Verso i Mondiali di atletica. Emanuela Audisio su Repubblica e Gaia Piccardi su Corriere della Sera hanno intervistato Gianmarco Tamberi. Il saltatore racconta il suo avvicinamento ai Mondiali di atletica e il lavoro su alcuni dettagli.
«Sono troppo sotto l’asta, che è un problema quando si spinge di più: sto ancora cercando il salto con le distanze giuste. L’adrenalina della sfida modifica sempre il salto in meglio. La qualificazione del primo ottobre sarà una gara a tutti gli effetti, la prima risposta importante. Spero di trovare la quadra in Qatar».
Il primo senza Usain Bolt: che Mondiale sarà?
«Tutto diverso: riscopriremo com’era l’atletica prima del Lampo, la particolarità di ogni disciplina senza che i suoi magici sprint divorino l’evento».
A Gaia Piccardi, Corriere della sera
Sogna mai di volare?
«Certo che sì, sogno che volo in alto, che sono in gara, con una voglia tremenda di superarmi, e mi sveglio tutto agitato. E sogno da sveglio Tokyo 2020 per coronare quello che ho sempre inseguito, per chiudere finalmente un cerchio. Lieto fine o no».
Questi Mondiali avranno un altro Bolt?
«Non credo. Ci vorranno 80 anni per ritrovare un personaggio mediatico come lui. È come Michael Jordan nel basket, non si tratta di essere solo campioni, ma di emanare luce. E loro sono un faro che ancora illumina lo sport».
A Emanuela Audisio, la Repubblica