23.00
Milano vicina all’EuropaPALAZZETTI E DINTORNI Giornata 31 di Eurolega e destini ribaltati per le due squadre italiane rispetto al corso della stagione. La Virtus Bologna è stata battuta di nuovo, stavolta a Belgrado dalla Stella Rossa con il punteggio di 94-79: si tratta della quarta sconfitta consecutiva nella competizione. È ancora salvo un posto fra le prime-10 che vale l’accesso alla seconda fase [Shengelia 25 punti]. Soffrendo Milano ha vinto al Forum contro il Fenerbahce per 77-76. I turchi erano imbattuti da undici partite. Così è arrivato l’aggancio alla zona play-in, a lungo inseguito. I CANESTRI DI MILANO LA SCONFITTA DI BOLOGNA |
14.50
Un altro van Aert vs van der PoelRUOTE Le corse nelle Fiandre sono leggendarie. Ce lo diciamo e ce lo ripetiamo. Così intorno alla leggenda fioriscono leggende. L’Équipe stamattina ha fatto il punto su quante se ne contano e se ne raccontano, giocando a falso-vero, lettera, testamento. Per esempio. Vincono sempre i belgi: VERO. I 69 primi posti al Giro delle Fiandre rappresentano il 64,5% dei successi in 107 edizioni dal 1913. Per capirsi: gli italiani sono al 44% alla Sanremo e al Lombardia i francesi al 23% della Parigi-Roubaix. Al HP di Harelbeke i belgi vincitori sono stati il 61,5%. E ancora. Quando dicono che Remco Evenepoel non è un fiammingo, c’è una porzione di verità. Viene dal Brabante alle porte di Bruxelles, dal punto di vista amministrativo sarebbe delle Fiandre doc, ma queste classiche non le corre mai, preferisce le Ardenne dall’altra parte del paese e le corse a tappe. “Niente dice che un giorno non verrà – ha scritto L’Équipe – come Frank Vandenbroucke che a un certo punto della sua carriera ne ha sentito l’obbligo quasi vincendo il Giro delle Fiandre 1999, in fuga con Van Petegem e Johan Museeuw. È falso invece che la Gand-Wevelgem si distingua dalle altre corse. O forse bisognerebbe dire che non è più così vero. A lungo è stata collocata a metà della settimana tra il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, era terra di conquista intermedia per i velocisti. Ma dopo il cambio di collocazione in calendario ha trovato la data ideale, una settimana prima del Fiandre, e una dignità perfino superiore al rango precedente di semi-classica per un Mario Cipollin, uno Djamolidine Abdoujaparov, un Tom Steels. Ha cominciato a far gola ai signori del pavé. Il primo a farsi venire l’acquolina è stato Tom Boonen nel 2004, un anno prima della sua prima doppietta Fiandre-Roubaix. Il gioco del vero-falso comprende anche l’affermazione secondo cui Mathieu van der Poel avrebbe potuto essere belga e van Aert olandese. MAPPE Harelbeke Eccoli van Aert vs van der Poel di nuovo, nella Harelbeke. L’Équipe ha scritto che il tempo vola molto velocemente e una mattina ci svegliamo per scoprire che van Aert ha 29 anni e ha una sola Monumento nel suo palmarès, la Milano-Sanremo nella sua edizione pandemica di Ferragosto, anno 2020 davanti a Julian Alaphilippe. Quattro anni fa pensavamo di ritrovarlo accanto a Roger de Vlaeminck, Tom Boonen o Johan Museeuw e Fabian Cancellara negli albi d’oro di Fiandre e Roubaix. Stanno diventando la sua ossessione. “Alla Visma-Lease un ciclista sogna solo queste due classiche, soprattutto quella francese” dice L’Équipe. È la corsa preferita da van Aert – ma si sente in colpa a dirlo da fiammingo. È andato per tre settimane a prepararsi sul vulcano Teide, alla ricerca dell’ultima mappa che gli manca per arrivare al tesoro. Dopo 75 ore di allenamento, 2190 km, 53.354 metri di dislivello alle Canarie secondo i dati pubblicati su Strava, attacca la Harelbeke non tanto per una terza vittoria là [dopo il 2022 e il 2023] quanto per testarsi verso il Fiandre di Pasqua. Se solo servisse. Perché nelle Fiandre, come dice L’Équipe “devi accettare il tuo destino, la parte irrazionale di queste corse acciottolate, polverose o fangose, che ti risparmiano o ti falciano a seconda dei giorni e del tuo karma”.
