Come sono gli allenamenti di Mikaela Shiffrin

Gli allenamenti di Mikaela Shiffrin

 

  Il giro della Coppa del mondo in 82 vittorie stasera può arrivare a 83. Mikaela Shiffrin ha subito un’occasione per staccare Lindsey Vonn, tenersi il primato in solitudine e portarsi a -3 dal picco assoluto di Ingemar Stenmark. Accade a Flachau, dove è nato Hermann Maier, dove l’americana ha già vinto quattro volte [contro le due di Petra Vlhova], dove nessuna italiana è mai salita sul podio. Miglior risultato Chiara Costazza sesta nel 2018. Oggi sette azzurre al cancelletto, [Martina Peterlini, Marta Rossetti, Lara Della Mea, Anita Gulli, Vera Tschurtschenthaler, Lucrezia Lorenzi e Beatrice Sola], in un’altra possibile serata storica per Mikaela Shiffrin. 

 

Uno guarda Mikaela Shiffrin e pensa alla grazia, pensa al bacio del cielo e al talento. Sbagliato. Cinque anni fa, alla vigilia dei Giochi di Pyeongchang, si occupò di lei il New Yorker, magazine di politica, critica letteraria, società. In un lunghissimo intervento, Nick Paumgarten raccontò proprio di come “a volte si pensa ai prodigi – parole sue – come incarnazioni di un genio, non corrotti dalla convenzione, impossibili da replicare. Non è il caso di Shiffrin. È un chiaro esempio di educazione rispetto alla natura, di lavoro rispetto al talento, come molti altri nel mondo dello sport”.  

Il New Yorker la presentava come un’americana brillante e affabile che domina il suo sport “con un tipo di prevedibilità e di grazia che attira anche gli spettatori occasionali, che stupisce gli esperti e che spinge a guardare un sacco super-slo-mo. C’è qualcosa nel talento trascendente che induce le persone a tifare per esso”. 

Agli occasionali – nel dubbio – il magazine spiegava che in Europa lo sci è popolare quanto la NASCAR in America. Paumgartner confessava di aver sentito parlare per la prima volta di Shiffrin nell’inverno che precedette la sua prima gara in Coppa del Mondo, “e si discuteva di lei con lo stesso stupore che aveva salutato a suo tempo bambini-fenomeno come Wayne Gretzky e Tiger Woods. Una volta entrata in circuito, ho acceso la tv ogni volta che potevo, desideroso di vedere una manifestazione del suo genio. Quello che ho visto è stata una scrittrice che sembrava impeccabile e fluido, ma non rivoluzionaria o affascinante. Era così brava ad andare veloce che non sembrava veloce. La tecnica ha sempre mascherato il suo atletismo”. 

Così un giorno il New Yorker lo ha mandato a seguire gli allenamenti di Mikaela nel centro d’eccellenza olimpico di Park City. Al ritorno a casa, Shiffrin è diventata “un caso di studio”.  

La sua giornata, eccola: 

“Chi scia, viene considerato spesso pazzo per gli allenamenti fuori stagione. Si allenano come astronauti. Shiffrin ha trascorso la scorsa estate in una serie di sessioni tra Colorado, California, Cile, Nuova Zelanda e Utah. Sono stato con lei a giugno. Un giorno ha fatto uno scatto per tutta la palestra mentre tirava una slitta appesantita, poi è tornata di corsa e ne spingeva un’altra più pesante, poi ha fatto delle ripetizioni simili a squat rimbalzanti su un aggeggio che sembrava riprodurre la sciata sui dossi, quindi ha trascinato all’indietro una terza slitta appesantita, dopo ha remato su un ergometro, ha pattinato da un lato all’altro della palestra mentre reggeva una palla medica da dieci libbre. Si è riposata per due minuti e poi ha fatto il circuito daccapo. Al secondo giro è crollata a terra e ha strisciato, come fanno i cartoni animati assetati nel deserto. Alla fine del terzo giro, mentre lasciava una scia di sudore nell’aria, ho dovuto distogliere lo sguardo. Era il suo giorno di riposo”. 

La costruzione di Mikaela Shiffrin, spiegava il New Yorker, si basa su un principio universale, un’idea che la maggior parte dei genitori considera, inconsapevolmente o no. Aver dato ai propri figli la migliore formazione possibile, anche quando i risultati sono contrastanti. Gli Shiffrin non si sottraggono. Anzi. “Non sono riluttanti – leggiamo – nel proporre il loro esempio al mondo, ma è difficile mettere in discussione i loro metodi”. 

|  Segue frase storica di Jeff, il papà nel frattempo perduto da Mikaela. «I ragazzi con talento atletico grezzo raramente ce la fanno. Sa che cosa ha detto Churchill? Che gli aquiloni volano più in alto contro il vento contrario». 

 

|  parole Ingemar Stenmark braccato

 ➣  Mikaela Shiffrin è pronta per il passo storico: Ingemar Stenmark prova le stesse sensazioni di quando era braccato da Vonn?

«Sì, ma in positivo. I record, si dice, sono fatti per essere battuti e io trovo bello che questo si verifichi: Mikaela, poi, se lo merita».

 ➣  Quando accadrà sarà magari anche la fine di un tormento: Stenmark non dovrà più sentire le solite domande sul primato.

«Ma per me non è stato noioso, tutt’altro: è stato semmai un modo per essere ancora agganciato al mio passato. E non mi preoccupo per nulla del sorpasso in arrivo… È improponibile paragonare ere distanti. Ha senso dire che uno è stato il più forte, se automaticamente trascuri altri campioni? Come scordarsi, ad esempio, di un Kjetil Andre-Aamodt? Infine la cosa non mi tocca perché nessuno cancellerà mai quello che sono stato».

 ➣  Al Mondiale di quattro anni fece una battuta: «Tanto perfino a Los Angeles si ricordano ancora di me».

«Appunto. Sono stato il più vincente della mia epoca, questo rimane e mi gratifica». – intervista di flavio vanetti, Corriere della sera

 

  | visioni I dati d’ascolto

Il gigante femminile di Kranjska Gora di sabato 7 gennaio ha fatto in Rai il 3,17% di share e il 4,09 per la seconda manche. Nello stesso giorno il gigante maschile di Adelboden è arrivato al 4,58% nella prima e al 3,97% nella seconda. In termini assoluti si parla di circa mezzo milione di spettatori. Domenica il gigante femminile con Federica Brignone seconda ha fatto il 4,15% in seconda manche, lo slalom maschile il 5,04% in prima manche. A questi dati bisogna aggiungere poi il pubblico che guarda la Coppa su Eurosport o attraverso la app di Dazn. Insomma: lo sci in tv è in grande salute. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.