La crescita del tennis francese: domani in 13 nei primi-100
Nel giorno del suo 24esimo compleanno Jannik Sinner ha conquistato la sua 200esima vittoria sul cemento e si è portato in finale a Cincinnati, promettendo per domani sera un altro show contro Carlitos Alcaraz. Formano la quinta coppia nell’era Open in finale per quattro volte nella stessa stagione prima di aver compiuto 25 anni. Prima di loro il tennis ha avuto McEnroe e Lendl nel 1983, Edberg e Becker nel 1990, Federer e Nadal nel 2006, Nadal e Djokovic nel 2011. Ci sono compagnie peggiori. È l’ottava finale raggiunta negli ultimi 8 tornei giocati. Hanno fatto meglio Roger Federer con 17 su 17 fra 2005 e 2006, Novak Djokovic sempre 17 fra 2015 e 2016, Rafa Nadal con 9 nel 2013. Anche in questo caso: esistono molti altri circoli meno esclusivi.
Non è che Alcaraz si faccia pregare per mettersi all’inseguimento di voci statistiche impressionanti. Contro Zverev ha ottenuto in semifinale a Cincinnati la 25esima vittoria contro uno dei primi-cinque giocatori al mondo da quando la classifica ATP è stata pubblicata per la prima volta [1973]. Significa che solo Roger Federer gli sta davanti con 36. All’età di 22 anni e 94 giorni è diventato il giocatore più giovane a raggiungere tre finali consecutive in un Masters 1000 dai tempi di Novak Djokovic [21 anni e 341 giorni tra Miami e Roma nel 2009]. Fanno nove in totale, ma nel totale Rafa Nadal è ancora un pochino più su: 53.
Per tornare a Sinner, negli ultimi due anni ha perso solo una partita delle 76 giocate contro avversari fuori dai primi-20 al mondo, Terence Atamane [#136] non è riuscito a diventare il secondo ma ha fatto la sua signora figura. I francesi sconfitti consecutivamente da Jannik sono saliti a 22 ma la Francia sembra aver tirato la testa fuori dalla sabbia.
Gli ultimi anni sono trascorsi in continue lamentazioni sulla fine delle età dell’oro, non al singolare, al plurale. I francesi ne hanno avuta più d’una: dai moschettieri di inizio Novecento intorno a Lacoste, al gruppo Forget-Pioline-Leconte negli anni Novanta, fino all’ultima generazione di Tsonga-Gasquet. Ognuna ha portato a casa almeno una Coppa Davis, un’impresa peraltro riuscita anche a una squadra di caratura inferiore nel 2001 [Escudé-Grosjean sull’Australia di Rafter e Hewitt]. Negli ultimi anni L’Equipe ha stampato un bel po’ di pagine sulla crisi del tennis di Francia e sulla necessità di mettersi a seguire “il modello italiano”. Qualcosa si è mosso. Domani la Francia avrà tredici giocatori fra i primi-100 al mondo, “un parametro che indica il dinamismo del movimento maschile, a cui manca però ancora una grande performance nei grandi tornei” dice il giornale francese stamattina. L’ultima finale in uno Slam è del 2008 [Tsonga a Melbourne], l’ultimo titolo è sempre quello di Yannick Noah al Roland-Garros 1983, ultimo campione Slam con una racchetta di legno.