ripartire: se e come
Finire la vecchia stagione prima della nuova
Lo schema che si sta diffondendo
Spagna La Liga potrebbe ricominciare a luglio, senza spettatori, e finire così in estate la vecchia stagione prima di cominciare la prossima. Lo ha detto Jaume Roures, CEO di Mediapro a Cadena Cope. «Sicuramente senza tifosi. Se un giocatore risulta positivo, per esempio il 20 luglio, dovremmo gettare la spugna e dire addio a tutto. Dobbiamo prendere ogni misura possibile per garantire che ciò non accada. Non credo sia troppo difficile giocare 11 partite in due mesi. Non giocare lascerebbe un buco di 700 milioni di euro».
Intanto la situazione al Barcellona rimane tesa. Messi ha fatto sapere che la squadra ha rinunciato a un altro 2% sugli ingaggi oltre al taglio imposto dal club (70%). La condizione è che non siano toccati gli stipendi dei dipendenti. “Bartomeu – scrive Iacopo Iandiorio su la Gazzetta dello sport – ha dovuto ammettere che Messi e soci sin dall’inizio erano per il taglio, ha ammesso che hanno tagliato più del dovuto; infine, ovviamente senza darsi la colpa, ha concesso che anche «nel» club c’è qualcuno che non si è comportato bene. Ma non era stato proprio lui, il presidente, a chiedere l’Erte prima del parere dei suoi giocatori, sputtanandoli davanti a tutti?”.
Diario AS scrive stamattina che le riunioni fra Lega e calciatori vanno avanti. I giocatori dicono sì ai tagli ma no all’ERTE.
Mundo Deportivo dà grande rilievo in prima pagina a quella che chiama “la rivoluzione del calcio” dopo la pandemia in vista dei Mondiali 2022 piazzati in calendario tra novembre e dicembre in Qatar. Cristina Cubero rivela che i tornei nazionali si sdoppierebbero in Apertura e Clausura, alla maniera della vecchia formula in Argentina e le big d’Europa riuscirebbero a infilare dentro i provvedimenti post crisi anche una Super Champions, con una platea di partecipanti a metà tra qualificate sul campo e invitate. Il progetto è illustrato anche da la Repubblica.
Il piano Champions – Oggi il presidente Ceferin illustra alle 55 federazioni europee il piano per concludere la Champions: mancano 17 partite. La Spagna e la Premier gli diranno che la loro priorità è terminare il campionato. L’UEFA pensa di recuperare i ritorni degli ottavi in sospeso (City-Real Madrid, Bayern-Chelsea, Barça-Napoli e Juve-Lione) e poi proseguire con i quarti di finale in una singola partita. Quindi una Final Four con semifinali e finale a Istanbul a fine giugno. “Se la pandemia raggiungesse la Turchia con la forza che ha avuto nell’Europa meridionale – scrive Joaquín Maroto su Diario AS – non sarebbe escluso un cambiamento di sede per forza di causa maggiore”.
È andata male la conferenza Lega-calciatori sugli stipendi – Scrive il Corriere dello Sport-Stadio, con Andrea Ramazzotti, che le parti sono distanti. Il nodo non è il taglio quanto il congelamento degli stipendi. I club vorrebbero che i calciatori mettessero per iscritto che non pretenderanno quanto dovuto in questi mesi. La risposta è stata: pagateci prima gli arretrati – ci sono club che non hanno ancora versato gli stipendi di febbraio – e poi ne parliamo. La conclusione è che senza gli stipendi, i calciatori potrebbero anche chiedere la messa in mora dei club. Viene comunque ritenuta eccessiva la richiesta di quattro mesi di congelamento, al massimo si può garantire che lo stipendio di marzo venga pagato a fine giugno.
Le incognite viste da Preziosi ➣ Il calcio è tra le priorità o è difficile parlarne adesso? «Non è una priorità, ma se ne deve parlare. Perché è un’azienda ed è in difficoltà, come tutto il resto. Bisognerà restare fermi fino al 3 maggio, non so cosa accadrà. In questo momento conta la salute delle persone. La gente non è nello stato d’animo giusto per parlare di calcio, non si può gioire per il calcio davanti a una simile tragedia».
➣ Che cosa può accadere al campionato? «Può essere annullato oppure si troveranno altre soluzioni, prima di tutto conta la salute. Bisognerà tornare alla normalità, poi si potrà pensare alle partite di calcio. Vi pare possibile che le aziende restino chiuse e che invece si giochi a pallone?».
➣ Che cosa pensa del taglio degli stipendi dei giocatori? «I salari sono legati alle prestazioni, una soluzione si troverà. La Juventus si è spinta avanti, penso che ci si dovrebbe muovere tutti insieme per trovare un’intesa comune. Qualcosa i giocatori dovranno concedere, se si pensa che la cassa integrazione di un lavoratore è di 800 euro e qui invece si parla di ingaggi milionari». | Intervista di Andrea Schiappapietra, la Stampa
Il foglio di Ciccio Caputo – L’attaccante del Sassuolo ha conservato il foglio che mostrò alle telecamere dopo aver segnato il 9 marzo i suoi ultimi gol in campionato contro il Brescia. C’era scritto: “Andrà tutto bene, restate a casa”. Ne ha parlato con Francesco Velluzzi per la Gazzetta dello sport. «Me lo terrò per sempre. Ogni tanto lo guardo e mi emoziono. Ma il merito è soprattutto di mia moglie Annamaria. È lei che l’ha pensato. Mi ha detto “fai qualcosa per questo momento”. Non ne ho parlato con nessuno. Solo col team manager che lo custodiva. E quando ho segnato l’ho mostrato. Non avrei mai immaginato facesse il giro del mondo. Mi sono arrivati messaggi anche dall’estero. Con una semplicità assurda è venuto fuori un messaggio bellissimo».
