L’omaggio dello Staples Center a Kobe Bryant

la morte del campione
Stasera l’omaggio dei Lakers a Kobe Bryant

 

     Soluzioni terapeutiche. «Ci sarà un tributo a Kobe Bryant. Ma lascerò che lo scopriate allo Staples Center». Frank Vogel, ancora una volta l’unico a parlare a El Segundo, nella struttura di allenamento Lakers, annuncia il primo dei tanti omaggi che la squadra dedicherà alla leggenda scomparsa domenica assieme alla figlia Gianna e ad altre sette persone. I gialloviola giocheranno alle 4.30 della notte italiana la loro prima partita dopo la tragedia, affrontando in casa Portland, in quella che sarà la prima occasione per omaggiare Kobe in campo. Il coach non scende nei dettagli, annuncia che l’omaggio a Kobe e Gianna sarà «un tributo per tutta la nostra famiglia Lakers, per i nostri tifosi. Probabilmente renderà tutto più difficile, considerando che dobbiamo giocare la partita, ma non importa: è la cosa giusta da fare. E non vediamo l’ora di giocare, perché onestamente scendere in campo è quello di cui tutti noi abbiamo bisogno». Coach Vogel aveva parlato mercoledì di «soluzioni terapeutiche». Ne ha trovata una creativa: un lungo riscaldamento sul campo da football. A El Segundo c’è un sole caldo e i Lakers ne hanno approfittato («Uno dei privilegi di vivere in California» scherza il coach parlando del meteo): sono usciti all’improvviso dalla palestra e hanno attraversato Parkview Drive per infilarsi nel campo di football lì di fronte, tra la sorpresa dei media che aspettavano di poter entrare in palestra e la gioia di passanti e tifosi subito accorsi per vedere da vicino i loro idoli. | Davide Chinellato, la Gazzetta dello sport

 

  Che cosa è successo finora allo Staples Center e cosa accadrà stanotte. Intenti a creare la loro identità, i Clippers di solito coprono gli striscioni dei Lakers e i loro numeri di maglia ritirati quando giocano allo Staples Center. Ma per la partita contro Sacramento giovedì – la prima NBA nell’arena dalla morte di Kobe Bryant, sua figlia Gianna e altre sette persone in un incidente in elicottero a Calabasas domenica – i Clippers hanno lasciato le maglie di Bryant scoperte e in mostra. Il resto degli stendardi dei Lakers erano coperti dalle solite immagini dei giocatori di Clippers e dal panorama della città, ma il numero 8 e il numero 24 di Bryant spiccavano su uno sfondo nero. Un momento di silenzio è stato previsto per le 19.33.
I Kings di hockey avevano giocato mercoledì il primo evento sportivo allo Staples Center e i giocatori hanno onorato Bryant indossando la sua maglia nell’arena e decalcomanie commemorative sui loro caschi, la squadra lo ha ricordato durante una cerimonia pre-partita. I Clippers hanno fatto riscaldamento con un omaggio a Bryant. Sul davanti delle maglie avevano una piccola toppa nera con la scritta KB24 in lettere bianche. Dietro le spalle un numero con lo stencil – in alcuni casi un 8, in altri un 24. 
????  Profumi di fiori e di candele dominano l’area di fronte allo Staples Center, dove i tifosi rendono omaggio a Kobe Bryant. Hanno anche lasciato palloncini, maglie, cartoncini, peluche e appunti personali in suo onore alla 11th Street e a Xbox Plaza a LA Live. Un clima rispettoso e cupo, anche se alcuni venditori distribuivano magliette e cappellini fatti artigianalmente. Stasera i Lakers giocheranno la loro prima partita in casa dalla morte di Bryant, ed è probabile che i fan senza biglietti vorranno essere allo Staples Center. Michael Roth, vicepresidente della comunicazione, ha invitato i fan a onorare Bryant in modo diverso.
“Abbiamo detto che gran parte dell’eredità di Kobe Bryant è nel suo percorso post carriera, come tempo di qualità impiegato in famiglia. Poiché non siamo in grado di mostrare la partita qui o trasmettere l’audio, sarebbe un ulteriore tributo a Kobe guardare la partita a casa come un’attività familiare”. | Helene Elliott, Dan Woike, Los Angeles Times

 

L’omaggio dell’All-Star Game: nuova formula. Non sarà più una classica partita come abbiamo visto fino ad oggi, ma le due squadre si sfideranno per vincere ognuno dei primi 3 periodi di gioco dove, ad ogni quarto, il punteggio viene resettato. La squadra che vince un periodo si aggiudica 100mila dollari da destinare in beneficenza a un’associazione di Chicago. 
Durante l’ultimo quarto, invece, viene ristabilito il punteggio totale cumulato durante i primi 3 periodi, dove la squadra in vantaggio fisserà il punteggio finale da raggiungere per chiudere ufficialmente la gara e vincere la partita. Il suddetto score finale sarà composto dai punti della squadra in vantaggio durante i primi 3 quarti + 24 punti, in onore di Kobe Bryant. A differenza delle prime 3 frazioni, l’ultimo quarto ha tempo illimitato. | NBA Religion

 

  Nella chiesa dove hanno visto l’elicottero cadere. La domenica era iniziata come una qualunque altra, in questa chiesetta lungo Las Virgenes Road, in una zona tranquilla alla periferia di Los Angeles. La Chiesa nel Canyon è un edificio insignificante, con un tetto piano sopra le porte anteriori di vetro. Erano circa le 9.45 del mattino. Alla messa mancava un’ora. Un soffitto di nuvole basse oscurava le cime delle nude colline brune dall’altra parte della strada. Non sempre si vede il momento in cui il mondo sta per cambiare. Il pastore Bob, come lo chiamano i fedeli, ha sentito un elicottero basso attraverso le mura. Non è una cosa inusuale ai margini di Los Angeles, dove così tanti elicotteri fanno parte della vita quotidiana. Ma questo sembrava volare davvero basso. All’estero, Daehlin cercava di tracciare il suono che si muoveva tra le nuvole. Pareva una percussione, come il pedale sulla grancassa di una batteria. “Oh no” ha mormorato. “È davvero basso”. Non c’è stato un incendio. Nessun inferno hollywoodiano. Daehlin ha chiamato il 911. Sono arrivati i vigili del fuoco, le televisioni, le ambulanze. La messa è iniziata alle 10.45. Sono venute circa 75 persone e chiacchieravano della confusione all’esterno.
Il pastore Bob ha 51 anni, ha i capelli rossi e un pizzetto rosso macchiato di grigio. È cieco da un occhio, non guida. È sposato con quattro figli – tre maschi e una femmina, dai 15 ai 20 anni. Ha una gran risata. Molti lo chiamano Coach Bob perché ha fatto l’allenatore di lacrosse per decenni, anche al liceo. Le foto delle squadre passate riempiono le pareti del suo ufficio. Una domenica surreale. All’inizio della messa, al pastore Bob hanno passato un biglietto di Howland Forrest, un fedele che aveva visto l’impatto dell’elicottero dalla sua macchina. Bob gli ha dato un’occhiata. Non è facile leggere per uno a cui puoi mettere le mani in faccia e non le vede. Il biglietto diceva che a bordo dell’elicottero viaggiava Kobe Bryant. Succedeva 45 minuti prima che TMZ avvertisse il mondo. | John Branch, New York Times

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