA FATTO | Due vittorie e due sconfitte in amichevole: 1-3 dal West Ham, 0-1 dall’Athletic Bilbao, 2-0 al Lecce, 3-1 alla Cremonese.
L’ADORABILE | Gerard Deulofeu è andato alla sosta con 2 gol e 6 assist, il primo posto in A per passaggi fondamentali [47], il primo per azioni da tiro [82]. È l’attaccante più verticale con 71 passaggi in direzione della porta, secondo in A al solo Di Lorenzo. Ma al rientro ancora non c’è, dopo la distorsione al ginocchio a Napoli. Il Messaggero Veneto ha scritto che non c’è da allarmarsi.
L’INDISPENSABILE | Con Rodrigo Becão in campo, l’Udinese fa 2,22 punti in media a partita.
IL PIÙ ATTESO | Beto. In un’intervista con la Gazzetta di qualche giorno fa, ha detto che sotto sotto sperava di andare ai Mondiali e che giocare la Champions è uno dei suoi traguardi per il futuro. Si è detto stupido da Lovric, lo chiama «la mia sorpresa. Sandi è un sanguigno, gioca e fa giocare, ma soprattutto va sempre a rubare il pallone». Beto a Lisbona ha lavorato in passato al fast food KFC. Dice: «Ogni tanto ordino col delivery. Ma non mangio tanto pollo fritto. In Portogallo ci vado, ma per trovare gli amici. Quattro o cinque lavorano ancora lì dentro. Un’esperienza bella ma mi dovevo svegliare presto e io dormo tanto».
LA SFINGE Juric e il futuro del Torino ► Scrive Guglielmo Buccheri su la Stampa di stamattina che Premier, Bundesliga e Ligue 1 sono tutti approdi possibili per Ivan Juric. “Un’avventura all’estero è più di una suggestione e il Toro lo sa bene. Pensare di blindare il tecnico croato con un prolungamento del contratto oltre la scadenza attuale fissata al giugno 2024 è un’idea giusta e nobile visti i risultati ottenuti, ma non sposta i termini della questione: l’allenatore della rinascita granata non guarda agli accordi in essere o potenziali, ma solo ad un progetto che possa permettergli di lavorare alzando l’asticella delle ambizioni”.
Serve insomma uno scatto di Cairo, un’uscita dalla mediocrità di un quindicennio che ha avuto come piazzamento medio il 12esimo posto, senza mai neppure una semifinale di Coppa Italia.
CHE HA FATTO | Due vittorie e due pareggi nelle quattro amichevoli: 1-0 all’Espanyol, 1-1 con l’Almerìa, 0-0 con la Cremonese, 4-1 al Monza
IL MERCATO | Ancora Guglielmo Buccheri su La Stampa racconta che Vagnati è in queste ore a Londra per offrire 7,5 milioni di euro al Leicester e farsi ridare Praet. Un altro obiettivo è Ilic, ma il Verona ne chiede non meno di 15.
L’ADORABILE | Nikola Vlašić è fra i primi 10 della serie A per tiri in porta e fra i primi cinque per tiri nello specchio.
L’INDISPENSABILE | Con Samuele Ricci in campo arrivano 2 punti in media a partita.
IL PIÙ ATTESO | Alessandro Buongiorno è fra i migliori 10 della serie A per palloni intercettati. Nelle ultime giornate la sua crescita si era fermata.
AGUZZATE LA VISTA I segnali della Fiorentina di Italiano ► Forse la squadra più brillante nel durante-dopo Mondiale fatto di uscite, uscitine, amichevoli più o meno affidabili e attendibili. È una delle formazioni chiamate a giocare sei partite in un mese, con l’esordio previsto in Coppa Italia. Giuseppe Calabrese su Repubblica Firenze ha invece fatto il punto sulla svolta strutturale che il club attende.
“Proseguono i lavori del Viola Park che dovrebbe essere inaugurato l’anno prossimo. Un centro sportivo all’avanguardia in Europa, il biglietto da visita di una società ambiziosa. Con le nuove strutture aumenterà anche il potenziale delle squadre viola, ma senza scelte coraggiose gli obiettivi si ridimensionano. Poi c’è il nuovo stadio Franchi, sembra proprio che questa volta possiamo farcela. Se tutto va come deve, nel 2025 la Fiorentina avrà un impianto moderno, più funzionale e adeguato alle esigenze della squadra e della città. sempre che la nuova soprintendente non si metta di traverso con vincoli e vincoletti”.
CHE HA FATTO | Ha giocato 7 partite amichevoli e ne ha vinte sei. Ha battuto 4-1 l’Arezzo, 9-0 il Club Always Ready, 2-0 il Borussia Dortmund, 3-0 il Rapid Bucarest, 2-1 il Bastia, 6-1 il Lugano. Contro il Monaco è finita 1-1.
