La tripletta di Romário, la menzogna che cammina

UN GOL AL GIORNO

DI FURIO ZARA

8 gennaio 1994 | Barcellona-Real Madrid 5-0

La tripletta di Romário, la menzogna che cammina

O Baixiñho, per la bassa statura. Il Nanerottolo. Un folletto indemoniato, ogni morso un gol. Movenze da gatto che improvvisamente si desta dal sonno e passa da un divano all’altro, unghiate a tradimento per il più forte Bimbominchia della storia del calcio. Se riguardate il gol della storica “manita” su YouTube: Romário – servito da Pep Guardiola – riceve il pallone al limite dell’area, spalle alla porta, lo “striscia” con una giocata che può aver imparato solo cazzeggiando in spiaggia, con una finta che vale lo spogliarello di Kim Basinger in Nove settimane e ½ manda Alkorta a scopare il mare (verrà battezzata la “Coda di vacca”), poi brucia l’uscita di Buyo con un tocco dei suoi, rapidissimo e letale. Tripletta, quel giorno.


Romário è il calcio, perché il calcio è soprattutto inganno e nessuno inganna meglio di Romário

Jorge Valdano


Pochi mesi dopo, a maggio, il Barça di Cruijff capitola nella finale di Coppa dei Campioni. Il Milan di Capello gliene fa quattro. Quella – di fatto – è l’ultima grande dimostrazione di potenza di una squadra favolosa, il “Dream Team”. Coppa Campioni nel 1992, quattro titoli di fila tra il 1991 e il 1994. Oltre a Romário ci sono Stoichkov, Rambo Koeman, Laudrup, Guardiola. Romário all’epoca era – con Roby Baggio – il miglior calciatore al mondo. 165 gol in 167 partite con la maglia del PSV, quell’anno 30 gol in 33 partite col Barça e titolo di “Pichichi” della Liga. Ancora Valdano su di lui: «L’estetica della pigrizia, caratteristica inconfondibile del suo creativo padrone, non è altro che una maschera, perché durante il gioco, lui è menzogna che cammina. I movimenti lenti sono la corda dell’arco che si tende per scoccare una freccia inattesa, improvvisa e letale. Freccia precisa per ogni bersaglio». Narciso come pochi, caratterino che scansati, sbruffone da parata: ma che favoloso giocatore è stato Romario.

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