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9.20
L’ultima neve di primaveraNEVI E GHIACCI
Filmone di Natale per i bambini Anni Settanta. Colonna sonora popolarissima. Un filmone pensato con un solo scopo: devo farti piangere. E devo farti piangere con i bambini. L’ultima neve di primavera seguiva la scia strappalacrime di Incompreso uscito qualche anno prima, attrazione masochista e irresistibile ogni volta che poi è passato in televisione. Cinquant’anni più tardi, oggi 22 marzo c’è invece la Coppa del mondo di sci davanti alla sua ultima neve di primavera. O si dovrebbe dire penultima, perché oggi sono in programma i Super-G e domenica le discese libere, poi via, tutti al mare – che sciatrici e sciatori frequentano prima di noi, da qualche parte, giacché a luglio ricominciano con gli allenamenti. Vivono tutta un’esistenza in contro-tempo, solo che dopo le mezze stagioni stanno saltando pure le stagioni, e lo sci qualcosa dovrà prima o poi inventarsi, prima o poi una decisione dovrà prenderla con i suoi calendari e i suoi impegni stravolti dal cambiamento climatico. Comunque sia . I Super-G. In quello maschile riappare a sorpresa Cyprien Sarrazin, a un mese appena di distanza dall’infortunio al polpaccio sinistro patito in Norvegia. L’eroe di Kitzbühel ha fatto un miracolo per presentarsi sulla pista dove l’anno prossimo si terranno i Mondiali. Un altro miracolo se lo sono inventato gli organizzatori, come sottolinea L’Equipe: “Bisogna davvero darsi un pizzicotto per convincersi che qui si può praticare sci di alto livello. Più di 15° qualche giorno fa, 10 giovedì, pioggia e qualche lingua di neve artificiale in mezzo a colline verdissime. Ma lo scorso fine settimana gli organizzatori austriaci sono riusciti a mettere in piedi gare di buon livello tecnico e stanno facendo tutto il possibile affinché si possano svolgere anche il Super-G e la discesa libera“. LEGGI DALL’ARCHIVIO Da dove è sbucato Cyprien Sarrazin
AGGIORNAMENTO Ha vinto Stefan Rogentin per la prima volta in carriera, con tre decimi su Loic Meillard, terzo Arnaud Boisset per completare un podio tutto svizzero - e senza la partecipazione di Marc Odermatt, quinto. Cyprien Sarrazin è rientrato con un quarto posto. Dominik Paris è stato il miglior italiano, sesto con un ritardo di 76 centesimi. Nel Super-G femminile primo posto di Ester Ledecka con 28 centesimi di vantaggio su Federica Brignone. Settima Lara Gut-Behrami, con la quinta coppa di specialità vinta in carriera. Per Federica Brignone si tratta del 69esimo podio in carriera, come ai suoi tempi Gustav Thoeni.
