L’Inter si è qualificata per la semifinale di Coppa Italia
FIGURINE | Il ritorno amaro di Mourinho a San Siro
2-0 | Nello stampo dei titolisti di una volta: scusa Mourinho, ma devo batterti. Per andare oltre la sconfitta nel derby, per andare in semifinale, per prepararsi al Napoli. Oltre tutto, scusa Mourinho ma devo batterti pure con una certa fretta, per non doversi ridurre di nuovo al 121esimo minuto, quattro giorni prima della partita al San Paolo. Così, allo schema dell’assedio finale, Simone Inzaghi ha preferito quello dell’assalto iniziale, con un gol (Dzeko) e una traversa (Barella) in cinque minuti.
Marco Scalas per Sportellate parla di partita tatticamente perfetta. “Il numero 9 – scrive – rappresenta tutto ciò che un attaccante moderno dovrebbe essere. Se con la cessione di Lukaku l’Inter ha perso in termini di gol, altrettanto ci ha guadagnato sul piano del gioco con l’arrivo del Cigno di Sarajevo, il vero regista offensivo della squadra. Ottime indicazioni per Inzaghi, soprattutto da Sanchez, che si sta candidando a più che una semplice riserva di Lautaro Martinez”. La Gazzetta scrive che è tornata la vera Inter, per Filippo Conticello Dzeko e Sánchez sono complementari e si esaltano a vicenda.
Alessandro Barbano, condirettore del Corriere dello sport-stadio, ha scritto che un conto è essere Dzeko in questa Inter, un altro essere Zaniolo in questa Roma. “Chiamarsi Dzeko, o Zaniolo, e raccontare l’autorevolezza dell’Inter e gli insormontabili limiti della Roma. La squadra di Mou è ancora un’incompiuta e lo sarà fino a fine stagione, perché la diversa caratura tecnica dei giallorossi parla con linguaggi diversi, e spesso approda all’incomunicabilità. Di fronte al pressing dei nerazzurri il possesso palla per la retroguardia giallorossa è vissuto con una timidezza che somiglia al panico, e che è inaccettabile per una squadra di vertice. La preoccupazione di fallire il passaggio prevale sul coraggio delle verticalizzazioni”.
| artefici Perisic e un paio di dubbi
Luca Valdiserri, Corriere della sera: “Serve l’assist per il gol di Dzeko e domina la fascia. Sicuri che Gosens sia meglio?”
Davide Stoppini, Gazzetta dello sport: “Indirizza subito la partita, trovando Karsdorp addormentato. Sicuri che quei crampi contro il Milan non fossero un guaio superabile?”
Andrea Ramazzotti, Corriere dello sport-stadio: “Altra gara spettacolare con l’assist dell’1-0 e altri cross da applausi. Attraversa un periodo di forma pazzesco e lo conferma andando vicino al gol di testa. Perdere a parametro zero un Perisic così, sarebbe un delitto”.
| figurine Mourinho visto da Milano
“Se sommiamo questa partita alle altre 6 di campionato giocate contro le prime quattro della classifica, ricaviamo un bilancio di 6 sconfitte e un pareggio (Napoli). Un punto. Oltre a non aver ancora trasmesso una solida identità tattica, Mou non ha trasmesso neppure una personalità forte. Un tempo questa educazione era il suo pane. Rispetto alla Roma di Fonseca, quella di Mou conta 5 punti e 8 gol in meno in campionato. Settima come l’aveva lasciata il predecessore. E ora è uscita dalla Coppa Italia. La Roma non è piccola agli occhi del Palazzo, sono i numeri a farla piccola. Mou si è meritato gli applausi di San Siro. Ma per qualcosa che ha fatto 12 anni fa” – di luigi garlando, Gazzetta dello sport
| meduse La Procura indaga sulle plusvalenze dell’Inter
Dopo la Juventus, l’Inter. C’è una seconda inchiesta della magistratura sulle plusvalenze del calcio italiano. I finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Milano sono andati negli uffici della Covisoc in federcalcio a Roma per acquisire la relazione su 62 operazioni sospette di mercate avvenute tra il 2019 e il 2021. Quarantadue riguardano la Juventus e hanno prodotto l’apertura di un fascicolo della Procura di Torino.
La relazione della Covisoc finirà agli atti dell’inchiesta milanese condotta dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Giovanni Polizzi per l’ipotesi di falso in bilancio. I contratti su cui i magistrati vogliono saperne di più sono quelli del portiere Ionut Radu (7,7 milioni di plusvalenza) e dell’attaccante Andrea Pinamonti (plusvalenza da 19 milioni), scambiati tra Genoa e Inter in due anni. “Far crescere le entrate con presunte plusvalenze fittizie – sottolinea il sito Sport Mediaset – potrebbe essere servito, stando all’ipotesi al vaglio, per abbellire i bilanci e permettere all’Inter di rientrare nei parametri del “fairplay finanziario” e prendere parte alle competizioni europee”.
Stasera il secondo quarto di finale di Coppa Italia
MILAN-LAZIO | Pioli riduce al minimo il turnover: giocano Theo Hernandez, Tonali, Giroud e Diaz di nuovo trequartista titolare, dopo l’ingresso in campo al posto di Kessié nel derby, una delle chiavi della svolta.
In una intervista con Alessandro Grandesso per la Gazzetta dello sport, Gianluigi Donnarumma torna a parlare del suo trasferimento al PSG e dice: «Dopo tanti anni non è mai facile separarsi da una realtà come il Milan. Al Milan sono cresciuto come uomo e giocatore. Non posso che ringraziare il club per tutto quello che ha fatto per me. Anche i tifosi mi hanno sempre trattato bene. A Milano mi sono sempre sentito a casa. Poi però si sa come sono andate le cose. Tutti magari danno tutta la colpa a me, senza però guardare cos’è successo dall’altra parte. Diciamo in sintesi che l’ultima telefonata da parte del club è stata per comunicarmi che avevano preso un altro portiere. Quindi è finita così. Credo che il Psg sia sempre stato nel mio destino. Mi seguivano da anni e mi hanno sempre fatto sentire il loro interesse. Quindi doveva andare così. Sia il presidente Al Khelaifi che il direttore sportivo Leonardo non solo mi hanno fatto capire che mi volevano davvero, ma ogni giorno mi fanno sentire la loro vicinanza. Sono molto contento e orgoglioso di stare qui».
Gigì, onestamente. Che doveva fare il Milan? Giocare senza portiere?
Pronto, buongiorno, è la sveglia
La Coppa Italia è una delle competizioni più antisportive al mondo, è palesemente fatta per far arrivare alle dirette televisive certe squadre | Maurizio Sarri