| Parlare a Kane perché LIneker intenda. Prima che l’Inghilterra vada in campo per la sua terza partita, i temi di discussione sono diventati due: il ruolo del centravanti del Bayern in Nazionale e le parole crude con cui il vecchio Gary si sta esprimendo sul conto di questa squadra. Una squadra di merda, per dirla alla lettera.
Gareth Southgate è nervoso, Viene criticato per non essere riuscito a far convivere armoniosamente Jude Bellingham, Harry Kane e Phil Foden, per non aver dato una possibilità a Cole Palmer e perché la squadra non pressa. Molti fanno notare che finanche il suo predecessore, Sam Allardyce, 77 giorni in carica nel 2016, si pose la questione di non togliere spazio a Foden. Martin Samuel sul Times ha scritto che “a giudicare dalla mascella serrata e dalle palpebre frenetiche” il cittì pare sull’orlo di una crisi di nervi, sebbene ripeta di essere impermeabile a quello che chiama il rumore di fuori. Resta il fatto che non risolto il ruolo di Kane in questa squadra. Un Kane, dice il Times, che rischia di essere ricordato per i record che somma [tanti], e non per i trofei vinti [nessuno].
“Kane è in quello spazio un tempo abitato da Colin Montgomerie. Un golfista eccezionale. Uno dei migliori che la Scozia abbia mai prodotto. È stato il miglior giocatore d’Europa per sette stagioni consecutive tra il 1993 e il 1999, e per otto volte in totale. Eppure Montgomerie non ha mai vinto un Major. Non poteva rispondere ai suoi critici dubbiosi citando le sue giacche verdi. È arrivato secondo cinque volte nei Major, inclusi tre US Open. Kane ha sempre i numeri dalla sua parte, ma chi vuol criticarlo trova sempre uno spunto. Anche Lineker lo ha fatto, e soprattutto è “entrato a piedi uniti sul cittì, anche se da calciatore non è stato mai ammonito. Cosa spinge in questa nuova direzione un uomo che in precedenza era sempre stato gentilmente comprensivo, mormora cose telegenicamente al bromuro a un pubblico ancora sotto shock dopo una delusione?”.
Il Telegraph spiega con Alan Tyers che si tratta di un tentativo di stare all’altezza degli opinionisti di ITV e Sky, che fanno notizia e dettano l’agenda del dibattito, gente come Gary Neville, Roy Keane e Graeme Souness. I producer della BBC avrebbero suggerito di mettere un po’ di pepe nei ragionamenti, lo ha fatto anche Alan Shearer con ten Hag di recente.
Che i giornali conservatori attacchino LIneker non è una novità. Quando prese posizione contro il governo sulle politiche di contrasto all’immigrazione, venne chiesta la sua testa. Gary rispose che potevano anche chiamarlo woke, tanto woke non gli pareva affatto una cattiva parola. La sorpresa è che stavolta si unisca alle critiche pure il fronte progressista. Barney Ronay sul Guardian trova che l’Inghilterra stia giocando come una squadra che si prepara a perdere, in effetti “altre due prestazioni del genere e potrebbero essere le ultime partite di cui Gareth Southgate si occuperà. La crisi riguarda due aspetti: l’incapacità di comunicare ai giocatori un piano semplice e realizzabile, più un improvviso clamore di pressioni esterne.
“Eppure il punto principale del dibattito – insiste Ronay – pare che sia il “merda” pronunciato da Gary Lineker Dire cazzate in un podcast – è la carezza della sera di Ronay – è già l’effetto più grande che Lineker abbia mai avuto su un Campionato Europeo, nonostante ne abbia giocati due. L’Inghilterra è stata decisamente peggiore di questa nel 1988, 1992, 2000, 2006 e 2010. Lo è stata meno nel 1984, 1994 e 2008, per il semplice motivo che non si è qualificata. Questi tornei citati sono tutti tornei che Lineker e Shearer ricorderanno, perché c’erano. Forse dovremmo tutti tenere a mente che l’Inghilterra è la squadra che ha ottenuto i risultati peggiori nel calcio internazionale. C’è di buono che Lineker ha spinto Kane a fare una risposta misurata e giusta, permettendogli di dimostrare che si tratta di un ottimo comunicatore. Kane avrebbe potuto dire, beh, noi sappiamo come si raggiunge una finale, fidati, l’abbiamo già fatto, noi. Avrebbe potuto dire che il successo di un’intera stagione in un campionato straniero è stancante, posso spiegartelo, scrivimi. Invece, Kane ha ridotto la tensione. Ha chiesto un po’ di sostegno e più parlava più la sua statura cresceva”.