L’ADORABILE | Molta Fiorentina passa dai piedi di Cristiano Biraghi, il secondo in A per passaggi fondamentali [41] e per azioni da tiro dietro Deulofeu, il quarto per palloni totali toccati. Lucas Martínez Quarta è il secondo del campionato per contrasti vinti.
L’INDISPENSABILE | Giacomo Bonaventura ha portato alla Fiorentina una media di 1,50 punti a partita quando è stato in campo.
IL PIÙ ATTESO | Sofyan Amrabat è stato uno dei giocatori dal miglior rendimento ai Mondiali e si porta dietro l’euforia per la semifinale del Marocco. Ma anche le nuove attenzioni di mercato. La Nazione scrive stamattina con Angelo Giorgetti: “Considerato che il regista deve saper fare un altro mestiere – e Sofyan in quel ruolo non ha lasciato negli occhi prestazioni indimenticabili – perché non sfruttare meglio le formidabili caratteristiche che il giocatore sa sfruttare in chiusura? Perché proprio di questo si tratta: se Amrabat è messo nelle condizioni di fare diga e a volte perfino reparto, il resto della squadra può trarne beneficio sbilanciandosi di più. Il 4-2-3-1 sembra un modulo ideale per innescare la libertà di pattugliamento di Amrabat in chiusura, a patto che nei suoi paraggi ci sia un centrocampista tatticamente preparato e – mix ideale – veloce a captare l’attimo giusto per le ripartenze. Sembra l’identikit di Bonaventura”
REBUS Come sta il Bologna che brillava ► Il Resto del Carlino ha sottolineato come prima della lunga sosta la squadra avesse trovato una precisa identità, “trasformando in punti e vittorie le intuizioni di Thiago Motta”. Come per il Napoli, tutti si domandano: non sarà che la sosta ha interrotto un flusso di eccetera eccetera? La mano dell’allenatore si è vista nella scoperta di Ferguson e nel rilancio di Posch. C’è ancora Musa Barrow in difficoltà e c’è Mourinho alle porte. Per Motta è il Maestro.
Il Corriere di Bologna ricorda che non l’ha mai battuto. «È uno dei miei – raccontava Mourinho prima della partita contro Thiago Motta nella passata stagione – e non parlo solo del Triplete. La gente non sa che io non l’ho conosciuto in quella grande Inter, bensì da ragazzino, nel Barcellona: quando mi mandavano ad allenare la Primavera lo osservavo e ho tanti bei ricordi su di lui».
CHE HA FATTO | In amichevole ha battuto per 9-0 il Kapfenberger, per 2-1 il Maiorca e per 1-0 il Verona.
L’ADORABILE | Dietro l’uomo copertina [Marko Arnautović, 8 gol], c’è Nicolás Domínguez che trova spazi [il secondo per passaggi filtranti] e li nega pure [fra i primi 10 in serie A per contrasti].
L’INDISPENSABILE | Con Stefan Posch in campo, sono arrivati in media 1,88 punti a partita.
IL PIÙ ATTESO | Thiago Motta ha dato alla squadra una fisionomia nuova. Che cosa può avere aggiunto in questo periodo di rielaborazione di pensieri?
GIANNI TELODICE L’evoluzione della Salernitana ► Dice Danilo Iervolino che adesso la Salernitana è més que un club. Sì, sì, proprio così. Anche loro, “perché Salerno è la città ideale per realizzare una Sport City moderna ed innovativa”, perché “tante cose abbiamo fatto e molte altre sono in itinere, ma la cosa di cui più vado fiero è che stiamo lasciando un segno nel modo di fare e vivere il calcio, portando in sicurezza le famiglie allo stadio, regalando ad ogni partita un’esperienza unica, progettando con professionalità il futuro, investendo sulle Academy e sui giovani, andando nelle scuole, portando avanti i sani valori della sportività, della sana competizione e della legalità”, e molte altre cose che trovate sulla sua pagina facebook.
CHE HA FATTO | Due sconfitte in amichevole con il Fenerbahçe [0-3] e l’Alanyaspor [1-3].
L’ADORABILE | La pars destruens è affidata a Lassana Coulibaly, fra i primi tre della serie A per contrasti. La pars costruens è nei piedi di Antonio Candreva e Pasquale Mazzocchi, fra i primi 10 per cross effettuati in campionato.
L’INDISPENSABILE | Con Federico Fazio in campo, la Salernitana ha messo da parte una media di 1,56 punti a partita.