Inghilterra – Il Daily Mail scrive che il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha chiesto ai club della città che giocano in Premier di mettere a disposizione del servizio sanitario nazionale il loro staff di medici e le loro apparecchiature sanitarie.
Intanto fa discutere la scelta del Tottenham di cominciare a tagliare gli stipendi solo ai 550 tra dirigenti, impiegati e lavoratori, non ancora ai calciatori né a Mourinho. Si tratta del 20% in meno ad aprile e maggio. In realtà la decisione si spiega con il fatto che il sindacato dei calciatori sta trattando con la Premier per un accordo unitario. Il presidente Daniel Levy ha spiegato che la decisione si è resa necessaria per proteggere tutti i posti di lavoro.
Germania – Finire la stagione 2019/2020 quando sarà possibile e partire con quella successiva all’inizio dell’inverno. Questo è lo schema di Karl-Heinz Rummenigge, presidente del Bayern rivelato in una intervista a Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Per non falsare il nostro campionato, è indispensabile terminare questa stagione, al fine di evitare un disastro economico senza precedenti. Se non fosse possibile fare altrimenti sarebbe saggio prorogare l’esercizio fiscale 2019-2020 al peggio fino a settembre. Risultato: l’inizio della prossima stagione potrebbe avvenire all’inizio dell’inverno, affinché i giocatori beneficino comunque delle vacanze e di una preparazione sufficientemente lunga”.
Il basket italiano – Oggi vertice in Lega e la dirigenza della Virtus Bologna illustrerà il progetto di un finale di stagione piazzato in avvio della prossima stagione. Un modello che è diventato ufficiale per la Champions League. Si giocherà una final eight tra le squadre ancora in corsa, dal 30 settembre al 4 ottobre, con le squadre nuove, pazienza.
Ma Andrea Barocci su Corriere dello sport-Stadio si domanda: “I roster in estate sarebbero completamente diversi da quelli di ottobre. E già questo manderebbe a farsi benedire la sacrosanta eguaglianza competitiva. Però poniamo che, per qualche miracolo (e facendoli arrivare da quale angolo del mondo?), un club riesca a ingaggiare persino degli stranieri più forti dei predecessori: anche in questo caso l’eguaglianza competitiva verrebbe meno. Con la conseguenza che qualcuno potrebbe far ricorso al TAR (c’è già che si è detto disposto a farlo). Magari solo perché estromesso dalle Final 8: la formula della serie A si basa infatti sui playoff finali. Con migliaia di morti in Italia, vittime della pandemia, quanti tifosi o appassionati di basket avrebbero voglia di rinchiudersi a luglio in un impianto pur dotato della necessaria aria condizionata?”.
Il parere di Sergio Rodríguez ➣ Si concluderanno, campionato ed Eurolega? «Non lo so. Sarebbe triste non finire perché è da agosto che ci prepariamo per questo. Ma penso sia molto difficile, perché la situazione non sta migliorando, e se anche dovesse migliorare i giocatori sarebbero pronti per giocare le partite più importanti della stagione? Molti sono rientrati nei Paesi d’origine, e per gli americani sarebbe un problema ritornare. La vedo dura».
➣ Lei ha anche dovuto giocare a porte chiuse contro la sua ex squadra, il Real Madrid, per poi scoprire che un avversario era positivo al virus.«Da giocatore sono passato attraverso diverse sensazioni. La Lombardia era appena stata dichiarata zona rossa, ed è chiaro che a quel punto eri preoccupato. Ma allo stesso tempo dovevamo relativizzare un po’ la situazione, perché eravamo concentrati su allenamenti e partita. La sensazione era che il match non fosse un problema, che non fosse pericoloso avere poche decine di persone in un palasport. I giocatori del Real erano molto più preoccupati di noi. Poi abbiamo saputo che Trey Thompkins era positivo. E abbiamo capito che poteva accadere, purtroppo. Ma non possiamo imputarci nulla: oggi possiamo dire che è stato un errore giocare, ma al momento tutte le informazioni di cui disponevamo dicevano che la situazione era sicura». | Intervista di Roberto De Ponti, Corriere della sera
La Lega pallavolo – Qui c’è attesa per il prossimo Decreto del governo. Non saranno prese decisioni prima che arrivi. Francesca Piccinini è finita dentro una situazione paradossale. Aveva deciso di tornare un centinaio di giorni dopo l’addio per provare ad andare alle Olimpiadi, ma il suo ritorno è finito così. A SportMediaset su Italia 1 ha detto: “Busto è stata una scelta fatta a gennaio. Volevo provare ad andare alle Olimpiadi ed è successo quello che è successo. Giustamente hanno rinviato, perché prima di tutto bisogna pensare alla salute di noi sportivi e di tutta la popolazione mondiale. A me piacciono molto le sfide, quelle grosse. Questa sarebbe enorme. L’età è solo un numero e il mio fisico regge ancora. Un anno è lungo, valuterò. Userò questo periodo per pensarci”.
La FIA ha ritoccato le regole vista la situazione. Le power unit utilizzabili scendono da tre a due perché nel 2020 i GP saranno di meno. Il volante magico ideato della Mercedes non potrà essere usato nel 2021 e l’aerodinamica per il 2022 – quando entreranno in vigore le nuove regole, slittate di 12 mesi – non potrà essere sviluppata prima di fine 2020.