tennis
Sinner in semifinale a Miami
▻ Se Naomi Osaka pensava di aver già vinto il titolo per la frase dell’anno (“Preferisci essere chiamata Jennifer o Jenny?” – a Brady dopo la finale di Melbourne), adesso deve guardarsi dalla candidatura di Aleksandr Bublik, andato a rete dopo la sconfitta con Jannik Sinner per dirgli: “Tu non sei umano. Hai 15 anni e giochi così”.
Ne ha diciannove e 7 mesi, ma sì: gioca così. Al suo primo Masters 1000 sul cemento, il Peccatore è in semifinale a Miami. È il quarto tennista più giovane a esserci riuscito nella storia del torneo dopo Felix-Auger Aliassime, Rafa Nadal e Lleyton Hewitt. Due dei tre sono diventati numeri 1 al mondo.
Sinner ha sofferto per una decina di game le diavolerie ribalde che Bublik si inventa ogni tanto per cambiare ritmo e sottrarre potenza alla palla, dai rovesci col taglio ai servizi da sotto. Gli ha fatto il contro-break quando quello serviva per il primo set. Ha sfruttato un suo passaggio tra le nebbie per riequilibrare il tie-break, nel quale il kazako era avanti 4-1 con due servizi a disposizione. Sinner lo ha fatto diventare il decimo tie-break vinto nel 2021 su 12 giocati. La sala d’attesa della vittoria. Giorgio Di Maio su Ubitennis dice che “Sinner ha la capacità diabolica dei migliori di prendere il mignolo dell’avversario e tirargli via il braccio”.
La sintesi di Stefano Semeraro su la Stampa: “Alexander Bublik è uno spettacolo d’arte varia, è alto come un cestista, si muove come un ballerino, crea colpi alla carta poi si mangia tutto in un secondo di follia. Sembra il mago Silvan, nasconde la palla e moltiplica gli effetti – tentando anche i servizi da sotto che lo rendono più che mai fratello dell’altro fenomeno Kyrgios – e così facendo arriva due volte a un passo dall’urrah. Però si autodistrugge con un game sfilacciato proprio quando Jannik – sudaticcio, irritato, spettinato nelle sue sicurezze – mette i nervi in ghiacciaia e gioca i tre punti migliori della partita. Oplà. Questa è l’arte meno appariscente, meno spettacolare, ma ugualmente raffinata di mastro Sinner”.
Dinanzi a tanta creatività sfacciata di Bublik, scrive Piero Valesio sul Messaggero, Sinner ha dimostrato una cosa nuova: saper gestire la rabbia. “Ognuno, nel tennis e nella vita, adotta un metodo suo. C’è chi come Murray davanti ad una situazione di difficoltà prendeva (prende ancora, seppur solo a tratti) a toccare (quasi) ogni parte del suo corpo come a localizzare dolori inesistenti. C’è chi, come Djokovic, rivolge sguardi carichi di furia al suo angolo e spalanca le iridi. Elaborare la rabbia perché qualcosa non va come avremmo voluto è arte complessa, la si impara anche se non ci si è portati: ma ci vuole tempo”.
Affronterà in semifinale Bautista Agut, che ha battuto Medvedev in due set. Lunedì Sinner sarà almeno al numero 24. Il 1 aprile di due anni fa era 319esimo.
Nel torneo femminile Naomi Osaka è stata battuta dalla greca Maria Sakkari: non perdeva da 418 giorni. Ora in semifinale ci sono due giocatrici che nel corso del torneo hanno dovuto cancellare dei match point per restare in corsa: Ashleigh Barty uno contro Kucova al secondo turno e proprio Maria Sakkari, addirittura 6 contro Pegula agli ottavi. Ha invece perso ai quarti nella notte Sara Sorribes Tormo contro Bianca Andreescu. Sorribes Tormo aveva salvato 2 match point contro Pera al primo turno.
voci Lorenzo Musetti | ➣ In fatto di musica che gusti ha? «Un po’ d’altri tempi, diciamo. Colpa e merito di mio papà che mi ha fatto sempre ascoltare rock soprattutto Anni 80 e 90. Con qualche puntatina più indietro. Parlo di Led Zeppelin, AC/DC e poi Simple Minds e U2».
➣ Nel tempo libero, quando non ascolta musica e non si allena, cosa ama fare? «Lo sport resta una passione, più che il calcio mi piace seguire la Nba e mi diverto a vedere la Mma dell’Ufc quando riesco con gli orari».
➣ Atleta preferito, a parte il tennis? «Anche se è tennista devo nominare per primo Federer perché resta un riferimento importante… Poi come primo dei non tennisti si piazza LeBron James. Credo che sia un atleta incredibile e mi piace molto anche come persona, è uno che non ha mai paura di schierarsi e prendere posizione».
➣ Che rapporto ha con i soldi? «Un rapporto sereno, il regalo che mi sono fatto con i primi guadagni è stato un orologio “firmato” quando ho compiuto 18 anni, un’età importante. Ho sempre avuto la passione per gli orologi. Ma non ho mai fatto pazzie».
intervista di federica cocchi, la Gazzetta dello sport
in tv oggi ore 19 Sky Sport 1: ATP Miami | Supertennis: WTA Miami</sp