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8.25
Dove può arrivare Lebrun con quella racchettina in manoVITE OLIMPICHE
Anche se la precocità non è una garanzia, come dice L’Equipe, gli occhi del tennis tavolo sono tutti puntati su questo prodigioso 17enne, Félix Lebrun, già quinto al mondo all’età di 17 anni e 6 mesi. Il giornale francese torna a celebrarlo alla vigilia dei campionati nazionali dove potrebbe arrivare a vincere il primo titolo, dopo aver portato la Francia in finale ai Mondiali a squadre contro la Cina. Poche altre stelle nella storia di questo sport erano più su in classifica alla sua età. LEGGI DALL’ARCHIVIO Il 17enne francese che insidia i cinesi nel tennis tavolo |
8.10
Quanto possiamo fidarci delle Ferrari davanti a tutti in AustraliaMOTORI
Insomma. Ci siamo svegliati con le notizie che da Melbourne danno la Ferrari di Charles Leclerc davanti a tutti nelle seconde prove libere del GP d’Australia [domenica mattina alle 5]. È pur sempre la pista nella quale vinse nel 2022. Stavolta ha dato quattro decimi di secondo a Max Verstappen, con Carlos Sainz jr al terzo posto, staccato di 430 millesimi dal compagno. Su F1GrandPrix Peppe Marino fornisce qualche prima spiegazione tecnica più approfondita. “Lo pneumatico più morbido sembra possa garantire più di un giro veloce, ovviamente previo cooldown, ma verrà molto probabilmente scartato nella gara di domenica, e la strategia che dovrebbe essere a due soste sarà gialla/bianca/bianca, o al massimo rossa nel primo stint più corto. La sensazione è che la Red Bull non sia a posto al 100% come invece ci ha abituati in questi anni, e anche Perez è sembrato parecchio incostante. Per la Mercedes, stesso discorso fatto prima, mentre Aston confermiamo il punto interrogativo. Sainz ha avuto qualche lampo, poi però si è assestato sul 23 alto, non un granché, ma tra traffico e forse una condizione fisica non ottimale, sta nella logica delle cose. La Formula 1 cerca colui che darà fastidio a Verstappen e alla Red Bull in gara, può essere questa la prima occasione del 2024?“
PAROLE Daniel Ricciardo ➣ Verstappen domina. Siete stati compagni di squadra, che cosa ha di speciale Max? «Nel 2016 quando arrivò alla Red Bull me ne ero accorto subito dalla velocità. Ci aveva messo pochissimo a trovare il limite. È talento naturale. Ma non basta quello, lui non smette mai di crescere». ➣ In che modo? «Prima era veloce ma commetteva errori, stagione dopo stagione ha mantenuto la velocità diminuendo gli errori. Ora non sbaglia quasi mai, ha una fiducia incredibile». ➣ Daniel oltre la pista: è diventato viticoltore. Come va con le vendemmie? «Bene, ho coinvolto mio padre e passo parecchio tempo nelle vigne. Gli sto spiegando come funziona. Essendo originario dell’Italia, ama i vini, soprattutto i rossi». ➣ Fidanzato con Heidi Berger, figlia dell’ex ferrarista Gerhard. «Abbiamo una bellissima relazione, lei è cresciuta nelle corse, le rispetta e mi sostiene tanto. Ma non viene a ogni Gp, come una tifosa. Ha la sua vita, la sua carriera». ➣ Con Berger di che parlate? «Con lui anche di corse. Le F1 della sua generazione erano fantastiche, e mi piacerebbe guidarle magari per qualche giro. Ma sapendo quanto è migliorata la sicurezza non correrei nella sua epoca». di daniele sparisci, Corriere della sera [tutta qui]
IL CASCO DI LECLERC Alessandra Retico su Repubblica parla stamattina del casco di Charles Leclerc e dei segreti dei piloti nascosti nei caschi hi-tech. Quello del ferrarista è un Bell Hp77, lo stesso modello che usano altri 12 piloti, compresi Hamilton, Sainz, Alonso, Russell e Norris. DOMANI ORE 6.00 Le qualifiche – su Sky | DOMENICA ORE 5.00 Il GP – su Sky |
8.00
Kevin Mayer rischia di non andare ai GiochiVITE OLIMPICHE Embed from Getty Images |
7.30Di che cosa si parla stamattinaL’EDICOLA
La giornata di Slalom si apre come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Francia è cominciata la ricerca del portabandiera ai Giochi olimpici e la caccia dei giornali a scoprirne il nome. In Spagna ancora echi dello scandalo in federcalcio per il contratto con cui è stata portata in Arabia Saudita la Supercoppa. In Italia spazio alla Nazionale, al caso Acerbi e tanto calciomercato.
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