Il judoka che ha sfrattato il calcio dalla prima pagina [in Francia]

 

Joan-Benjamin Gaba

L'Equipe

Il PSG ha fatto quattro gol all’Atlético Madrid, eppure sulla prima pagina de L’Équipe c’è stamattina – anema e core – Joan-Benjamin Gaba, 24 anni, di origine togolese e martinicana, nato nella piana di Versailles, in un posto di edilizia popolare [Le Chesnay-Rocquencourt] dove hanno la loro sede principale di pompieri di Parigi. Non è comodo farsi ogni volta 17 km prima di spegnere un incendio, ma sapranno il fatto loro. Gilbert Bécaud si comprò una casa fra queste strade settant’anni fa, con un giardino e un piccolo parco, era il luogo dove riceveva amici e parolieri, dove compose alcune delle sue 400 canzoni tra cui Nathalie e Et maintenant

Gaba è il judoka rivelazione delle Olimpiadi di un’estate fa, battuto in finale da un azero e fra gli artefici della medaglia d’oro a squadre mista. 

Alla fine la sua maschera da guerriero è caduta, rivelando un volto radioso racconta Anouk Corge stamattina sul giornale francese, spiegando che Gaba mostra spesso quell’ormai famoso sguardo tormentato, a volte un po’ troppo.

Gaba aveva promesso che si sarebbe concesso di sorridere sul podio solo quando avrebbe vinto una medaglia d’oro, ed eccolo qua, una giornata eccezionale che ha consacrato questo combattente dalla mente d’acciaio, con una tavolozza tecnica esplosiva. Ha una storia da ragazzino paffuto e dalla crescita tardiva, dopo i Giochi ha cambiato allenatore e si fa seguire da Ludovic Delacotte, ex coach della leggendaria Clarisse Agbégnénou: si direbbe che funzioni. 

Gli ultimi quattro combattimenti di Gaba sono finiti tutti al golden score. In finale battuto il brasiliano Daniel Cargnin e lungo il cammino aveva fatto fuori italiano Manuel Lombardo [l’astuto italiano anzi per L’Équipe]. 

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