IL PIÙ ATTESO | Guillermo Ochoa. È la riedizione del caso Ribéry. Un grosso nome del calcio internazionale chiamato a portare personalità dentro lo spogliatoio.
| voci Cosa dice Fazio
➣ Con 24 gol al passivo la Salernitana ha la sesta peggior difesa del campionato. Un dato da migliorare, anche perché i gol subiti si somigliano molto.
«Sì, è vero. Ma in questi mesi abbiamo lavorato tanto. Tutti avevamo bisogno di allenarci di più insieme, molti sono arrivati a fine agosto. Lovato, ad esempio, non ha proprio giocato, io con lui ho fatto soltanto un tempo».
➣ Ochoa?
«Grande persona e tanta esperienza. Serve avere un giocatore come lui in rosa». [a Franco Esposito, Corriere dello sport-stadio]
ANAGRAMMA Imploro Esci ► Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, ha dato nei giorni scorsi una lunga intervista a La Nazione: «Quello che abbiamo fatto non ci deve accontentare. Ma se guardo un po’ più avanti, vedo il settore giovanile e mi accorgo che tra il 2007 e il 2010 abbiamo un patrimonio di giocatori importanti. Ci sono almeno 10-12 ragazzi che possono diventare i prossimi Baldanzi, Viti o Fazzini. Giocatori che hanno le carte in regola per arrivare in A. Stadio? Spero che il 2023 possa essere l’anno giusto. Siamo alla ricerca come nel primo progetto di un socio, anche se ce ne vorrebbero due. Serve un’accelerata: viviamo una situazione che dal punto di vista dello stadio è quasi intollerabile».
[L’anagramma del titolino si riferisce a Corsi-Empoli].
CHE HA FATTO | Due vittorie, un pareggio e una sconfitta in amichevole: 2-1 allo Sturm Graz, 1-1 con il Wolverhampton, 0-1 dal Monaco, 2-1 al Sassuolo
IL MERCATO | C’è stato il ritorno di Francesco Caputo dopo tre anni e mezzo e 42 gol in 79 presenze.
L’ADORABILE | Ardian Ismaijli si è specializzato in salvataggi, sono stati 62 finora: il quarto in tutta la serie A. Filippo Bandinelli porta spesso e volentieri il pallone nell’area avversaria per un cross.
L’INDISPENSABILE | Quando in campo ci sono i 21 anni di Martin Satriano, l’Empoli ricava una media di 1,23 punti a partita.
IL PIÙ ATTESO | Il nome di Guglielmo Vicario è stato accostato in queste settimane alla Juventus.
Non tutti sanno che
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MONZA ► CHE HA FATTO | Due sconfitte con il Lugano [0-1] e con il Torino [1-4], una vittoria contro il Lione [2-1].
IL MERCATO | C’è un colpo di scena nel gruppo Berlusconi, ma non è un nuovo colpo di mercato per il Monza, l’amore della maturità dopo i furori giovanili vissuti al Milan. Il Giornale si avvia a cambiare proprietà. Il quotidiano fondato nel 1974 a Milano da Indro Montanelli sta per uscire dal pacchetto di famiglia, secondo quanto scritto in un tweet da Nicola Porro, il vicedirettore. Il closing non c’è ancora stato. Passerà alla famiglia di Antonio Angelucci, eletto per la Lega. Repubblica stamattina ricorda che Antonio Angelucci è stato condannato in primo grado a un anno e 4 mesi per falso e tentata truffa sui contributi pubblici percepiti tra il 2006 e il 2007 per i quotidiani Libero e Riformista, ed è indagato per corruzione in un’inchiesta sulla sanità nel Lazio.
L’ADORABILE | Stefano Sensi è il Verratti della Brianza: terzo in serie A per passaggi nell’ultimo terzo di campo, quarto per passaggi in verticale, terzo per contrasti vinti.
L’INDISPENSABILE | Armando Izzo è il giocatore che ha portato più punti in media a partita, quando è stato in campo: 2 tondi.
SASSUOLO ► CHE HA FATTO | Una vittoria e tre sconfitte: 3-2 al Marsiglia, 1-2 dal PSV Eindhoven, 1-2 dall’Empoli, 0-1 dall’Inter.
L’ADORABILE | Maxime Lopez è il re delle giocate verticali in serie A: primo per passaggi nell’ultimo terzo di campo, terzo per passaggi in avanti. Rogério ne tocca più di lui in area di rigore ed è fra i primi 10 in serie A.
L’INDISPENSABILE | Potrebbe invocare più minuti in campo Kaan Ayhan: quando è presente, ne porta in dote più di tutti: 1,44 in media a partita.
IL PIÙ ATTESO | Domenico Berardi. Se il primo della squadra per tiri in porta è Pinamonti [fra i top-10 in A], se Frattesi è il secondo del campionato per tiri nello specchio, significa che sta venendo meno lui.
LECCE ► CHE HA FATTO | Una sconfitta contro l’Udinese [0-2], una vittoria con il Varazdin [2-0].
L’ADORABILE | Dove non arriva Morten Hjulmand con i contrasti [il secondo più bravo in serie A], arriva Federico Baschirotto con i salvataggi [il migliore del campionato con 80].
L’INDISPENSABILE | Non togliete Marin Pongračić alla difesa del Lecce. Con lui in campo la squadra avanza alla media di 1,44 punti a partita.
IL PIÙ ATTESO | Wladimiro Falcone, il terzo portiere per numero di parate in serie A.
SPEZIA ► CHE HA FATTO | Due vittorie sugli svizzeri del Servette [3-0] e del Groningen [2-0], una sconfitta con lo Sparta Rotterdam [1-3].
L’ADORABILE | Le dolcezze in attacco vengono da M’bala Nzola, 7 gol segnati finora, uno in più di Vlahovic e Immobile, la stessa cifra di Lautaro. È ottavo per tiri totali in campionato, quinto per tiri nello specchio, il calciatore della serie A che riceve più passaggi in verticale.
L’INDISPENSABILE | Con Mattia Caldara in difesa, lo Spezia ha fatto 1,33 punti in media a partita. È lo stesso impatto che ha avuto Amrabat nel rendimento della Fiorentina.
IL PIÙ ATTESO | Emil Holm si è fatto una discreta fama nei duelli aerei. È il secondo della serie A.
CREMONESE ► CHE HA FATTO | Due vittorie contro il Salsomaggiore [6-0] e il Desenzano [7-0], un pareggio con il Torino [0-0], una sconfitta con l’Udinese [1-3].
L’ADORABILE | Emanuel Eiwan è finora il solo leader della Cremonese in una classifica: primo posto per contrasti vinti.
L’INDISPENSABILE | Quando in porta gioca Carnesecchi, le cose vanno meglio che con Radu: 0,67 punti di media a partita contro 0,33.
IL PIÙ ATTESO | Vlad Chiriches. Lavora ancora a parte, il suo rientro era stato annunciato per la ripresa del campionato, ora la Cremonese sta immaginando di cautelarsi.
SAMPDORIA ► CHE HA FATTO | Tre vittorie contro TS Galaxy [5-1], Kaisar Kyzylorda [3-0], Ligorna [3-0].
IL MERCATO | È arrivato Lammers dall’Empoli. Ha la maglia giusta addosso. Ha certe movenze alla Trevor Francis. Dopo l’apparizione a Bergamo e il passaggio in Toscana, deve sbrigarsi e darsi una dimensione.
L’ADORABILE | Mehdi Léris almeno si batte. È il terzo della serie A per contrasti vinti.
L’INDISPENSABILE | Abdelhamid Sabiri è il solo giocatore che con la sua presenza in campo porta mezzo punto in media a partita. Tutti gli altri compagni sotto la soglia dello 0,50. Eppure, come spiega Filippo Grimaldi sulla Gazzetta stamattina, Stankovic non si opporrebbe alla sua cessione: “Il feeling non è mai scattato. Fra l’altro il centrocampista, dopo l’ottimo Mondiale con il Marocco non ha ancora fatto rientro a Bogliasco”.
IL PIÙ ATTESO | Tomás Rincón. A lui la Sampdoria ha chiesto qualche giocata di maggiore intraprendenza nella prima parte della stagione. È fra i primi 10 per iniziative nell’ultimo terzo di campo.
VERONA ► CHE HA FATTO | In amichevole uno 0-0 contro l’Istra e una sconfitta contro il Bologna [0-1].
L’ADORABILE | Milan Duric e Thomas Henry sono il primo e il quarto in serie A per duelli di testa vinti. È la qualità migliore nel gioco del Verona.
L’INDISPENSABILE | Da quando Diego Coppola è rimasto fuori per infortunio, la serie di sconfitte è diventata irreversibile. Con lui in campo il Verona aveva battuto la Samp, pareggiato con Empoli e Bologna. È il giocatore della rosa con cui sono stati messi da parte più punti in media a giornata: 0,85. Si è rivisto per un’ora contro l’Istra.
IL PIÙ ATTESO | Il portiere Lorenzo Montipò. Il numero 1 con il maggior numero di parate in serie A.
in tv mercoledì ore 12.30 Dazn e Sky: Salernitana-Milan | 12.30 Dazn: Sassuolo-Sampdoria | 14.30 Dazn: Spezia-Atalanta, Torino-Verona | 16.30 Dazn: Roma-Bologna | Dazn e Sky: Lecce-Lazio | 18.30 Dazn: Cremonese-Juventus – Dazn e Sky: Fiorentina-Monza | 20.30 Dazn: Inter-Napoli e Udinese-Empoli